Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
Stati Uniti, Estero - 25 Giugno 2006

La Battaglia Di Little Big Horn (25 Giugno 1876)

La Battaglia Di Little Big Horn (25 Giugno 1876)
Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER-
La battaglia del Little Bighorn fu uno scontro tra una forza combinata Lakota-Cheyenne e il 7° Cavalleggeri dell'esercito degli Stati Uniti d'America che ebbe luogo il 25 giugno 1876 vicino al torrente Little Bighorn, nel territorio orientale del Montana. Fu il più famoso incidente delle Guerre indiane e costituì una schiacciante vittoria per i Lakota e i loro alleati. Il distaccamento di Cavalleria degli Stati Uniti, comandato dal Tenente Colonnello George Armstrong Custer, fu sterminato quasi fino all'ultimo uomo.

All'alba del 25 giugno 1876 venne avvistato dalla cima del Crow's Nest un grande accampamento indiano, per cui Stella Rossa, un esploratore Arikara, si precipitò da Custer.Questi, accompagnato da 4-5 uomini, salì a sua volta sulla cima e vide l'accampamento:ritenne che vi potessero essere non più di 40 guerrieri.Questo errore di valutazione di Custer segnò lo svolgimento di tutti gli eventi che seguirono.

Custer raggiunse il suo accampamento e da qui scese verso valle.Ordinò al Maggiore Marcus Reno di separarsi con 175 uomini e con un ulteriore battaglione di 125 uomini agli ordini del Capitano Frederick Benteen e puntare sull'attraversamento del Little Bighorn, mentre con i suoi cavalleggeri avrebbe proceduto per un tratto lungo la sponda del fiume, montando il suo cavallo Vic.

Reno attraversò il fiume a circa 1.600 metri di distanza dalla posizione nella quale si trovava Custer e qui ebbe il segnale di attacco.Vide molta polvere e ritenne che i cavalieri indiani si stessero ritirando. Fece avanzare i suoi uomini a piedi per circondare il presunto campo Hunkpapa.

Gli indiani non furono colti di sorpresa e iniziarono una manovra accerchiante ai danni di Reno che attese invano un intervento di Custer che avrebbe alleggerito la sua posizione.I soldati a piedi cercarono riparo nella vegetazione e furono presto coinvolti in scontri corpo a corpo.A questo punto Reno si rese conto che la posizione non avrebbe potuto essere tenuta e fece risalire a cavallo i suoi uomini affinché potessero ritirarsi.Reno perse 53 uomini ed ebbe 52 feriti ma riuscì a riguadagnare le alture dalle quali era sceso.Il battaglione di Reno venne raggiunto da quello di Benteen sulla collina, dove continuarono ad essere assediati dai Pellerossa, pur riuscendo a tenerli lontani.

La battaglia fu sospesa durante la notte ma riprese al mattino seguente.

Al pomeriggio Toro Seduto ordinò ai suoi guerrieri di sospendere i combattimenti.Custer non rispettò il piano che prevedeva che il suo battaglione intervenisse in supporto agli altri se si fossero trovati in difficoltà.Preferì invece attaccare gli indiani, forte della convinzione di avere una superiorità numerica di 5 a 1.Tra l'altro il 7th Cavalry aveva a disposizione quattro mitragliatrici Gatling calibro 45.70 e gli erano state offerte in supporto alcune compagnie del 2nd Cavalry, probabilmente con qualche pezzo di artiglieria leggera ippotrainata, ma Custer temette che tutto ciò potesse rallentare la marcia rinunciò sia alle armi pesanti che agli uomini di rinforzo.

I guerrieri indiani erano tra 1.500 e 4.000, largamente dotati di fucili Henry e Winchester più moderni ed efficienti degli Springfield degli uomini di Custer.Le Company E ed F furono prese sotto il fuoco dei Sioux appiedati appostati nella boscaglia.

Le tre compagnie C, I ed L erano sulle pendici della collina, in posizione più facilmente difendibile, e riuscirono a tenere a bada gli indiani di Bile per quasi un'ora, mentre gli uomini del Capitano Miles Keogh, comandante dell'ala destra, cercavano di costituire una linea di difesa.Era il pomeriggio del 25 giugno e delle cinque compagnie del battaglione di Custer non più di un centinaio di uomini erano in grado di sparare.

Data la sproporzione di forze, i guerrieri di Toro Seduto potevano spostarsi a piacimento e attaccare le Giubbe Blu nei punti maggiormente scoperti.Attraverso il fiume un attacco venne portato contro le avanguardie dei soldati bianchi, mentre altri indiani, guidati dal Cheyenne Uomo Bianco Storpio, attaccarono Custer che dovette ritirarsi sulla Calhoun Hill, dopo forti perdite.Uno dopo l'altro i cavalleggeri caddero sotto il fuoco dei guerrieri che sparavano da posizioni nascoste, impiegando anche fucili e munizioni catturate al battaglione di Reno.

A questo punto da nord fecero irruzione le forze di Cavallo Pazzo, lungo la valle del Little Bighorn, che con centinaia di uomini guadò il fiume, sospingendo gli uomini di Custer verso i guerrieri di Bile.Non vi furono feriti nè prigionieri:nessun superstite.In tutto i caduti della Battaglia del Little Bighorn furono 268 per il 7th Cavalry, mentre i guerrieri indiani ebbero 136 morti e 160 feriti.

Il 27 giugno arrivarono i tardivi rinforzi di Terry e Gibbon che si riunirono con ciò che restava delle forze di Reno e Benteen.Gli indiani, però, soddisfatti del loro successo militare, si erano già ritirati.Nei giorni seguenti furono intavolate delle trattative ma non si giunse ad un accordo:cinque capi indiani preferirono consegnarsi e vennero trattenuti come ostaggi mentre Toro Seduto riuscì a rifugiarsi in Canada.

Durante una lotta, generatasi sia tra i pellerossa e la Polizia locale, il 15 dicembre 1890, Toro Seduto e suo figlio Piede di Corvo vennero assassinati da colpi di pistola di alcuni componenti della Polizia. In seguito, tutta la Polizia coinvolta nella rissa venne radiata dal comando.

Il corpo di Toro Seduto venne sepolto vicino a Fort Yates, ma nel 1953, la sua salma fu riesumata e trasferita vicino a Mobridge, sempre nel South Dakota, per volontà di popolazioni locali Sioux.

Alcuni Sioux, tutt'oggi, continuano a discutere sul fatto che quella salma non apparteneva a Toro Seduto .