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Torino, Piemonte - 25 Settembre 2009

Il 9 ottobre tornano in piazza gli studenti dell'onda

Il 9 ottobre tornano in piazza gli studenti dell'onda
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Il 9 ottobre tornano in piazza gli studenti contro la riforma Gelmini.
Ecco il volantino
www.udstorino.it



I MOTIVI SONO TANTI! E VI VOGLIAMO VEDERE IN STRADA PIENI DI VOGLIA DI CAMBIARE PERCHé UNA RIVOLUZIONE E' POSSIBILE.

SVEGLIAMOCI , NON STIAMO FERMI.
TORINO NON STA MAI FERMA.

Perchè manifestiamo?


1)Ritiro dei tagli all'istruzione e reintroduzione sul posto di lavoro con formula immediata di tutte le precarie e i precari della docenza e del personale tecnico amministrativo;

2)Rimessa in discussione radicale del provvedimento di riordino degli indirizzi e sul quadro orario settimanale. Ritiro del taglio al quadro orario inerente alle attività laboratoriali nei tecnici, professionali e filiera artistica. Abolizione della quota di disponibilità degli indirizzi e dei corsi sperimentali da parte delle scuole in forma autonoma;

3)Portare la spesa pubblica corrente sulla conoscenza e i saperi fino al 10 % del Prodotto Interno Lordo (contro il misero 3,9% attuale) andando a tagliare la costruzione dei 131 cacciabombardieri f-14 del sistema d'arma Joint Strike Fighter (JSF), che il Governo italiano ha autorizzato a costruire per un valore di 14 miliardi di euro e dal taglio del piano di sviluppo infrastrutturale pari a 5 miliardi di euro in favore della dittatura libica di Gheddafi;

4)Riconversione totale dei circuiti telematici della rete scolastica dal sistema Microsoft al sistema operativo Linux, con conseguente impiego delle quote di risparmio nella messa in ammodernamento delle strutture tecnologiche e nel loro impiego a fini didattici all'interno dei percorsi curricolari;

5)Legge quadro nazionale per il diritto allo studio che definisca i livelli essenziali delle prestazioni di competenza regionale;

6)Istituzione del "reddito di formazione", forma di welfare vincolato al percorso formativo da concedere universalmente agli studenti medi ed in generale a tutta la filiera dei soggetti in formazione al fine dell'emancipazione da un'idea di welfare legato al contesto familiare. Esso deve essere costituito da contribuzione e accesso libero ad un sistema integrato di servizi mensa, alloggio, mobilità. Abolizione della legge 30 che istituisce forme di precarietà devastanti e che impedisce, una volta concluso il ciclo formativo, di accedere ad un lavoro stabile e appagante;

7)Piano di finanziamento straordinario al fine di coprire l'assistenza totale per il recupero debiti (che il Ministro Fioroni nel 2007 aveva promesso e mai mantenuto per l'impossibilità delle scuole di coprire economicamente i corsi), attraverso

8)Istituzioni di Commissioni Paritetiche docenti-studenti in tutte le scuole secondarie di 2° grado che possano definire i percorsi curricolari e dare avvio ad un sistema di didattica partecipata e non schiacciata sulla discrezione dell'insegnante e sulla logica della lezione frontale;

9)Riforma della valutazione con conseguente ritiro dell'ultimo regolamento varato dal Ministero: Abolizione del voto in decimi e istituzione di un sistema di valutazione a giudizio come avviene nella quasi totalità dei Paesi Europei; abolizione voto di condotta; sistema di corsi di aggiornamento permanenti per il corpo docente e introduzione di un sistema di valutazione finale dell'insegnamento al fine di garantire la trasparenza massima nell'atto del giudizio agli scrutini finali;

10)Ritiro del PdL Aprea e apertura di un dibattito pubblico sul ruolo e la funzione degli Organi Collegiali e sulla governance scolastica che possa dare avvio ad un provvedimento di Riforma complessiva;

11)Cambiamento della materia di religione cattolica in "Storia delle religioni e dei culti", il cui reclutamento del personale docente sia di totale competenza dello Stato e non delle gerarchie ecclesiastiche.

12)Ritiro immediato del "pacchetto sicurezza" e delle forze militari presenti nelle città con finalità di ordine pubblico e chiediamo il ritiro delle ordinanze che impediscono la mobilità dei cortei;

13)Libero accesso alle informazioni: copertura wi-fi nel 100% del territorio nazionale; Carta Studenti, usufruibile fino all'ultimo livello della formazione, che sancisca la gratuità a musei, cinema, monumenti, teatri e mostre artistiche nazionali; abolizione del pagamento SIAE per gli spettacoli musicali e teatrali; abolizione della quota dei partiti dal CDA della RAI TV, legge sul conflitto di interessi che sancisca in particolar modo l'impossibilità di accesso a istituzioni pubbliche per chi detiene proprietà personali o familiari inerenti al sistema radio-televisivo-stampato; ritiro del provvedimento sulle intercettazioni;

14) E poi a Torino faremo un'iniziativa che si ricollega ai punti 5 e 6. Richiederemo infatti alla Regione una seria legge regionale sul diritto allo studio! Un reddito studentesco dato attraverso dei servizi come per esempio: trasporti gratuiti per gli studenti, libri in comodato d'uso, alloggi studenteschi, potenziamento della carta Io Studio ecc. ecc.