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Torino (Piemonte) - 1 Gennaio 2011

La Polizia stradale fa strage di patenti

La Polizia stradale fa strage di patenti

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Un anno intenso, quello della Stradale di Torino. Segnato dal record di ritiro delle patente e una strage di punti. A cui fa riscontro, e non per caso, un calo sensibile degli incidenti, dei numero dei morti e dei feriti. Ma non è che gli agenti del comando di via Avogadro e corso Giambone siano diventati all'improvviso più cattivi. Il merito, semmai, va all'uso di autovelox e strumenti di rilevamento della velocità, come il tutor, attivo da pochi mesi sulla Torino-Savona le postazioni mobili e fisse, che riescono a centrare - con i loro dispositivi - le infrazioni di migliaia di automobilisti. Numeri importanti.

Sono oltre 9 mila le patenti ritirate nel corso degli ultimi 12 mesi - il 30% in più rispetto al 2009 - e 242 i punti «bruciati», soprattutto per gli eccessi di velocità ma anche per le violazioni minori, come la guida con il telefonino, oppure la mancanza di cinture di sicurezza, sino a tutte le contestazioni di carattere amministrativo che prevedono, contestualmente, anche i tagli dei punti, che si possono in parte recuperare, seguendo le procedure previste dal codice della strada.

Per quanto riguarda gli incidenti, il calo supera il 5 per cento (-5,3% nel caso di sinistri con feriti e -6,5% per quelli mortali) è stato registrato nel 2010 in Piemonte e Valle d'Aosta. È quanto emerge dal rapporto annuale della Polizia stradale del Piemonte e Valle d'Aosta, diffuso ieri. Gli incidenti rilevati su strade e autostrade nel 2010, infatti, sono stati 5.638 contro i 5.942 dell'anno precedente.

Il dirigente della polizia stradale di Torino, Cinzia Ricciardi, spiega che «l'aumento del ritiro delle patenti non solo è più sensibile rispetto agli anni passati ma ha anche una precisa funzione, quella di limitare i casi di persone che si mettono alla guida in stato di ebbrezza da alcol o da sostanze stupefacenti, abbiamo indicazioni precise dal governo e vogliono proteggere la vita degli automobilisti. Ricorso solo l'ultimo incidente dell'anno, dove un bimbo di 5 anni ha trovato la morte per colpa di un guidatore positivo all'alcol test. Le nuove disposizioni, molto più severe che in passato, ci consentono di colpire in modo più efficace che mette in pericolo la propria e l'altrui vita». Ancora: «Un'altra parte importante dei ritiri delle patenti, riguarda il traffico pesante. Troppo spesso, al volante dei Tir ci sono uomini sfruttati e costretti a turni massacranti da padroni senza scrupoli. Il nostro compito è quello di proteggerli dal pericolo di incidenti provocati dall'affaticamento».

I controlli legati al dopo discoteca saranno dunque ancora intensificati. I cali degli incidenti sono ancora minimi, rispetto al numero dei morti e dei feriti. Arriveranno presto altri «velox». E ancora più sofisticati. A prova di ricorso.
By: La Stampa
Reporter: Alessandro.

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