SPEDIZIONE CICLISTICA AIL ?I MILLE COLORI DELLA VITA 2008?
IN VIAGGIO TRA FIABA E REALTA? CON PETER PAN DAL MONTE GRAPPA A RUSCA MONTAN?
25/08/08 6^ TAPPA
VARAZDIN (HR) ? SZIGETVAR (H)
Stamattina il sergente di ferro Franca, anticipa l?alzata alle 6.15. Mugugni e tentativi di ammutinamento serpeggiano tra i ciclisti. Alcuni confidavano che lo staff dell?albergo ritardasse la colazione, ma nonostante tutto, la partenza è avvenuta comunque alle 8.30.
Sistemati i bagagli, bisogna risolvere il problema della rottura della leva del cambio della moto di Mirko causata dalla scivolata nel fango di ieri. Con una chiave a brucola, fascette e schotch, Mirko con l?aiuto di Giancarlo riescono a sistemarla.
Facciamo un breve breefing informativo sulle coordinate geografiche da seguire, per evitare di perderci di vista e partiamo.
I ciclisti partono subito con andatura spedita, scandita a sorpresa, da Albino, considerando le sue condizioni fisiche.
A 30 chilometri, ci accorgiamo che sbadatamente non è stata resa la chiave di una delle nostre stanze d?albergo. Non potendo tornare indietro,e non potendo lasciare proseguire la carovana da sola, decidiamo di spedirla per posta. Entriamo in un ufficio postale e gentilmente l?impiegata ci abbona il costo della spedizione. Per ringraziarla le abbiamo regalato uno dei nostri cappellini.
Nel giro di un?ora si arriva a Ludbreg e continuiamo ad avvicinarci alla frontiera ungherese.
Le strade sono prevalentemente rettilinei che passano in mezzo alla campagna, tra piantagioni di betulle, di girasoli (peccato non siano in fiore!), di alberi da frutto e distese di granoturco, intervallate da ettari di boschi e praterie.
Giuseppe ci fa presente che lui non ha mai visto così tanti alberi traboccanti di frutta. Infatti, in queste zone di campagna croate, lontane dall?inquinamento gli alberi non vengono trattati chimicamente. Giuseppe commenta saggiamente dicendo: ?Stanno meglio loro o stiamo meglio noi??.
Passiamo le ultime frazioni croate. Le case che fiancheggiano la strada principale sono tutte simili, moltissime senza intonaco (per loro costosissimo), con all?esterno legnaie e depositi per gli attrezzi agricoli. Notiamo che molte sono anche senza antenna televisiva.
Si attraversa per l?ultima volta la Drava. Si prosegue verso il confine ungherese e la dogana di Gola. Appaiono all?orizzonte le prime cicogne che ci lasciano a bocca aperta. I gendarmi croati si dimostrano molto cordiali, ma mentre attraversiamo la terra di nessuno, i gendarmi ungheresi, escono dai loro bunker e si schierano di fronte a noi. Purtroppo non abbiamo potuto fare nessuno scatto di foto, per motivi di stato, ma ci lasciano passare senza problemi.
Appena entrati in Ungheria, ci accordiamo per fare la pausa pranzo una ventina di chilometri dopo.
I ciclisti si complimentano con l?ingegnere che ha tracciato la strada nel bosco perché è perfettamente diritta per chilometri e chilometri, ma non incontriamo anima viva.
Attraversiamo le prime frazioni ungheresi. Piero crede di essere finito in un film dell?orrore. Fuori casa non c?è nessuno, dentro casa non c?è nessuno, non incontriamo nessuno per strada, non c?è nessuno nei campi e allora lo sentiamo dire: ?I sarà tutti morti!?. A quel punto, giriamo la testa e vediamo un cimitero?
Improvvisamente al nostro orizzonte, appare il Presidente Armenio, che ci segnala il Pit Stop. Una fumante pasta al pesto alla genovese, cucinata dal nostro Chef Angelo, ci rallegra il morale e riempie lo stomaco. Simone, in crisi ipoglicemica, si tuffa su tutto ciò che è commestibile. Dopo il caffè si riparte.
Si procede a strappi sul percorso ondulato, lasciandoci alle spalle la noiosa pianura. Gli atleti scaricano le ultime energie sulle varie salite che si susseguono. Sullo sfondo intravediamo le prime abitazioni di Szigetvar e il suo Castello antico, dal quale è partita una famosa rivolta contro i turchi durante l?Impero Ottomano.
Oggi l?umore è stato piuttosto alto, grazie al bel tempo, alla temperatura ottimale, al una tappa tutto sommato tranquilla e divertente, nonostante la stanchezza accumulata nei giorni precedenti.
Domani mattina si parte per Mohacs, la seconda tappa ungherese.
DATI TECNICI DELLA 6^ TAPPA
Velocità media: 22 km/h
Distanza percorsa: 160 Km
Dislivello: 450 mt
Ore effettive di pedalata: 7,5 h
Meteo: Partenza da Varazdin: ore 8.30 ? sereno - 16°
Arrivo a Szigetvar: ore 17.15 ? sereno ? 27°
C.L.
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