Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
Chiomonte (Torino, Piemonte) - 19 Luglio 2011

"La Comunità montana ostaggio dei No Tav"

Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER-
Lavoro e occupazione, sviluppo, turismo, messa in sicurezza del territorio... Sono alcuni dei problemi che stamane una nutrita delegazione di sindaci della Valle Susa e della Val Sangone sottoporranno al prefetto e poi a Roberto Cota in Regione.

Due valli, un comune denominatore: la difficile coabitazione nella Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone presieduta da Sandro Plano, nata dalla fusione delle due precedenti. All'ordine del giorno non c'è la Tav, che però anche oggi sarà il convitato di pietra dell'incontro. Troppa attenzione alla super-linea, nessuna o scarsa sensibilità per gli altri temi con si misurano le due aree territoriali.

E' il limite di una Comunità Montana che, premettono alcuni dei partecipanti, si è fossilizzata sulla Torino-Lione - non certo per sostenerla - disinteressandosi di questioni forse più prosaiche ma non meno importanti per il futuro dei rispettivi territori. Una Comunità dalla quale, in assenza di un cambiamento di rotta, finiranno per prendere le distanze.

Questa, in sintesi, la posizione dei primi cittadini che rappresentano la minoranza della Comunità Montana (quelli di Buttigliera e Rosta, pur non facendone parte, saranno presenti): rimandano ai comuni di Cesana, Chiomonte, Salbertrand, Sauze di Cesana, Sauze d'Oulx, Sestiere, Exilles, Condove, Rubiana, Borgone, Meana, Susa, Sangano, Coazze, Trana, Reano, Giaveno, Valgioie, Buttigliera, Rosta. Oggi ribadiranno il concetto al prefetto e a Cota, affiancato dall'assessore ai Trasporti Barbara Bonino.

Il fatto che i sindaci in pellegrinaggio a Torino siano tutti di centro-destra - quindi favorevoli alla Tav, neutrali o non pregiudizialmente ostili - non è casuale. Allo stesso modo, è evidente che, anche con le migliori intenzioni, il «cahier de doléances» snocciolato dagli amministratori non favorirà lo stato di salute della Comunità Montana. Come minimo, fornirà una sponda al fronte Sì-Tav per cercare di mettere i bastoni fra le ruote della giunta presieduta da Plano: il quale, confidano i più indulgenti, sarebbe «ostaggio» della sua giunta.

Vero o falso, oggi ne sapremo di più. Ieri la Torino-Lione è tornata alla ribalta su altri due fronti. Il primo rimanda alla tappa del «Tour de France» che il Movimento No-Tav, stando al programma diffuso in rete, intende utilizzare per rilanciare la protesta: l'appuntamento è il 22 luglio a Modane, sulla strada del Col del Galibier. Come si ricorderà, la corsa ciclistica - insieme al ritiro della Juventus a Bardonecchia (svoltosi senza problemi) -, è nell'elenco degli obiettivi sensibili.

Agostino Ghiglia, Pdl, ha presentato un'interrogazione alla Camera per chiedere a Maroni di istituire un fondo speciale che garantisca alle forze dell'ordine impegnate in valle Susa «il doveroso riconoscimento e la retribuzione degli straordinari a seguito del lavoro svolto a garanzia dell'ordine pubblico e dei cantieri». Sempre ieri il Consiglio comunale ha approvato un odg - primo firmatario Mario Carossa, Lega Nord - che esprime solidarietà agli agenti e agli operai coinvolti nei recenti scontri di Chiomonte.
By: La Stampa
Reporter: Alessandro.

Più visti della settimanaTutti