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Torino (Piemonte) - 29 Gennaio 2011

Il maltempo non ferma il blocco delle auto

Il maltempo non ferma il blocco delle auto
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Auto ferme dalle 10 alle 18. Nonostante le previsioni di neve, il Comune e la Provincia hanno deciso di non revocare lo stop di otto ore contro lo smog a Torino e negli altri undici comuni della cintura che aderiscono al blocco totale. La scelta nel tardo pomeriggio di ieri dopo una consultazione tra l'assessore all'Ambiente, Roberto Tricarico, alla Viabilità, Maria Grazia Sestero, alle prese anche con la messa a punto del piano neve, il vicesindaco Tom Dealessandri e il sindaco Sergio Chiamparino, ancora impegnato a Bruxelles nel Comitato delle Regioni.
Il miglioramento della qualità dell'aria non è sufficiente per convincere Palazzo Civico a revocare il divieto di circolazione su tutta la città, stop che nella Ztl riguarda anche i veicoli ecologici, a metano e gpl, tranne quelli elettrici. «La concentrazione di Pm10 è rimasta ben al di sopra del valore di 50 microgrammi al metro cubo ? spiega Tricarico ? la centralina del Lingotto, quella che dà un quadro chiaro della situazione in città, ha registrato un valore di 66 microgrammi, mentre giovedì la media cittadina era stata 103, il giorno prima 124. C'è stata una netta scesa dei valori, ma riteniamo che sia meglio un giorno senza auto per migliorare ancora». Dall'inizio dell'anno solo in tre giorni su 27 la media della concentrazione di polveri sottili è rimasta al di sotto di 50 microgrammi.
Non è convinto il presidente dei Radicali e candidato sindaco Silvio Viale, da sempre contro le domeniche a piedi: «Lo stop avrà effetti irrilevanti ed è solo un contentino ai talebani di Legambiente». Secondo Viale il blocco «ridurrà le polveri sottili, nell'arco di 24 ore, non più dell'1 per cento» e i provvedimenti «serviranno solo per un po' di propaganda favorita da un allarmismo ingiustificato».
Anche Agostino Ghiglia, capogruppo AnPdl in Sala Rossa e Paola Ambrogio, capogruppo AnPdl della Circoscrizione 1, promotori di una raccolta firme tra i cittadini, sostengono che «i dati scientifici a disposizione degli enti sottolineano come in passato in occasione dei blocchi della circolazione privata le micropolveri siano aumentate: nessun beneficio e tanti disagi. Solo con politiche ambientali mirate e programmate Torino potrà perdere un triste primato».
Molte le deroghe con autorizzazione scritta: disabili, chi segue terapie o ha bisogno di cure urgenti, ministri di culto, chi ha un matrimonio, un battesimo o un funerale, arbitri sportivi, chi ha prenotato un volo aereo, traslochi, mezzi per manifestazioni autorizzate, carri per sfilate di carnevale (fuori dalla Ztl), lavoratori dipendenti o autonomi il cui orario di lavori non coincida con l'orario di servizio dei mezzi pubblici, medici, farmacisti, veterinari, giornalisti. Senza autorizzazione si rischia una multa di 80 euro. I controlli saranno molto rigidi soprattutto sui confini della Ztl: 144 i civich impegnati. Sui mezzi pubblici, potenziati del 30 per cento, si viaggia per tutto il giorno ad 1 euro. Alle 15 dai giardini Cavour parte la marcia, in bici o a piedi, dell'associazione "Nuovi equilibri" per promuovere le zone 30.
By: Virgilio
Reporter: Alessandro.