Rho (Milano, Lombardia) - 28 Giugno 2010

L'ENPA salva uno sparviero e un pappagallo a Milano

L'ENPA salva uno sparviero e un pappagallo a Milano

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foto di blogMI

L'estate continua a portare sempre nuove richieste di intervento alla Sezione di Milano dell'ENPA: questa volta nello spazio di un week-end i nostri operatori sono dovuti intervenire in soccorso di un pappagallo perso e di uno sparviero, un rapace che vive normalmente in zone boscate.
Sabato 26 giugno un altro pappagallo, questa volta un amazzone fronte gialla, è stato recuperato a Rho da alcuni cittadini che lo hanno trovato appollaiato sul proprio balcone di casa e lo hanno consegnato all'ENPA di Milano. L'animale è in buone condizioni ed è probabilmente scappato al suo proprietario.
Sempre sabato in zona Baranzate le guardie zoofile dell?ENPA di Milano sono intervenute per liberare uno sparviero che si era infilato all?interno di un capannone industriale e dal quale non riusciva più ad uscire. L?altezza del capannone e la mancanza di uscite sulla parte alta dell'immobile rendevano impossibile per lo sparviero il poter recuperare la libertà. Con molta pazienza le guardie zoofile sono riuscite a far avvicinare l'animale a un portone ed a direzionarlo verso la libertà. Dopo aver volteggiato come un acrobata all'interno del capannone ha potuto così riprendere il suo viaggio, senza danni.
Il pappagallo invece è stato dapprima ricoverato presso la sede dell'ENPA: oggi, grazie alla collaborazione con AIRAS, Associazione Italiana Recupero Animali Esotici, specializzata nella detenzione e cura dei pappagalli, provvederanno a prestare le prime attenzioni all'animale e a divulgare la notizia perché possa ritrovare in breve tempo il suo padrone.
Nonostante la grave crisi economica che l'ENPA di Milano sta attraversando, continua con i propri volontari a soccorrere gli animali in difficoltà che, in particolare in questo periodo dell'anno, aumentano notevolmente.
Il problema serio purtroppo, secondo il presidente della sezione Ermanno Giudici, "è che a Milano ci sono troppi animali esotici, spesso acquistati senza criterio e costretti a vivere una vita innaturale, dove il confine fra malessere e maltrattamento è spesso molto sottile. L'acquisto di questi animali, spesso fatto senza nemmeno conoscere l'ABC dei loro bisogni, costituisce una grande fonte di sofferenze e alimenta un commercio che ogni anno richiede un tributo di vite altissimo. Animali esotici e selvatici, anche se di allevamento, non possono avere il giusto benessere in cattività."


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