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Bologna (Emilia-romagna) - 18 Giugno 2012

Il sistema bancario cooperativo per l'economia locale

Il sistema bancario cooperativo per l'economia locale
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Nonostante l'attuale fase di stagnazione l'economia regionale ha confermato nel corso del 2011 una sostanziale capacità di tenuta supportata anche dal sistema creditizio locale che ha finanziato la pur modesta ripresa della domanda di credito delle imprese locali rispetto all'anno precedente.
In questo contesto il Gruppo delle Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna, dopo i significativi risultati conseguiti negli ultimi anni, seppur fra luci e ombre, ha confermato anche per il 2011 la sua capacità di supporto all'economia locale pur continuando ad accusare chiari segnali di deterioramento nella qualità del credito; lo dimostrano i dati al 31 dicembre 2011, elaborati dalla Federazione regionale.
Giulio Magagni, presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia-Romagna e presidente a livello nazionale di Iccrea Holding così introduce la carrellata sui risultati 2011 del sistema Bcc emiliano romagnolo, presentati dalla Federazione regionale, in occasione dell'annuale Assemblea di Bilancio che si terrà a Bologna il prossimo 18 giugno: +1,36% la raccolta complessiva, -0,60% la raccolta diretta e +4,29% quella indiretta, +0,92% gli impieghi, +19,78% le sofferenze. Ovvero: «Un apprezzabile trend di sviluppo nonostante il perdurare della crisi e chiari segnali di deterioramento della qualità del credito».
Le 22 banche mutualistiche che coprono il 70% del territorio regionale con 376 sportelli (388 con BSM), 105.870 soci (+7,76% sul 2010 con un incremento di 7.627 unità), 3018 dipendenti (3.160 con BSM) e oltre 670mila clienti. Proprio nella crisi, che ha messo in discussione molti paradigmi dominanti nel campo dell'economia e della finanza, hanno comunque riaffermato il proprio modello "differente di fare banca" mantenendo un profilo coerente con la connotazione di banche vicine alle esigenze delle famiglie e delle piccole imprese, target elettivo di riferimento delle BCC.
Anche nel corso del 2011 le nostre banche hanno contribuito ad erogare il credito laddove le altre banche lo restringevano ed hanno proseguito, pur nella difficoltà del momento ? rimarca il Presidente ? a parametrare una serie di iniziative in favore dell'economia del territorio, per venire incontro ai loro soci e clienti:"
Sempre a fine 2011 i fondi intermediati totali hanno raggiunto i 17.174 milioni di Euro (4,78%). Nel passivo la crescita della raccolta diretta al lordo dei PCT e delle obbligazioni ha registrato un decremento del 0,60 per cento (0,90% con BSM), raggiungendo una consistenza a fine esercizio di 13.049 milioni di Euro (14.367 con BSM).
La raccolta indiretta nello stesso periodo ha raggiunto gli 9.133 milioni di Euro con un incremento sul 2010 del 4,29 per cento (9.749 con BSM + 3,97%).
Gli impieghi verso la clientela residente, sono aumentati del 0,92% (-0,58% con BSM), ed hanno raggiunto i 13.028 milioni di Euro (14.054 con BSM). Il rapporto impieghi/depositi è passato dal 98,34% del 31.12.2010 (97,50% con BSM) al 99,84% del 31.12.2011 (97,82% con BSM).
Le partite in sofferenza si sono attestate a 584 milioni (645 con BSM), con un aumento del 19,78% (22,10% con BSM) per cento sul 2010. Esse hanno rappresentato il 4,48% (4,59% con BSM) degli impieghi economici con un'incidenza sul patrimonio di vigilanza del 33,75% (33,22% con BSM).
Il patrimonio a fine esercizio ammontava a 1.731 milioni di Euro (1.941 con BSM). Passando ai conti economici si osserva che il margine di intermediazione è cresciuto del 10,79%. I costi operativi sono aumentati del 8,59%. L'utile netto è stato pari a 12 milioni di euro (16 con BSM).

Floriano Roncarati