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Torino (Piemonte) - 18 Ottobre 2016

La Digos scopre un arsenale. I fatti Toro-Juve del 26 aprile

La Digos scopre un arsenale. I fatti Toro-Juve del 26 aprile
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Inchiesta della Digos coordinata dalla locale Procura della Repubblica

Trovato un arsenale ad Avellino: vi attingevano tifosi violenti


Nell’ambito dell’attività investigativa svolta dalla locale DIGOS, in ordine agli incidenti occorsi durante l’incontro di calcio Torino – Juventus del 26 aprile 2015 ed, in particolare, a seguito del lancio di una bomba carta nella curva della tifoseria granata, per cui veniva tratto in arresto su ordine dell’A.G. SAURGNANI Giorgio Evenzio, personale di questa DIGOS, attraverso l’analisi di alcuni telefoni cellulari e supporti informatici sequestrati a tifosi ultrà bianconeri, ha ricostruito l’esistenza di un sodalizio di supporter juventini di provenienza lombarda, dedito all’aggressione di altri tifosi mediante l’utilizzo di armi bianche, bastoni e ordigni esplosivi.

Da attività condotte sul web sono emersi indizi circa la precipua occupazione del sodalizio in questione, che appariva essere quella di commercializzare, tramite internet, materiale esplodente. I successivi accertamenti espletati consentivano di addivenire all’individuazione dell’effettivo utilizzatore del dominio, A.E., un trentenne di Avellino.

La successiva attività di indagine consentiva di risalire ai domicili di A.E., individuati nella provincia di Ancona e di Avellino, al fine di poter effettuare una perquisizione domiciliare finalizzata al ritrovamento del materiale esplodente messo in vendita illecitamente.

La successiva e proficua collaborazione delle DIGOS di Ancona e di Avellino, permetteva di localizzare, con certezza, il luogo dell’attuale domicilio del giovane, individuato ad Ospedaletto d’Alpinolo(AV).

Nelle scorse ore, dunque, personale della DIGOS della Questura di Avellino ha dato esecuzione, presso il suddetto domicilio, alla perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Torino, che permetteva di rinvenire e sequestrare, in un locale attiguo all’abitazione in uso esclusivo di A. E., svariato materiale esplodente dall’elevato potenziale.

Nel dettaglio, si tratta di diverse tipologie di petardi e fumogeni di differenti colorazioni e grandezze, oltre a quelli foto/flash, tutti confezionati singolarmente. Sono state trovate anche molteplici torce rosse artigianali.

Complessivamente la merce sequestrata ammonta a oltre 15 kg