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Favignana (Trapani, Sicilia) - 7 Maggio 2011

Inaugurazione castello di Punta Troia di Marettimo

Inaugurazione castello di Punta Troia di Marettimo

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Domani mattina sarà inaugurato il Castello di Punta Troia di Marettimo, recentemente restaurato per essere destinato a "Museo delle carceri" ed Osservatorio dell'Area Marina Protetta isole Egadi. Le manifestazioni, organizzate dal Comune di Favignana e da Legambiente in occasione dell'apertura al pubblico dell'antica fortezza, si sono aperte oggi con la Giornata Ecologica. I volontari di Legambiente, assieme a tanti abitanti dell'isola, hanno ripulito la spiaggia dello Scalo Maestro, il tratto di costa da cui si può raggiungere il Castello percorrendo il sentiero che arriva fino alla cima del promontorio, ad un'altezza di 116 metri. Nel pomeriggio, al Museo del Mare, nei pressi dello Scalo Vecchio, sarà presentata la mostra storico-archeologica che nelle prossime settimane sarà allestita al Castello. L'incontro sarà l'occasione dell'uscita di un numero speciale del "Giornale delle Egadi", curato dall'associazione "Marettimo", interamente dedicato al Castello di punta Troia, che si candida a diventare un polo culturale del cuore del mar Mediterraneo. In occasione della riapertura della fortezza sull'isola si terranno degli incontri a tema, ma anche degustazioni e momenti di intrattenimento, con lo spettacolo musicale del gruppo Ericetenika, in programma per questa sera nella piazza del paese. Il Castello sarà inaugurato domani mattina, alle 11.30. Nel corso della giornata, intitolata "Piccola grande Italia" saranno presentati al pubblico i nuovi locali che ospiteranno il Museo e l'Osservatorio. È prevista anche la proiezione di alcuni documentari sul Castello di Punta Troia ed il video "Anita Garibaldi a Marettimo e i Mille dalle Egadi prima dello sbarco a Marsala". Sarà anche illustrato il programma delle manifestazioni che si svolgeranno nel Castello nel 2011.
In allegato alcune foto del Castello di Punta Troia dopo i lavori di restauro.

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ISOLA DI MARETTIMO: L'INAVVICINABILE CASTELLO DI PUNTA TROIA La Torre Saracena, poi trasformata in Castello, venne edificata nel punto più elevato a nord dell'abitato dell''isola di Marettimo per renderne impossibile l'accesso: ma era l'epoca degli spagnoli che da quel promontorio di avvistamento spettacolare della costa marettimara combattevano i pirati; questi al soldo di sua maestà il re di Francia cercavano di spodestarli da un punto strategico del canale di Sicilia, rotta obbligata per i collegamenti tra Africa e l'Europa. Poi, divenuta durissima prigione per tanti patrioti rivoluzionari, l'inaccessibilità era pure giustificata dallo spessore carismatico degli ospitati, combattenti per la libertà e pericolosi rivoluzionari per la monarchia partenopea. Ma oggi "l'inavvicinabilità del Castello", fresco di spolvero, super pubblicizzato a livello nazionale e con l'ambizione di divenire addirittura sede di un prestigioso museo del Mare (Osservatorio della Foca Monaca) e delle Carceri, non sembra proprio giustificato, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del primo cittadino dell'arcipelago: "Il recupero del castello è un importante risultato che intendiamo valorizzare appieno attraverso il coinvolgimento della realtà locale. Visto l'approssimarsi della stagione estiva, abbiamo già avviato le procedure amministrative tese ad assicurare la pubblica fruizione di questo splendido bene che, auspico, darà anche l'opportunità per creare sviluppo ed occupazione alle isole Egadi". Accade infatti in piena estate ( 9 luglio 2011), che sull'isola si sparge la voce dell'apertura del Castello al pubblico dei turisti dalle ore 13,00 ed uno dei promotori più arditi della rinascita dell'ex torre Saracena, Vito Vaccaro, custode di fatto del futuro museo di Marettimo (e non solo), si da giustamente un gran da fare per pubblicizzarne la visita. Il castello però è accessibile solo dopo breve traversata dal mare che lo separa dall'abitato o attraverso uno spettacolare viottolo a strapiombo e al cardiopalmo che si percorre in circa cinquanta minuti a piedi. Ovvio che la strada scelta dai meno giovani e dalle famiglie con figli al seguito è quella del mare. Così numerose barche di pescatori, sfidando lo scirocco che soffia forte, partendo dallo Scalo Vecchio girano la punta a Nord-est dell'isola ed approdano con i turisti a Scalo Maestro, protetto proprio dai venti di sud-est, sulla splendida spiaggia sotto al Castello. In tanti decidono di far subito la passeggiata fin su al Castello, altri tergiversano sulla spiaggia con i loro piccoli figli. Ad un tratto arriva l'ordine: il Castello di Punta Troia è inavvicinabile e non c'entrano i pirati e nemmeno i rivoluzionari combattenti per la libertà. Il problema è che la locale Guardia Costiera deve far rispettare la legge vigente ed ordina ai bravi barcaioli - che dopo aver lasciato i visitatori sulla battigia si erano ormeggiati a distanza di sicurezza - di far subito rientro in porto (con grave disagio per i tanti turisti sbarcati) e di presentarsi negli uffici della locale stazione marittima per ritirare la contravvenzione di ? 200,00 a barca. Sulle rocce ormai da decenni fanno bella mostra i cartelli arrugginiti con su scritto "caduta massi" e pertanto nella spiaggia di scalo Maestro, una delle più ammirate dell'isola, il turista non può sostare ed il barcaiolo non può approdare. Chi si ferma sulla splendida spiaggia o approda per far scendere i turisti diretti al Castello o fa il bagno tra le splendide grotticelle di ciotoli bianchi e l'acqua cristallina, dove vige il divieto di accesso per caduta massi, viola la legge e mette a repentaglio la propria sicurezza (secondo i cartelli). E così ai bravi barcaioli viene contestato di essere approdati sulla spiaggia per far sbarcare i visitatori del Castello di Punta Troia. Chi conosce le recenti vicende dell'isola sa che la questione è stata posta più volte all'attenzione dei sindaci che si sono succeduti a Favignana, compreso a quello attuale; ma nessuno ha mai affrontato il problema o cercato una soluzione, nonostante le reiterate segnalazioni ricevute anche dalla locale guardia costiera. Eppure basterebbe veramente poco per dar modo ai turisti di avere normale accesso ai beni pubblici di interesse storico ed ai barcaioli di fare il loro mestiere ed è veramente strano che chi governa il territorio non comprenda come la soluzione del problema sarebbe per il bene comune ed economicamente vantaggiosa per lo sviluppo turistico dell'isola. Per mettere in sicurezza lo Scalo Maestro (e le altre spiagge di Marettimo) e renderlo fruibile ai turisti basterebbe solo un po' di impegno politico, una perizia tecnica ed una rete a protezione del lontano costone roccioso. Poi, per la sicurezza dei bagnanti, occorrerebbe creare un pontile di sbarco per chi è autorizzato al trasporto dei turisti e dei visitatori. Altrimenti il tanto decantato Castello di Punta Troia rimarrà inavvicinabile, come ai tempi dei pirati.