Fondato a Torino il 9 febbraio 1867 (pubblicato con il nome di "Gazzetta Piemontese" fino al 1895), è di proprietà della famiglia Agnelli dagli anni '20, dopo che l'allora proprietario Alfredo Frassati fu costretto dal regime fascista a vendere per aver preso posizioni contro l'assassinio di Giacomo Matteotti.
L'attuale grafica è stata adottata il 19 novembre 2006: da allora il giornale ha abbandonato il formato cosiddetto "lenzuolo" e si presenta in dimensioni ridotte, con più pagine e largo uso del colore (ma anche una maggiore quantità di pubblicità).
Il quotidiano viene pubblicato in ogni provincia piemontese (ma anche ad Aosta, Imperia e Savona) con una diversa edizione in cui le ultime 30 pagine circa sono dedicate alla cronaca locale (il lunedì esce in forma ridotta).
Nella parte nazionale, grande attenzione tra le pagine sportive alle vicende di Juventus e Torino (prima di ogni partita, allo Stadio Olimpico viene offerta ai tifosi una copia dello speciale "La Stampa Stadio", con interviste e speciali sulle due squadre cittadine).
Nell'edizione distribuita nel capoluogo piemontese, l'attenzione per la città è grande. La rubrica "Specchio dei tempi" ne è il migliore esempio: lettere dei cittadini su ogni tema, a cui negli anni le autorità competenti hanno dimostrato di dare grande attenzione (e solerti risposte).
E poi lo spazio per le "Segnalazioni dei cittadini" e quello per "Cronista per voi": da qualche mese, infine, è stata inaugurata la pagina delle circoscrizioni, con piccole e grandi novità dai dieci uffici della città.
Una cura sempre maggiore al "locale" dovuta forse alla sempre maggiore presenza di piccole e grandi testate sul mercato torinese (testate di cui vi daremo conto nelle varie puntate del nostro Viaggio nell'editoria). In quest'ottica, segnaliamo anche le inedite colonne riservate a brevi aggiornamenti sull'attività di Polizia e Carabinieri, gestite direttamente dai due corpi.
Molto seguita anche la sezione degli spettacoli, a cui viene anche dedicata gran parte del supplemento del venerdì, "Torino Sette" (dello stesso formato del quotidiano). Appuntamento classico per tutti i torinesi, è una guida a ciò che accadrà nei successivi sette giorni che pochi, in città, si fanno sfuggire. Per la sua importanza lo tratteremo prossimamente in una scheda a parte.
La vendita giornaliera della stampa è superiore alle 300.000 copie ? inferiore in Italia, come già detto, solo a La Repubblica e al Corriere della Sera, escludendo i quotidiani sportivi ? e la sua diffusione riguarda soprattutto le regioni Piemonte, Val d'Aosta e Liguria. Secondo gli ultimi dati forniti da Audipress, il giornale torinese viene letto ogni giorno da 1.384.000 persone.
Tra i direttori storici de La Stampa, da segnalare Curzio Malaparte, Alberto Ronchey, Arrigo Levi, Paolo Mieli, Ezio Mauro e Marcello Sorgi. Attualmente la carica è ricoperta da Giulio Anselmi (dal 2005). L'attuale sede è in via Marenco.
Tra i supplementi del quotidiano il più "antico" è Tuttolibri, creato nel 1975, seguito nel 1981 da Tuttoscienze. Dal 27 gennaio 1996 il sabato è il giorno dello Specchio, magazine pubblicato dapprima settimanalmente e da qualche mese solo una volta al mese. La domenica invece l'appuntamento è con gli annunci di Tutto Affari.
Dal 1999, infine, il giornale è presente anche sul web, all'indirizzo www.lastampa.it .
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