"ARMIAMOCI E PARTITE!"
Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli - prima delle festività Agatine - ha emanato due ordinanze a garanzia dell'incolumità e della salute pubblica. Ambedue discutibili. Ma quella che vietava l'accensione e il trasporto dei ceri accesi in tutto il territorio comunale per le festività Agatine, si sapeva dall'inizio, era già una "battaglia persa".
Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli - prima delle festività Agatine - ha emanato due ordinanze a garanzia dell'incolumità e della salute per quel milione circa di persone che avrebbero seguito la festa di Sant'Agata lungo le vie di Catania. In uno dei provvedimenti il sindaco vietava, nei giorni 3, 4, 5 e 6 febbraio 2011, l'accensione e il trasporto dei ceri accesi in tutto il territorio comunale e che l'accensione dei ceri poteva avvenire esclusivamente nei siti già opportunamente delimitati e messi in sicurezza. Nell'atto del sindaco Stancanelli, veniva spiegato, come l'accensione e la movimentazione dei ceri accesi, da parte dei devoti durante le festività Agatine, comportasse problemi di pubblica incolumità e pericolo di incidenti, anche gravi, per pedoni,autoveicoli e partecipanti alla festa medesima. Tuttavia, in luoghi delimitati, lungo il percorso del fercolo - continuava l'ordinanza - veniva lasciata la facoltà ai devoti di accendere i ceri all'interno di aree attrezzate, in piena sicurezza, in luoghi di incontro e di preghiera. In un'altra ordinanza, la seconda, il primo cittadino aveva disposto il divieto nei giorni 4 e 5 Febbraio, lungo tutto il percorso della processione, lo svolgimento di qualunque attività commerciale ( sempre esistita) che dia luogo all'accensione di fuochi con bombole e bracieri finalizzate ad attività di vendita e consumo di alimenti. Nella specifica ordinanza, si faceva riferimento in particolare, all'attività di ristorazione ambulante da parte di esercenti i quali, utilizzavano bombole di gas o propellenti cosa quest'ultima che la Questura di Catania, ha segnalato al Comune come pericolose per la pubblica incolumità. Il controllo sull'osservanza dell'Ordinanza, forse denominata: "armiamoci e partite!" ? era demandata a tutte le Forze dell'Ordine, al Comando di Polizia Municipale, ai Vigili del Fuoco - forse ha dimenticato il 7° Cavalligeri del Generale George Armstrong Custer. L'atto è stato inviato per opportuna conoscenza all'Arcivescovo, al Prefetto e, per competenza, al Questore e alle Direzioni Comunali. Insomma a tutti! Cosicché, ora, il Sen. Raffaele Stancanelli, dopo aver disposto le due ordinanze e averle comunicate a tutti, forse rimovendo tutte le sue responsabilità, come Ponzio Pilato, si lava le mani, come a dire: " io l'ho detto, e l'ho scritto, e ora vedetevela voi!". Cio' significa che, a queste due ordinanze, che noi riteniamo certamente lecite e da rispettose, ma forse irrealizzabili, assomiglierebbero più ad uno sgravarsi di responsabilità da eventuali incidenti che sarebbero potuti accadere durante il corso delle festività ( per fortuna, no). Adesso, anche a seguito delle predette ordinanze, che, ripetiamo sono ineccepibili, quel che abbiamo assistito sotto i nostri occhi, è stato il normale andamento della festa che, ormai storico con i suoi, punti di ristoro ambulanti di "arrusti e mangia", i "portatori di cera", che questo anno sembrerebbe cresciuto ancor di più, rispetto allo scorso anno. Volendo approfondire, il Sindaco Stancanelli, ha visto con propri occhi, che sono state violate le due ordinanze, doveva iniziare a denunziare per omissioni di atti di ufficio: i propri Vigili Urbani, i Vigili del Fuoco, e tutte le forze di Polizia, insomma, una ecatombe di denunzie per omissioni, ecco, giuridicamente,cosa potrebbe accadere. Non tralasciando che egli stesso, non sarebbe indenne a tutto ciò, poiché su di lui, forse una "Culpa in Vigilando" giuridicamente parlando, ci starebbe. Altro interrogativo: perché ugualmente, è stata posta la segatura per le strade della festa? Il Sindaco Stancanelli, aveva già dei dubbi sulle sue ordinanze? In altre parole, per attuare queste ordinanze, bisognava prima accertarsi di disporre di una imponente forza composta da Poliziotti, Finanzieri, Carabinieri, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco ecc. forse, ben due volte superiore al numero degli effettivi partecipanti alle celebrazioni Agatine, che supera circa il milione di persone (per poter far rispettare la legge). Quindi, in parole semplici, fantastichiamo che qualcuno avrebbe dovuto chiedere rinforzi alle forze dell'ONU per poter ottemperare a tutto ciò. Allora, perché mettere in difficoltà le forze dell'ordine, che certamente, purtroppo, già con grande sacrifici e dedizione ai loro compiti, e non certamente esiguo al milione e più di persone che hanno portato ceri e che magari, una parte di loro, non hanno disdegnato di fare un salto sulla pubblica via Plebiscito, per mangiare carne di cavallo.
Potremmo consigliare al Sindaco, per evitare incidenti stradali, di mettere più segatura per le strade, e non solo in quelle dove passa la festa; inoltre, prima delle festività Agatine, fare una conferenza di servizi, che interessi anche i venditori di alimenti "abusivi" affinché, venga data loro la possibilità di operare nella legalità in relazione a quei pochi giorni relativi alla festa.In conclusione, tutto ciò, è come un vecchio film di cui si conosce già la fine... dove se dovesse succedere qualcosa, lui, è salvo!.
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