Padova (Veneto) - 15 Maggio 2009

La mitica Lydia Lunch in Italia

La mitica Lydia Lunch in Italia

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foto di barocco

LYDIA LUNCH



opening: Elettrofandango


Unwound club ? Padova





Consacrata alla cultura del Ventesimo Secolo come "una delle più influenti e geniali performer" (New Yorker) cantante, scrittrice, poetessa, attrice, fotografa, musicista, Lydia Lunch può essere definita in mille modi diversi, ma nessuna di queste etichette è in grado di cogliere veramente l'essenza del personaggio. "un talento multiforme che ha illuminato gli anfratti più bui dell'esperienza umana", come ha scritto il New York Times.

Lydia Lunch - Koch di cognome all'anagrafe dispone di un talento multiforme ed è uno dei personaggi che hanno fatto la storia del sottobosco artistico newyorkese nel corso dell'ultimo trentennio
E proprio il ramificarsi multiforme del suo talento ha reso col tempo Lydia Lunch figura di culto su scala planetaria. Anzitutto in musica, con collaborazioni che via via l'hanno vista accanto a Nick Cave, Sonic Youth e Einsturzende Neubauten. Ma pure in ambito letterario e cinematografico, con apparizioni frequenti in festival e rassegne. Una carriera densissima, a rappresentare la quale sono compendi antologici da lei stessa compilati.

Oggi Lydia ha trentanove anni ed incarna ancora un modello femminile da angry woman, spregiudicato, aggressivo, sprezzante dei tabù e delle convenzioni sociali.


Nel 1978 a soli 16, vestita di pelle e con una minigonna mozzafiato, inizia a scaricare le sue paure e i suoi incubi in un microfono, come cantante dei blasfemi Teenage Jesus & The Jerks, una delle band scelte da Brian Eno per dar corpo alla fondamentale compilation No New York, atto fondativo della cosiddetta No Wave, tuttora considerata uno dei lavori più coraggiosi del panorama musicale degli anni Settanta.

Lydia diventa la giovanissima icona del movimento No Wave, la sorella maggiore di altre, estreme figure che, seguendo percorsi paralleli, in altri contesti, daranno vita a personaggi dalla peculiare identità musicale, oltre che esteriore: la sassofonista Lora Logic e la compagna di selvagge avventure sul palco Poly Styrene, nel gruppo inglese degli X-Ray Spex; la sacerdotessa oscura, dalla voce aperta in un caleidoscopio di demoniache sfumature, Diamanda Galas; donne dotate di trascinante carisma, malgrado vissuti di usi e abusi sessuali, attrazioni verso droghe e alcool, di una sensibilità estrema, che permette di scrivere pagine essenziali nella storia della musica e dell'arte d'avanguardia.

Debutta da solista nel 1980 con "Queen of Siam", album registrato con la Billy Ver Plank Orchestra che influenza intere generazioni di musicisti, e collabora negli anni successivi con Nick Cave&The Birthday Party, Sonic Youth ( di cui partecipa a Death Valley 69, comparendo anche nell'omonimo, devastante video) e Einsturzende Neubauten, solo per citare alcuni nomi.

Il suo estro tumultuoso l' ha spinta ben presto a differenziare il proprio linguaggio artistico: libri, performance, film, i video, fotografia, poesie ma soprattutto uno dei più potenti ed emozionanti canali espressivi, lo spoken word, sono gli strumenti naturali con cui questa artista dà voce al dolore, all'annichilimento, alla violenza, alla brutalità della sottomissione e alla disperazione della vita quotidiana.

Torna in Italia per 5 date (una di queste proprio all'Unwound di Padova) con un live programmaticamente intitolato "That Was Then - This is Now - Deal With It! " in cui ripercorre la sua parabola musicale: dagli spasmi convulsivi dei Teenage alle ansimanti introspezioni gothic, sound oscuro come in una sorta di viaggio heavy post punk primitivo del suo progetto attuale "Big Sexy Noise", realizzato in combutta con musicisti di altissimo calibro: James Johnston, Terry Edwards e Ian White, al secolo Gallon Drunk.
Ad intervallare le due parti la proiezione di video inediti su quella "No New York" in cui è sbocciato il suo talento.


Ad aprire la serata gli Elettrofandango con la loro miscela esplosiva di blues malato e contagioso affiancato ad una rabbia squisitamente punk.






Lydia Lunch: voce, chitarra
James Johnston: chitarra, organo
Terry Edwards: sax, organo
Ian White: batteria



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