Siamo un gruppo di immigrati di Torino... Siamo immigrati in Italia e particolarmente a Torino per svoltare le nostre barche verso un mondo di nuove esperienze, speranze e realizzazioni e ci aspettiamo di poter convivere insieme agli altri immigrati ed ai cittadini italiani in una quotidianità ed un futuro a base di uguaglianza di fronte alla legge e parità di diritti e rispetto.
Accettiamo che ognuno di noi sia diverso nel suo modo di pensare, credere e vivere e nelle sue scelte personali e sessuali. L'essere diverso dalla "maggioranza" di questo mondo e di questo paese non deve impedire di accedere ai diritti, libertà e ad una via dignitosa.
Non vogliamo la "tolleranza" per chi è diverso di colore, di cultura o di orientamento sessuale. È di uguaglianza e parità che parliamo.
Non accettiamo un'Italia che diventa ogni giorno istituzionalmente e culturalmente più razzista , xenofoba, sessista e omofoba.
Non accettiamo di essere considerati una minaccia da sventolare per vincere le elezioni né una "risorsa" da sfruttare a volontà. Non accettiamo che si nascondino invece le aggressioni e gli omicidi sempre più numerosi di cui sono vittime migranti, senza tetto, disabili, gay, lesbiche, bisessuali e transgender in questo paese.
Non accettiamo di non poter pronunciare i nostri nomi, parlare la nostra lingua, praticare la nostra fede religiosa ed esprimere il nostro parere su qualsiasi tema come non accettiamo l'esclusione degli atei, agnostici, diversi pareri politici e di tutto quello che non fa parte della "maggioranza" in questo paese.
Non accettiamo né la politica né l'informazione basata sulla ricerca di capro espiratorio additando il "diverso" per coprire i problemi reali. L'immigrazione non ha né inventato né peggiorato la violenza sulle donne. Dovrebbero sentirsi responsabili i divulgatori dell'immagine della donna oggetto strumentalizzata nei media e ormai anche nelle aule della politica. La realtà dei fatti è che in Italia la maggior parte della violenza sulle donne è praticata dentro la famiglia.
Vogliamo chiedervi oggi di mettervi nei nostri panni come ci stiamo provando anche noi... rendetevi conto che stiamo entrando in un era in cui il razzismo, la xenofobia, il sessismo e l'omofobia stanno cercando di radicarsi nell'oggi e nel futuro nostro comune facendoci sentire ogni giorno più invisibili ed esclusi dal resto della società italiana.
No al pacchetto di "sicurezza", no alla Bossi-Fini, no alle politiche discriminatorie di ogni genere.
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