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Cecima (Pavia, Lombardia) - 9 Settembre 2008

Inaugura l'osservatorio astronomico in Oltrepò

Inaugura l'osservatorio astronomico in Oltrepò
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PREMESSA STORICA

Tutto risale agli anni ?80 quando l?Associazione Astrofili Tetys costituitasi a livello locale nel territorio dell?Oltrepò Pavese e delle Province di Pavia ed Alessandria per promuovere la didattica e lo studio teorico e pratico delle scienze astronomiche ed affini, si era prefissata l?ambizioso obiettivo della realizzazione di un Osservatorio Astronomico pubblico nel territorio montano dell?Oltrepò Pavese. E tanto perché una struttura del genere, unica dell?appennino lombardo, oltre a consentire una più costante ed efficiente attività divulgativa avrebbe reso più agevole anche quella di ricerca, soddisfacendo altresì le sempre maggiori richieste degli utenti pubblici e privati.
La possibile ubicazione del ?sito? cadeva inequivocabilmente sulla località Cà del Monte in Comune di Cecima per tutta una serie di motivi, tra cui, in primis, la particolare limpidezza del cielo senza inquinamento notturno da luci artificiali.
La Comunità Montana dell?Oltrepò Pavese ha da subito ?creduto? nel progetto e con deliberazione dell?Assemblea n. 44 del 26.11.1988 ? assunta all?unanimità ? disponeva l?acquisto dell?area, per la realizzazione dell?Osservatorio al prezzo allora periziato di Lire 40.000.000.
Bisognava poi passare alla fase della ricerca dei finanziamenti per un?opera che per importanza e ruolo, travalicava i mezzi modesti della Comunità Montana.
L?occasione veniva offerta dal finanziamento del programma dei cosiddetti INTERVENTI EMBLEMATICI definito ed avviato d?intesa tra Fondazione CARIPLO e Regione Lombardia. Per la Provincia di Pavia nell?anno 2005 venivano individuati n. 6 progetti emblematici, di importantissimo valore civile e sociale,per interventi di grande qualità ed impatto. Tra questi la realizzazione di un Osservatorio astronomico di Cà del Monte da dedicare alla didattica e allo studio delle discipline astronomiche.
L?opera prevedeva una spesa di ?. 856.182,22 per la quale la Fondazione Cariplo assegnava il contributo di ?. 750.000,00. La differenza di ?. 106.182,22 la reperiva la Comunità Montana utilizzando i Fondi derivanti dagli interventi speciali per la montagna di cui alla L.R. 10/98, annualità 2005. Anche la Regione, dunque, se pure indirettamente, ha concorso alla realizzazione di questa importante iniziativa.


OBIETTIVI DELL?INTERVENTO

Disponendo di un osservatorio come quello realizzato sarà possibile svolgere secondo programmi continuativi nel corso dell?anno, un?attività didattica all?avanguardia nel campo; allo stesso tempo, la postazione fissa e la strumentazione installate nella struttura, consentiranno di effettuare programmi di ricerca in alcuni dei numerosi settori dell?astronomia moderna tipicamente affidati ai gruppi astrofili più attivi della comunità astronomica internazionale, come ad esempio l?acquisizione delle immagini nelle varie bande spettrali e la loro analisi computerizzata, la fotometria degli asteroidi, la ricerca di supernovae, la ricerca di comete, il monitoraggio dell?attività solare nella sua interezza, ecc. Da rilevare che presso la struttura è stato installato un planetario dalle caratteristiche tecniche avanzate, capace di accogliere una quarantina di persone.
Dalla realizzazione dell?opera ci si attende un forte indotto sul territorio montano sia in termini di ricerca, di crescita culturale e di immagine, sia in termini di sviluppo turistico e di marketing territoriale.
Proprio nell?ottica delle sinergie strategiche atte ad ottimizzare l?uso e quindi la ?resa? dell?Osservatorio, è stata nel frattempo (aprile 2007) stipulata una convenzione con l?Università degli Studi di Pavia e, specificatamente, la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, talché la Comunità Montana e l?Università attiveranno un rapporto organico di collaborazione attraverso il quale l?Osservatorio metterà a disposizione dell?Università stessa le proprie strutture, che saranno utilizzate per svolgere lezioni, dimostrazioni ed esercitazioni a supporto delle attività didattiche proprie dell?indirizzo di Astrofisica, già operanti nell?ambito dei laboratori didattici attivati presso i dipartimenti Fisici dell?Ateneo Pavese.
L?opera, proprio perché ubicata in una zona strategica agli effetti viabilistici, ambientali, escursionistici, storici (primi insediamenti delle popolazioni dei Liguri sul Castelliere di Guardamonte) ed archeologici (a poche centinaia di metri dall?Osservatorio sono in corso scavi da parte di Università per la ricerca di reperti fossili), costituirà un indubbio incentivo per dare maggior visibilità a tutti Comuni della Comunità Montana.


PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELL?OSSERVATORIO

Il progetto dell?opera, che reca la firma dall?Arch. Dionigi Campanini di Voghera, è stato portato a termine con il coordinamento dell?Ufficio Tecnico della Comunità Montana dell?Oltrepò Pavese
Il complesso strutturale è costituita da un anfiteatro e sottostante edificio (sul quale sono state inserite le cupole) che, nelle loro forme si adeguano all?andamento orografico del terreno seguendone le linee di livello.
Internamente, la posizione centrale è occupata dal salone planetario con utilizzo polivalente con prevalenza a scopi didattici.
La cupola del planetario ed il proiettore del planetario stesso fanno parte della strumentazione a vocazione didattica. La cupola è doppia; quella interna ha diametro di 7 metri ed è completamente separata da quella esterna di maggior diametro.
L?osservazione del planetario può essere fatta con la presenza contemporanea di 50/60 persone sedute tutte lungo cerchi concentrici entro la proiezione della cupola.
L?Osservatorio è dotato di 2 telescopi con rispettive cupole retrattili. In quella posta a sud è stato installato un telescopio Newton Ø 410 mm. essenzialmente dedicato all?osservazione notturna dei corpi celesti. In quella posta a nord sono stati installati due telescopi: 1 telescopio rifrattore apocromatico Ø 170 mm ed 1 telescopio semiapocromatico Ø 100 mm più specificamente volti allo studio del sole e dei pianeti.
Le montature su cui poggiano i telescopi sono movimentate, come pure i telescopi stessi, tramite computers in dotazione che interagiscono con i comandi (essi pure computerizzati) regolanti l?apertura e la movimentazione delle cupole: è così possibile la sincronizzazione dei due movimenti telescopi-cupole.


DEDICA DEL COMPLESSO ASTRONOMICO

L?opera con un provvedimento votato all?unanimità dall?Assemblea della Comunità Montana dell?Oltrepò Pavese è stata dedicata al Geom. Giuseppe Giacomotti scomparso improvvisamente all?età di 54 anni dopo essere stato per 20 anni Responsabile del Servizio Ecologia della Comunità Montana, Sindaco del Comune di Bagnaria, Amministratore in più Enti e un incomparabile amico ed estimatore della natura incontaminata.

INAUGURAZIONE

Sarà effettuata dal Sen. Avv. Giuseppe Guzzetti ? Presidente della Fondazione Cariplo alla presenza di S.E. Mons. Martino Canessa Vescovo della Diocesi di Tortona, che impartirà la benedizione.