Warning: array_uintersect(): Argument #1 is not an array in /var/www/vhosts/youreporter.it/httpdocs/matching_contents.php on line 195 Il Comunicatore Italiano:I dati del Regno del Marocco - YouReporter.it
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Roma (Lazio) - 5 Aprile 2012

Il Comunicatore Italiano:I dati del Regno del Marocco

Il Comunicatore Italiano:I dati del Regno del Marocco
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La foto ritrae il convegno internazionale tenutosi a Laayoune su Regionalismo e Autonomia: il caso Italia.Per l'Italia le relazioni sono state di Isiamed/Istituto Asia Mediterraneo col Presidente Gian Guido Folloni, Roma Capitale con il Consigliere Delegato del Sindaco Domenico Naccari, Il Comunicatore Italiano Pier Domenico Garrone. Importanti sono i dati economici del Regno del Marocco e le cifre parlano e sono confortanti. Nel 2010 il PIL fuori dall'agricoltura (PIBHA) grazie ai buoni risultati del settore della manifattura è cresciuto del 4,5%. Un buon risultato, rileva il fondo, che compensa il calo registrato nel settore primario. Nel 2011 la crescita complessiva è stimata tra il 4,5 e il 5%.
L'inflazione è "solidamente contenuta". Per il 2010 il tasso medio si è stabilito all'1%. Nel 2011, i risultati positivi del settore agricolo e i prezzi stabili dei derivati del petrolio e delle derrate alimentari dovrebbero contribuire a contenere l'aumento dell'indice dei prezzi di circa l'1,5%.
Cresce anche il credito, nonostante il calo di liquidità: + 7,4% del 2010 con un leggero calo nel primo semestre 2011, attestandosi nell'anno, su base previsionale, al 6,2%.
L'attenzione del Fondo si concentra sui dati di bilancio. Il deficit del conto corrente potrebbe accentuarsi per collocarsi sul 5% del PIL circa, alla fine del 2011. Il volume complessivo delle esportazioni, ivi compresi i fosfati e i suoi derivati, nonché gli aumentati proventi del turismo e delle rimesse dei marocchini residenti all'estero non compenseranno l'aumento delle importazioni dovuto al rialzo del prezzo del petrolio e delle derrate alimentari. Le riserve internazionali lorde (2011) dovrebbero registrare un leggero calo.Gian Guido Folloni ne parla ampiamente su www.ilcomunicatoreitaliano.it