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Torino (Piemonte) - 26 Agosto 2010

La menzogna è propaganda - Intervista a Massimo Chiais

La menzogna è propaganda - Intervista a Massimo Chiais
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D - Professor Chiais, leggendo il suo testo, Menzogna e propaganda, si rimane in un certo senso affascinati dalla quantità e qualità dei meccanismi di frode mediatica cui siamo sottoposti proprio come si può rimanere affascinati da un nemico che ci combatte magnificamente. Ma in ultima analisi, anche il meno scettico dei lettori se l'avesse di fronte le chiederebbe: perché? A quale scopo creare un branco mondiale di malinformati con un simile dispiegamento di mezzi? Cui prodest, a chi giova?

R - Parlando di disinformazione e propaganda, il rischio più grande è quello di scivolare nel complottismo. O almeno di essere considerati tali. Perché andare ad investigare sulle dinamiche e sulle procedure della manipolazione dell'informazione porta, inevitabilmente, a scontrarsi con realtà talmente incredibili da rendere affascinanti alcune chiavi interpretative molto orientate a vedere dietro la realtà, per come la si conosce, altre realtà. E queste, a loro volta, portano sempre ad intuire interessi e collusioni troppo palesi per non essere determinate da strategie mirate e da "complotti occulti". Detto questo, il problema di fondo è quello di una ripetitività nella storia delle dinamiche propagandistiche, tale da poter sufficientemente generalizzare le modalità di percezione dei messaggi da parte dell'opinione pubblica. Visto da questo punto di vista, non è più così importante individuare le motivazioni o i soggetti che producono disinformazione, quanto piuttosto la peculiarità di questo "branco mondiale di malinformati" nella loro capacità di accettare qualsiasi stupidaggine purché provenga da una fonte ufficiale o ritenuta verosimile. Purtroppo è così oggi e non diversamente andava ieri o nell'antichità. E' infatti possibile individuare alcune tematiche ricorrenti nella propaganda di ogni tempo e, nel fare questo, si rimane sconcertati di come quella che oggi chiamiamo opinione pubblica, in altre epoche popolo o cittadinanza, abbia sempre percepito in modo analogo l'informazione manipolata, assumendo atteggiamenti identici nell'Atene di Pisistrato così come nel mondo globalizzato di Bush. Quali queste tematiche? L'idea, innanzitutto, di dover combattere un nemico, immagine del Male assoluto [leggi tutto http://www.4shared.com/office/VWoUjwjo/chiais.html]

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