A fare gli onori è stato il generale Flaviano Godio, comandante del Settore Multinazionale Ovest
Libano: il ministro La Russa visita il contingente italiano di Unifil
Il responsabile della Difesa ha fatto tappa a Shama per monitorare di persona la situazione
(Tibnin, Libano ? 13 gennaio 2009). Il ministro della Difesa Ignazio La Russa è giunto, oggi, in Libano, dove sono impegnati i caschi blu italiani nella missione Unifil. "Una visita - ha detto La Russa per monitorare di persona la situazione" in seguito alle tensioni che si sono verificate nei giorni scorsi al confine con Israele. "Ho deciso di incontrarmi con gli esponenti del governo libanese ? ha detto il ministro - per capire se, come mi dicono, la situazione è completamente sotto controllo". All'arrivo alla base di Shama, il ministro accompagnato dal Force Commander di UNIFIL generale Claudio Graziano , è stato accolto dal generale Flaviano Godio, comandante del Settore Multinazionale Ovest di Unifil.
"La visita del ministro della Difesa Ignazio La Russa ci ha fatto sentire ancora una volta vicine le istituzioni, ma soprattutto il popolo italiano ? ha detto il generale Godio - L'espressione di gratitudine ai militari italiani è un valore aggiunto per chi, uomini e donne, è impegnato per preservare la pace nella missione in Libano, soprattutto in questo particolare momento in cui si riflettono, anche nell'area libanese, le tensioni del confine mediorientale. L'assistenza alle Forze armate libanesi e il monitoraggio della fine delle ostilità tra Israele e le milizie di Hezbollah, sono, infatti, tra i principali compiti della missione internazionale" , dal canto suo il ministro della Difesa Ignazio La Russa rivolgendosi alle truppe schierate ha detto " il vostro lavoro è fondamentale per mantenere la pace in questo paese, grazie per ciò che fate e soprattutto per il modo in cui lo fate"
Il Sector West, ha un'estensione di 25 per 30 km, delimitata a ovest dal mare Mediterraneo, a Sud dal confine con Israele (la cosiddetta Blue Line), a Est dal Settore a guida spagnola e a Nord dal fiume Litani. Attualmente il contingente, a leadership italiana, è composto da circa 4.000 militari, 2.100 dei quali italiani. Sono presenti anche militari provenienti da Francia (450), Ghana (850), Korea del Sud (350), Malesia (circa 250 con all'interno una componente del Brunei) e un distaccamento della Slovenia. Alla missione ''Leonte 5'' partecipano 40 militari dell'Arma dei Carabinieri con compiti di polizia militare, oltre ad ufficiali e sottufficiali, inseriti nelle varie branche, appartenenti alla Marina Militare e all' Aeronautica Militare.
Il Contingente italiano, a guida Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli", è dislocato su diverse basi tra cui le principali, oltre a Tibnin, dove ha sede il quartier generale del Contingente italiano e del Settore Multinazionale Ovest di Unifil, nonchè il Reparto Comando e Supporti Tattici della Brigata di Cavalleria, sono Marakah, che ospita il comando del primo battaglione di manovra (Italbatt 1) su base Reggimento Lagunari "Serenissima", Al Mansouri, dove ha sede il comando del secondo battaglione di manovra (Italbatt 2) su base Reggimento "Lancieri di Novara" con un'aliquota del Reggimento "Piemonte Cavalleria", e Shama, in cui hanno sede il Gruppo Supporto e Aderenza basato sul 1° Reggimento di Manovra di Rivoli e l' "Engineer Battalion" basato sul 3° Reggimento Genio Guastatori.
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