MILANO - L'alba di giovedì con cielo sereno e virati di rosa ha cominciato a dare i segni delle temperature in discesa. Arriva l'inverno, almeno sul nord Italia: una discesa d'aria molto fredda dalla Scandinavia è pronta a riversarsi sulla nostra Penisola a partire da giovedì. La prima neve arriverà anche in pianura al Nord, mentre è attesa tanta pioggia al Centro-Sud. Dopo una breve pausa, nuove nevicate potrebbero ripresentarsi domenica al Nord Ovest. A spiegarlo gli esperti del centro 3Bmeteo La neve cadrà anche su quote pianeggianti, ma non con intensità: una leggera coltre imbiancherà quindi città come Milano, Pavia, Bergamo, Vicenza, Piacenza, Parma, Asti ed Alessandria. Non si escludono comunque brevi fioccate, alternate alla pioggia, anche su Brescia, Modena, Bologna, Mantova, Venezia e Udine. Sul resto d'Italia saranno invece la pioggia ed il vento a prevalere, con fenomeni abbondanti ancora una volta in Campania. Sabato una piccola pausa e domenica di nuovo maltempo al Centro-Nord, con nevicate fino in pianura in un primo momento sulle regioni di Nord Ovest, forse anche più intense di quelle di venerdì.
IL GELO DOPO UN ANNO DI CALDO RECORD - L'arrivo del grande freddo in Italia arriva in un anno che ha fatto registrare fino a ora a livello globale la temperatura media sulla terra e sugli oceani più elevata della storia delle rilevazioni iniziata nel 1880. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati preliminari raccolti dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAAS), relativi ai primi dieci mesi dell'anno, dai quali si evidenzia che il record va condiviso a pari merito con il 1998. In particolare - sottolinea la Coldiretti - la temperatura del periodo compreso tra gennaio e ottobre 2010 è stata di 58,53 gradi fahrenheit (14,73 gradi celsius), un valore di 1,13 gradi fahrenheit (0,63 celsius) superiore alla media del ventesimo secolo. Secondo le elaborazioni Coldiretti su dati del National Oceanic and Atmospheric Administration, la temperatura media globale sulla terra e sugli oceani dei primi dieci anni del terzo millennio (2000-2009) è stata la più elevata mai registrata con un valore di 57,9 gradi fahrenheit (14,389 gradi celsius), superiore dello 0,3 per cento a quella della decade precedente.
CAMBIO CLIMA - Il 2010 conferma quindi il trend al cambiamento del clima che ha provocato danni, oltre che in Italia, in molte parti del mondo con il verificarsi di eventi estremi in India, Cina, e Pakistan che hanno causato disastri e vittime ma anche condizionato gli andamenti stagionali e lo svolgimento delle attività agricole, come il crollo della produzione di grano in Russia. Una situazione che spinge a confermare e a incentivare l'impegno per contrastare i cambiamenti climatici ai quali - conclude la Coldiretti - possono contribuire modelli di consumo più responsabili che abbattono l'emissione di gas serra.
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