Molise (Campobasso, Molise) - 19 Ottobre 2011
Molise (Campobasso, Molise) - 19 Ottobre 2011
Con una sconfitta di misura il Pd ha perso le regionali in Molise. Iorio, candidato del Pdl già tre volte presidente della regione, si è affermato con il 46,94 %, mentre il candidato di centrosinistra (ex militante proprio nelle fila del Pdl), Paolo Di Laura Fattura, ha perso con il 46,15 %.
Determinante il Movimento cinque stelle di Beppe Grillo che con il suo candidato, Antonio Federico, ha ottenuto un buon risultato ? se non di lista ? quantomeno personale, con 10.650 voti che non hanno comunque permesso al movimento Grillino di entrare in consiglio. Risultato di misura anche per Cristiano Di Pietro, figlio di Antonio e candidato che ha aizzato l'ira dell'Idv e dell'opinione pubblica, che si è affermato con 2.512 preferenze.
Il dopo-voto, però, è stato caratterizzato dall'aspra polemica che il Pd ha mosso nei confronti del Movimento cinque stelle. Secondo il Partito democratico, infatti, la "colpa" del risultato insoddisfacente è soltanto del movimento grillino che avrebbe sottratto i voti necessari a consegnare la regione al candidato di centrosinistra. Eppure il Partito democratico sembra aver sbagliato ? ancora una volta ? tattica e uomo: Fattura, ambiguo per la sua militanza nelle file del Pdl, non ha convinto gli elettori, ma nessun "mea culpa" né ammissione di errore è uscita dalle bocche dei dirigenti locali e nazionali.
Troppi, invece, i commenti sulla presunta responsabilità esterna della sconfitta: "Il Pd ha perso perchè c'era Grillo". Ma nessuno, tranne qualche militante saggio, ha osato sottolineare il fatto che se quei voti sono andati al Movimento 5 stelle, significa che l'elettorato ha preferito guardare a qualcosa che non era il Pd. Un difetto ? quello della debolezza dei candidati ? che se si esclude il caso di Torino, da sempre affligge il partito di Bersani. E' successo alle primarie di Milano in cui nessuno del centrosinistra aveva creduto che Pisapia potesse essere vincente e ancora a Napoli, in cui addirittura Luigi De Magistris non era stato appoggiato al primo turno da Di Pietro né da Vendola. E poi i referendum in cui, tra i se e i ma, un giorno si diceva di si e il giorno successivo di no. Il buon risultato ? ottenuto spesso in modo inatteso ? è stato sistematicamente accolto dal Partito democratico come un merito personale. Le sconfitte, invece, pare avvengano sempre per colpa d'altri.
Dal blog di Beppe Grillo scritto dal signor Ruffino.
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