Venerdì scorso si è tenuta presso la Biblioteca Antoniana in Ischia una conferenza organizzata dal Circolo Sadoul sul tema "Problemi Idrogeologici e sicurezza ambientale"
Ospite d'eccezione il prof. Ortolani, ordinario di Geologia e Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università di Napoli Federico II, che di fronte ad un'ampia platea di addetti al settore, giornalisti e semplici cittadini, ha ripercorso le varie fasi della recente alluvione a Casamicciola Terme messa al confronto con quella del 1910.
Dalla conferenza sono emersi dati tutt'altro che trascurabili che meritano la dovuta attenzione da parte delle autorità competenti:
1. Secondo la carta del rischio idrogeologico elaborata dall'Autorità di Bacino, tutt'oggi in vigore, la zona di piazza Bagni è considerata non a rischio. Inoltre via Pio Monte della Misericordia cosiddetta "via della Lava" è considerata a rischio medio.
2. La necessità di capire la meccanica degli eventi è fondamentale per capire quale nemico bisogna combattere e quali armi usare, ha ribadito il geologo. Con la chiarezza che lo contraddistingue Ortolani ha rilevato che le colate di lava inglobano tutto ciò che trovano e ostacolano il loro percorso. <<Non ci sono "tappi" che tengono davanti alle colate di lava!>>. Lo stesso vale per le case, che non provocano il fenomeno ma che ne subiscono le conseguenze, in quanto ubicate in zone pericolose.
3. Le condizioni che portano a tali eventi sono la presenza di versanti con un'inclinazione di almeno 35 gradi, dove non ci sono rocce affioranti, ma vi è la presenza di uno strato superficiale di terreno. Le forti piogge scaturite prevalentemente da cumuli nembi che in pochissimo tempo scaricano enormi quantità d'acqua sul terreno fanno il resto. Il terreno s'imbibisce e staccandosi passa da uno stato solido ad uno liquido.
4. La necessità di intervenire in modo mirato, con ad esempio, la realizzazione di canali atti ad intercettare enormi quantitativi di fango. Ma non solo. No a briglie in quanto sarebbero inutili.
5. L'adozione di sperimentati piani di protezione civile e l'istallazione sull'isola di adeguati pluviometri da mettere in rete, in modo da poter monitorare la situazione zona per zona.
Infine Ortolani ha evidenziato come lungo la cava Puzzillo vi è un intervento necessario ed urgente da eseguire costituito dalla messa in sicurezza idrogeologica ed ambientale della vecchia discarica la cui base è interessata da dissesti e da dispersione di materiale inquinante in alveo.
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Approfondimenti:
- http://www.climatemonitor.it/?p=5311
- https://docs.google.com/fileview?id=0ByNmvU-4RAUsNzk1NGViMzYtMzkwNi00NzRlLWI3MGMtZjg4MTUxNjFiMTlh&hl=en
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