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Barano D'ischia (Napoli, Campania) - 30 Marzo 2009

Ischia: Iniziata La Demolizione Di Case Di Povera Gente

Ischia: Iniziata La Demolizione Di Case Di Povera Gente
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Foto pubblicata da Gennaro Savio, Direttore di PCIML-TV, www.pcimltv.blogspot.com. Per contatti: pcimltv@alice.it - gennarosavio@gmail.com.

Le stiamo annunciando da tempo e purtroppo, stamattina luned√¨ 30 marzo 2009, sull'isola d'Ischia √® iniziata la tragedia degli abbattimenti delle case di poveri e semplici cittadini che nei decenni sono stati costretti, dallo stato inadempiente, per potersi coprire la testa sotto un tetto, a costruirsi abusivamente la prima casa di abitazione o quella per i propri figli. Costretti dallo Stato inadempiente, si, proprio cos√¨. Da quello Stato cio√® che con le sue istituzioni doveva garantire il diritto costituzionale alla casa a tutto il popolo italiano attraverso la realizzazione delle case economiche e popolari o dando loro la possibilit√† di costruirsela nella legalit√†. Sull'isola d'Ischia questo non √® stato mai fatto. Da decenni non si costruiscono pi√Ļ case economiche e popolari e il vincolo paesistico ingessa completamente l'intera Isola non consentendo la realizzazione di nessuna nuova opera edilizia. Dinanzi alla totale impossibilit√† a potersi costruire la casa nella legalit√†, ai cittadini dell'isola d'Ischia restavano due scelte da fare: o lasciare l'Isola per sempre o provare a costruirsi abusivamente una casa nel terreno di propriet√†. Cos√¨ migliaia di isolani messi al muro dallo stato capitalistico, ed essendo legati al proprio scoglio d'origine, non hanno abbandonato la propria terra, sono rimasti qui e si sono costruiti la casa che lo stato gli ha negato. Oggi, quello stesso Stato che a questi cittadini non ha garantito il diritto alla casa, gliela viene ad abbattere. Assurdo. Naturalmente in questi decenni oltre alle prime case di necessit√†, sull'isola d'Ischia sono stati realizzati scempi ambientali legati alla speculazione edilizia affaristica. Quelli si che vanno e subito abbattuti. E invece stamattina si √® iniziato ad abbattere un immobile di lavoratori, di poveri cristi come si suole dire che hanno pure pagato gli oneri del terzo condono che, a differenza del primo e secondo condono edilizio, non consente la sanatoria dell'abusivismo di necessit√† sociale nelle aree sottoposte a vincolo paesistico. Si √® iniziato ad abbattere un manufatto che due coniugi malati hanno realizzato nel 1998 per il loro figlio cos√¨ come ci ha raccontato commosso il loro avvocato Francesco Garofalo
Il paradosso pi√Ļ vergognoso, che dimostra l'intollerabile disumanit√† del sistema economico e sociale capitalistico, √® che mentre il Parlamento sta per approvare una legge grazie alla quale i ricconi del nostro paese potranno ampliarsi le proprie lussuose ville, a Ischia si abbattono le case dei poveri lavoratori che si se la son costruita con inenarrabili sacrifici di vita.
Intanto nell'isola di Procida, dopo la presa di posizione della Chiesa cattolica a difesa dell'abusivismo di necessità, le demolizioni sono state sospese e in merito Domenico Savio, Segretario generale del PCIML, ha dichiarato: "L'essere atei non ci impedisce di plaudire alla coraggiosa e altamente umana opposizione della Chiesa di Procida alla demolizione degli abusi edilizi di necessità, ci auguriamo che la Chiesa di Ischia, col Vescovo Filippo Strofaldi, faccia presto la stessa cosa".