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Regno Unito, Estero - 23 Maggio 2018

Il Ragno by Miu Jacqueline

 Il Ragno by Miu Jacqueline
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La notte insegna che dormire col Diavolo porti chimere.
Bambini con balbuzie da primi mesi, tutte le ombre davanti agli occhi.
Senza forma le stelle fanno festa lontano,
dove il cielo non è per l’uomo,
dove tutte le speranze diventano panzer pronti a colpire il nulla.
Assiderati i grattacieli resistono “cicoria” alle vertigini “in un fiore blu”
i loro abitanti prigionieri di un incantesimo,
fanno parkour sulle nuvole ogni dannata sera …
restiamo
tu,
io,
travolti da insonnie metropolitane stringate alla gola
che ci impediscono di parlare,
così possiamo solo fissarci negli occhi,
come due lampioni equidistanti da un battito,
anche lui insonne.
Il desiderio diventa un grosso, grosso,
gigantesco,
mostruoso,
affamato ragno che riempie di tele la Via Lattea,
in attesa che i cadaveri dei ricordi svaniscano dal litorale stellato
e la matassa diventi il nido di un disperato richiamo d’amore
che non può fuggire dai sogni
ma solo restare in appetito lassù --- per i fantasmi.

Guido tutta la notte in direzione sbagliata opposta al mio sogno,
le scarpe sono larghe sanno di ordinario ma non m’importa,
perdo tutte le malattie dovute a troppi inverni sulle spalle -
coi chilometri avanti, solo per cercarti … avanti sempre avanti …
Dormo il Diavolo si lamenta l’abitacolo è stretto
alzo la musica a campana,
tu sulla Luna in combustione … sei lontano
molto lontano …
spingo il piede sull’acceleratore … salto il vuoto di una tempesta
e non hai idea di quanto sia veloce il dolore,
tu non hai idea di come proceda veloce il pensiero,

fuori dallo spazio degli uomini …

e ti abbraccio pur non sapendo cosa sia vero o cosa sia sogno,
l’amore come un bambino innocente mi entra in pancia …
quando mi sfiori,
Bigfoot for breakfast si sazia anche il futuro dell’ora
ci passiamo col sudore la cura al contagio da sogni

mentre il Diavolo aspetta il sonno per farsi avanti …
noi apriamo gli occhi in altre case … in altri spazi … con un altro nome …






“Sole in Tempesta”