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Pieve Di Cadore (Belluno, Veneto) - 20 Agosto 2008

I "Mille Colori della Vita"

I "Mille Colori della Vita"

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foto di barocco

SPEDIZIONE CICLISTICA AIL ?I MILLE COLORI DELLA VITA 2008?
MONTE GRAPPA ? RUSCA MONTAN?
20/08/08 I° TAPPA
MONTE GRAPPA ? PIEVE DI CADORE (BL)

E finalmente si alza il sipario sulla sesta spedizione ciclistica solidale ?I mille colori della Vita? che anche quest?anno viaggia sotto l?egida dell?AIL di Padova.
Inizia così il nostro viaggio tra fiaba e realtà, percorrendo la strada a ritroso del soldato Péter Pan sepolto in Grappa.
Stamattina ci svegliamo tutti presto. Caricati pulmino e camper partiamo alla volta del Monte Grappa. Percorsa la strada che ci conduce fino a Cima Grappa, tra i verdi boschi, i pascoli, i panorami mozzafiato, scorgiamo già sopra le nostre teste l?imponente croce del Sacrario e i tanti piccoli loculi che accolgono i caduti italiani della Prima Guerra Mondiale.
Nel piazzale del Rifugio Bassano, a fare gli onori di casa il Luogotenente Maresciallo Diego D?Agostino, Direttore del Sacrario, oltre al Sindaco di San Nazario Ottorino Bombieri, l?assessore di Bassano del Grappa Egidio Torresan, l?Assessore di Fontaniva Ernesto Spessato, il Gruppo Alpini di Semonzo del Grappa, Resana, Cima Grappa e Padova. E nonostante la fredda temperatura e la spessa coltre di nubi che ci circonda, siamo rimasti sorpresi dalla numerosa adesione di partecipanti che ci hanno fiancheggiato durante tutta la cerimonia della partenza.
Saliamo la gradinata e percorriamo tutti insieme il viale degli Eroi fino alla chiesetta della Madonnina del Grappa dove Don Giancarlo, vice parroco della Parrocchia di Crespano del Grappa, ci benedice e ci affida alla protezione della madonnina di bronzo.
Ci incamminiamo verso il cimitero Austro-Ungarico e facilmente riconosciamo la tomba del soldato Peter Pan. Un mazzolino di fiori di campo e dei sassolini bianchi erano là, proprio come narra la leggenda ormai famosa nella zona del massiccio. Facciamo le consuete foto di rito, con la sensazione di avere Peter a fianco a noi?
Ritorniamo in Piazzale, montiamo in sella alle biciclette e ai mezzi e raggiungiamo Caserma Milano.
Il sindaco di San Nazario Ottorino Bombieri ci ha consegnato un?ampolla di vetro contenete la terra di Col Caprile, dove è morto il soldato Péter Pan nel 1918, che noi prendiamo in consegna e porteremo direttamente nelle mani del primo cittadino della comunità di Rusca Montan? in Romania , come segno di pace e fraternità fra i popoli.
Franca lascia come ricordo simbolo della nostra spedizione la statuetta di Peter Pan e della Fatina Trilli alle autorità che ci hanno gentilmente accompagnato in questa nuova esperienza, sicuri che ne faranno buona custodia. Salutiamo parenti ed amici e giù di corsa, in discesa, verso la prima meta, San Vito di Cadore, che poi, per motivi logistici è diventato Pieve di Cadore. Partiamo ufficialmente alle ore 10.30 di questo mercoledì d?agosto, sfrecciando lungo le stradine strette e tortuose, tra i pascoli e gli alberi. Respiriamo aria pura e fresca e possiamo anche sentire il profumo tipico delle malghe e dell?erba. Stiamo percorrendo il versante di Seren del Grappa in direzione Feltre-Belluno.
Arrivati a Belluno, guardiamo l?orologio e ci accorgiamo che è l?una. E? ora di pranzo. La fame si sente? Ci fermiamo in un piazzale di sosta: tavolo, sedie, viveri, fornelletto. Siamo dei veri campeggiatori DOC. E c?è chi mangia più di un panino e chi invece mangia minestrina? l?importante è stare insieme serenamente e le battute divertenti non tardano ad arrivare. Già dopo poche ore il nostro gruppo composto da quattordici teste diverse si sta affiatando. Dolce, caffè e siamo di nuovo pronti a partire. Nuvole minacciose sembrano ci stiano aspettando. Mancano 35 kilometri all?arrivo, bisogna andare!
La strada a valle è prevalentemente pianeggiante e noi siamo dei piccoli puntini che si muovono tra le alte Dolomiti bellunesi. Buttiamo un occhio sulla destra ed ecco la famosa Diga del Vajont. Siamo a Longarone. Non possiamo non fermarci per ricorda la tremenda tragedia che ha colpito questa zona il 9 ottobre 1963 che ha raso al suolo degli interi paesi e causato migliaia di vittime.
Con un filo di tristezza e con ammirazione continuiamo la nostra corsa in questo paese ricostruito dal nulla. Dopo pochi chilometri raggiungiamo Pieve di Cadore, situato ai piedi del Monte Antelao, che è una delle cime più alte delle dolomito (quasi 3.000 mt!!!) dove trascorreremo la prima notte.
L?andatura della pedalata oggi è molto turistica, tranquilla e non sforzata. In linea con la filosofia della spedizione. In gruppo si parla, si chiacchiera, si discorre di tutto: di politica, del sociale, del valore dei soldi, ma soprattutto del valore della vita.
Tutti siamo rimasti sorpresi da Albino Zonta, che nonostante il trauma cranico che ha subito pochi giorni fa, a causa di un incidente, ha portato a termine la prima tappa tranquillamente.
Alle 19 ci ritroviamo al bar per l?aperitivo e per la cena. L?atmosfera è serena e gioviale e ricordiamo tutti assieme i momenti più emozionanti di questa lunga giornata. Ridiamo e scherziamo?
Con nostra sorpresa, nel Ristorante dell?Albergo, era ospite a cena il ministro dell?economia Giulio Tremonti, che amichevolmente si è interessato alla nostra spedizione e al quale abbiamo fatto dono della statuetta di Peter Pan e del gagliardetto dell?AIL.
Breve passeggiata in centro a Pieve di Cadore. Una fresca birra e poi tutti a nanna.
Domani ci aspetta la seconda tappa di 120 km circa e che ci porterà ad Oberdrauburg in Austria.


DATI TECNICI DELLA I^ TAPPA
Velocità media: 23 km/h
Distanza percorsa: 110 Km
Dislivello: 1.100 mt
Ore effettive di pedalata: 4h
Meteo: Partenza dal Monte Grappa: ore 9.00 - nuvoloso - 14°
Arrivo Pieve di Cadore ore 17.30 ? sereno ? 25°



C.L.

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