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3 Maggio 2008
Rubano - Usano la zona industriale di Rubano come fosse un autodromo, compiendo acrobazie che potrebbero costare la vita a loro e agli altri. Arrivano, raggiungono folli velocità, staccano all'ultimo momento. Oppure corrono intorno alle rotonde con il freno a mano tirato. Invadono le corsie opposte, sterzano, frenano all'improvviso. In una parola si comportano come in pista e invece finiscono sull'obiettivo di involontari e spaventati spettatori, che li fotografano e riversano i loro scatti digitali su www.youreporter.it.
La faccenda va avanti da qualche anno ormai, ma nell'ultimo mese la situazione è diventata insostenibile, come i commenti esasperati di lavoratori e cittadini della zona fanno comprendere. Tutto scritto sul sito, che ha lo scopo di raccogliere forme di cronaca senza parole, girati eseguiti da chiunque desideri documentare un fatto. Di scena in questo caso sono auto elaborate legalmente da officine autorizzate. Vetture spesso di vecchio stampo, comunque molto potenti e assettate per fare raduni secondo norma. Tutt'altro che legale invece fare corse nel luogo scambiato per autodromo. Nella zona industriale, infatti, come in qualsiasi strada pubblica, la gente può transitare a tutte le ore. Week end e festivi compresi. Proprio in questi frangenti si verificano le incursioni delle auto, in particolare quando piove, perché l'asfalto viscido si rivela particolarmente adatto alle scorrerie dei "piloti", in particolare per i testacoda. Arrivano a qualsiasi ora. Per cinque, dieci minuti al massimo corrono all'impazzata, testano le frenate, girano a grande velocità intorno alle rotonde, terreno di prova prediletto. Poi si allontanano e tornano dopo circa un paio d'ore. Una modalità che rende difficile alle forze dell'ordine trovarli in flagranza, nonostante siano già stati richiamate dalle richieste d'aiuto di molti cittadini. Nel sito si possono vedere auto con tanto di numero che volano sulla zona, vetture che lasciano traccia della traiettoria sull'asfalto con i pneumatici, rivelando di essere andati ripetutamente contro mano anche in curva, e le "ammaccature" di cordoli e rotondi incidentati. Lo scorso 25 aprile, ad esempio, si è distinta una vecchia Bmw che per 10 minuti ha girato intorno a una delle maggiori rotonde, con il freno a mano tirato. I due autisti a bordo, a turno, sono scesi per filmare l'altro.Alle auto elaborate per i circuiti, si aggiungono poi vetture qualsiasi guidate da persone con il vizio del piede pensante. Anche loro corrono senza regole e frenano bruscamente per sperimentare il testacoda.In zona sono molte le autofficine autorizzate per il tuning, cioè l'elaborazione. È infatti forte la vocazione motoristica, come dimostrano anche le gare di automobiline telecomandate autorizzate, che si sfidano sempre sugli spazi della zona industriale. Ciò nonostante i piloti si ostinano a effettuare prove tutt'altro che legali. Michela Danieli
La faccenda va avanti da qualche anno ormai, ma nell'ultimo mese la situazione è diventata insostenibile, come i commenti esasperati di lavoratori e cittadini della zona fanno comprendere. Tutto scritto sul sito, che ha lo scopo di raccogliere forme di cronaca senza parole, girati eseguiti da chiunque desideri documentare un fatto. Di scena in questo caso sono auto elaborate legalmente da officine autorizzate. Vetture spesso di vecchio stampo, comunque molto potenti e assettate per fare raduni secondo norma. Tutt'altro che legale invece fare corse nel luogo scambiato per autodromo. Nella zona industriale, infatti, come in qualsiasi strada pubblica, la gente può transitare a tutte le ore. Week end e festivi compresi. Proprio in questi frangenti si verificano le incursioni delle auto, in particolare quando piove, perché l'asfalto viscido si rivela particolarmente adatto alle scorrerie dei "piloti", in particolare per i testacoda. Arrivano a qualsiasi ora. Per cinque, dieci minuti al massimo corrono all'impazzata, testano le frenate, girano a grande velocità intorno alle rotonde, terreno di prova prediletto. Poi si allontanano e tornano dopo circa un paio d'ore. Una modalità che rende difficile alle forze dell'ordine trovarli in flagranza, nonostante siano già stati richiamate dalle richieste d'aiuto di molti cittadini. Nel sito si possono vedere auto con tanto di numero che volano sulla zona, vetture che lasciano traccia della traiettoria sull'asfalto con i pneumatici, rivelando di essere andati ripetutamente contro mano anche in curva, e le "ammaccature" di cordoli e rotondi incidentati. Lo scorso 25 aprile, ad esempio, si è distinta una vecchia Bmw che per 10 minuti ha girato intorno a una delle maggiori rotonde, con il freno a mano tirato. I due autisti a bordo, a turno, sono scesi per filmare l'altro.Alle auto elaborate per i circuiti, si aggiungono poi vetture qualsiasi guidate da persone con il vizio del piede pensante. Anche loro corrono senza regole e frenano bruscamente per sperimentare il testacoda.In zona sono molte le autofficine autorizzate per il tuning, cioè l'elaborazione. È infatti forte la vocazione motoristica, come dimostrano anche le gare di automobiline telecomandate autorizzate, che si sfidano sempre sugli spazi della zona industriale. Ciò nonostante i piloti si ostinano a effettuare prove tutt'altro che legali. Michela Danieli
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