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Celle Di San Vito (Foggia, Puglia) - 2 Febbraio 2012

La Repubblica del Comico e del Sole di Miu Jacqueline

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La Repubblica del Comico e del Sole di Miu Jacqueline






































La politica italiana è come una vecchia prostituta sempre alla ricerca di giovani corteggiatori. S'affida alla clemenza di una ideologia democratica pur sapendo di trascinarsi le vecchie ossa in mezzo a dogmi vecchi e nuovi che si contraddicono nella narcisa giurisprudenza. Oggi chi ha ragione? Il caro e buon senatore che placidamente patteggia un anno di prigione (Dio, ho detto un anno?!!) per il furto di ben tredici milioni di euro o l'operaio che ruba pane e gratta e vinci per sfamarsi e in cambio fa la galera (ma quella vera). Questione d'avvocati direte voi. No, questione di quelle decine di migliaia di norme napoleoniche e non che non rendono chiaro l'atto delittuoso. Tutti i partiti cercano una nuova politica con nuove figure ma basata sulle vecchie regole. Ebbene sì, un lampadario sporco non lo si lava perché è più semplice sostituirlo.

Anche Monti vive a capo del governo con la regola della semplice sostituzione, quello che lui fa, lo potrebbe fare qualunque capo del governo che taglia le gambe a tutto il popolo, salassandolo di tasse; In fondo si sa, basta rincarare la benzina e tutto slitta alle stelle e mi domando, ma il governo non lo sa? Metteremo nei biberon il gasolio perché costa meno del latte in polvere e possiamo comprare un lanciafiamme costa meno dei pannolini.

La politica è una vecchia prostituta che tenta, dopo vari lifting di nomi con varie figuranti, comparse, bambocci, attorucci, mimmi ecc, di mostrare un volto tirato ma col collo e le mani rugose. Nessuno può starle accanto perché un conto è accettarne l'età, un conto è rianimarla.

Siamo giunti nel reparto geriatrico più qualunquista d'Italia, quello della politica, dove tutti son capaci di inventarsi una legge ma alcuno è così povero come il popolo per sperimentarla sulla propria pelle.

Se i canoni dello stato Pontificio non fossero così ben masturbati da finanze segrete e banche vaticane, forse il clero si accorgerebbe che cattolico o buon cristiano non significa andare a messa ma professare ogni giorno la virtù dell'onestà vicino a chi ha bisogno. (E' un concetto tutto mio, che mi tormenta da tempo, e mi riferisco alle chiese o case di Dio costruite sempre dai fedeli e non dalla chiesa che non sono mai aperte. Anche Dio ha degli orari di ricevimento, eppure una volta era il luogo, dove si rifugiavano tutti i deboli e i poveri.)

La politica italiana oggi conosce i congiuntivi, grazie alle sfide del nuovo comitato scientifico e direttivo ma come mai è sempre il pensionato a pagare lo stipendio a parlamentari che in fondo dovrebbero accontentarsi di un semplice umano stipendio di 1500? lordi. Quando l'Italia ha fame bisogna chiamare a pagare tutto lo stato, inclusi i suoi rappresentanti. Mi ricordo la riforma estenuante di Jacques Necker, forse attivare uno stato significa non solo confiscare i beni ai cittadini, agli imprenditori, ai ricchi ma anche a coloro che per la loro opera, oggi, in Italia non sono più indispensabili. La lista dei senatori è un'orgia di nomi altisonanti ma basterebbe la metà di questa lista per dare un vero valore al veto del Senato.

I tempi cambiano e solitamente riesce a fare di più un capo carismatico e ignorante di tanti governi d'illuminati statisti, economisti, mega imprenditori, ricchi petrolieri e principi della finanza. Oggi la rottura di palle è tale che basterà un uomo o una donna in mezzo alla piazza a gridare per la libertà, che l'avvento di una dottrina si sostituirà a questa vecchia e inflazionata. I dittatori non nascono tra i Windsor, i Savoia, i Berlusconi, i Gates. I veri capi di stato arrivano dalla povertà, dalla gavetta e dagli sbagli e dalle illusioni. Nella vita mi hanno insegnato a pensare senza limiti e siccome il mai non esiste ... allora attenzione, perché non si sa mai quando quello che meno te lo aspetti, succede (accidit in puncto quod non speratur in anno). Si dice anche che qualunque diavolo arrivi in fondo non sarà mai così nero come le ombre che ci governano ironicamente da circa vent'anni. Oggi abbiamo troppi parlamentari scrittori, inventori, imprenditori, fintifilantropi, paperoni, prestigiatori (brave persone per carità), da votare e persino la fede si sente criogenata e vestita da uno stereotipo poco convincente . Se Dio esistesse (cosa di cui non ho mai dubbitato) allora sarebbe il caso che ci facesse sentire la sua umile presenza, altro non ci rimane, siamo in mezzo a troppi virtuosi che smettono di invecchiare quando fanno politica.





Miu Jacqueline, la vostra voce della speranza

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