Cosenza - Forse a causa di una improvvisa e violenta raffica di vento, forse, con maggiore probabilità, per un malore o un colpo di sonno dell'autista. Il tir è andato giù per 15 ? 20 metri schiantandosi nel burrone e accartocciandosi su se stesso. Erano trascorse da poco le 5 del mattino, l'autrasportatore viaggiava in direzione Cosenza sulla statale 107 nei pressi dello svincolo per San Fili. Il vento sì soffia forte sul viadotto che attraversa contrada Profico, ma non così tanto da spingere nel vuoto un gigante della strada di 16 metri. Le tracce prolungate lasciate sul guard rail, anche a una decina di metri dal punto in cui è avvenuto lo sfondamento, e l'assenza di segni di frenata sull'asfalto fanno pensare che tutto sia successo per un momento di distrazione. La polizia stradale di Paola è stata allertata da uno dei pochi automobilisti in transito a quell'ora che ha notato il lungo squarcio delle barriere di protezione. Poi l'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Rende e le difficili operazioni per il recupero dell'autista, Giovanni Genovese, un 33enne nato a Salerno, ma residente in provincia di Bari a Conversano, morto sul colpo. L'autoarticolato trasportava soltanto delle pedane di legno, forse era sulla strada del ritorno verso Bari la sede della ditta dopo aver consegnato il carico in una località della Calabria.. Anche il recupero del mezzo è stato difficoltoso e ha impegnato per ore una ditta specializzata e la squadra di Vigili del Fuoco che ha agganciato prima la cabina del tir poi le altre parti... riportandole sulla sede stradale. Il traffico è stato bloccato a lungo e deviato su percorsi alternativi, disagi soprattutto per chi con mezzi pesanti o autobus doveva raggiungere le località costiere.
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