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Milano (Lombardia) - 25 Maggio 2009

I Nuovi pirati, cifre, cause e conseguenze geopolitiche

I Nuovi pirati, cifre, cause e conseguenze geopolitiche
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La pirateria del Terzo Millennio:

cifre, cause e conseguenze geopolitiche nel saggio

"I NUOVI PIRATI" di raffaele Cazzola Hofmann (mursia)

In libreria il 20 maggio



Ogni 36 ore una nave viene attaccata dai pirati. Dal 1984, anno in cui l'IMO (International Maritime Organization) istituì la banca dati sugli atti di pirateria, al settembre 2008 ne sono stati registrati 4.730. Tre attacchi di pirati su quattro vanno a segno e il fenomeno è in costante crescita. Sulle cause, le caratteristiche e i risvolti geopolitici della pirateria moderna ha indagato il giornalista e saggista Raffaele Cazzola Hofmann nel saggio "I nuovi pirati. La pirateria del Terzo Millennio in Africa, Asia e America Latina" (pp. 176, euro 14,00), in uscita per i tipi Mursia.

La pirateria nel Corno d'Africa è solo l'aspetto più evidente di un fenomeno che ha rilevanza mondiale: al largo della Nigeria il numero di assalti dei pirati è del tutto simile a quello registrato nel Golfo di Aden; la pirateria in Asia è arretrata davanti alle azioni di contrasto delle nazioni rivierasche dell'Oceano Indiano ma lo stretto di Malacca e il Mar cinese Meridionale sono ancora nel mirino dei banditi attratti dalla ricchezza messa in moto dalle decina di migliaia di petroliere e mercantili che solcano le rotte asiatiche; in America Latina, dove la pirateria visse la sua età dell'oro nel XVI e XVII secolo, il fenomeno è diventato marginale ma nuovi scenari vengono aperti dall'allargamento del Canale di Panama e dalle scoperte petrolifere al largo del Brasile.

Dal documentato saggio di Cazzola Hofmann emerge con assoluta evidenza come la pirateria sia oggi parte di una rete criminale ben organizzata, dotata delle più moderne tecnologie, che prolifica e cresce dove l'instabilità politica "a terra" è massima.

I bersagli sono i più disparati: yacht privati, pescherecci, petroliere e soprattutto mercantili. I pirati sequestrano ogni tipo di nave chiedendo riscatti milionari, costringendo le grandi compagnie marittime mondiali a rivedere le loro rotte, facendo salire alle stelle i premi assicurativi e destabilizzando i traffici commerciali via mare, a partire da quelli del petrolio a cavallo tra Asia ed Europa.

La battaglia contro la pirateria è lontana dall'essere vinta. Eppure, grazie al dibattito apertosi negli ambienti sia politici che militari, oggi le prospettive sono migliori rispetto al recente passato: la pirateria è un fenomeno uscito dall'ombra e ormai stabilmente al centro dell'agenda mondiale. Nel delineare i possibili scenari futuri, Cazzola Hofmann analizza le contromosse attuate dalle Nazioni Unite, dall'Organizzazione Marittima Internazionale, dalla NATO, dall'Unione Europea e dai maggiori Paesi mediorientali e asiatici.

Nel libro sono state raccolte le testimonianze dei capitani di vascello Giorgio Gomma e Fabrizio Simoncini, che hanno comandato rispettivamente l'Etna e il Luigi Durand de la Penne in missioni antipirateria al largo della Somalia.





Raffaele Cazzola Hofmann, nato nel 1977, laureato in Scienze Politiche, giornalista e saggista, segue i temi della politica internazionale per i quotidiani «Il Riformista» e «Liberal». Collabora con le riviste «Formiche» e «Imperi» e coordina la redazione esteri del mensile on-line «Confronto.it». È autore dei libri L'Asia sulla strada del futuro. La Cina, l'India e le loro «sorelle» (2006) e Cina, il boom made in Africa (2008).

La pirateria in cifre

Secondo i dati dell'IMO (International Maritime Organization) sono 4.730 gli atti di pirateria portati a termine o solamente tentati fino al settembre 2008. Una trentina di attacchi nel 1984, un centinaio nel 1991, 250 nel 1997. Il 2007 è l'anno per il quale si dispone del più aggiornato e completo rapporto annuale: 282 casi con un incremento del 14% rispetto all'anno precedente. Particolarmente bersagliate le navi commerciali: 262, pari al 10% in più rispetto al 2006. In media meno di un quarto degli attacchi fallisce e le acque maggiormente a rischio sono quelle dell'emisfero meridionale. I dati relativi al 2008 permettono di tracciare uno quadro simile a quello del 2007 con una concentrazione degli episodi a largo delle coste dell'Africa Orientale. Nell'86% dei casi gli attacchi sono stati condotti in acque territoriali o addirittura all'interno delle stesse aree portuali. Escalation anche nelle somme chieste come riscatto. Si è passati da poche decine di migliaia di dollari a somme a sei zeri, come i 3,5 milioni pretesi dai pirati somali per il rilascio del mercantile Stella Maris (2008).





I pirati di oggi e di ieri nella collana Mursia "Pirati, corsari e predoni del mare"





Alla guerra da corsa e alla pirateria è dedicata una sezione del catalogo Mursia. Qui di seguito una bibliografia ragionata per saperne di più sulla storia.



Bradford Ernle, Vita e imprese del corsaro Barbarossa. L'ammiraglio del sultano (pp. 250, euro 17,00)

Bradford Ernle, Il corsaro della regina. Vita e imprese di Francis Drake (pp. 270, euro 18,00)

D'Archenholz Johann W., Storia dei filibustieri (pp. 244, euro 17,00)

Oexmeling Alexander Oliver, Il manuale del filibustiere (pp. 200, euro 16,00)

Rossetto Mario, Antonio De Faria pirata portoghese (pp. 220, euro 14,00)

Panetta Rinaldo, Il tramonto della mezzaluna. Pirati e corsari turchi e barbareschi nel Mare Nostrum XVII, XVIII, XIX secolo (pp. 264, euro 17,00)

Senior Clive M., Storia della pirateria inglese nel XVII secolo (pp.168, euro 14,00)





IN ALLEGATO:



- foto dell'inserto fotografico