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Crevalcore (Bologna) - 7 Ottobre 2008

Guidoni, a teatro "Vita da Astronauta"

Guidoni, a teatro "Vita da Astronauta"

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foto di Presser

Il 14 novembre a Crevalcore ( Bologna) debutta, in prima nazionale uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Fabio Poggiali che, partendo dalle esperienze dell'astronauta Umberto Guidoni, porterà alla conoscenza di tutti, grandi e bambini, l'avventura spaziale, la vita all'interno dello Shuttle, il distacco dalla terra, la visione del nostro pianeta dall'oblò della navicella, l'assenza di gravità nello spazio, l'alimentazione, i rischi, i problemi, gli esperimenti tecnici, il rientro sulla terra.
Nel 2001 Umberto Guidoni, rappresentò non solo l'Italia, ma tutta l'Europa e fu il primo astronauta europeo a mettere piede nella Stazione Spaziale internazionale, con la missione multinazionale STS100, partita dal Kennedy Space Center in Florida.
E' la prima volta che in Italia si realizza uno spettacolo sulle missioni nello spazio: l'allestimento è dedicato alla memoria del fratello di Fabio, il capitano dell'Aeronautica Militare Maurizio Poggiali, caduto l'8-8-97 nell'adempimento del proprio dovere nell'incidente aereo di Monte Lupone provocato da imperizia altrui. Maurizio Poggiali, era un "navigatore di Tornado" e studioso di Ingegneria Aerospaziale all'Università "Federico II di Napoli"; prestava servizio presso il Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare ed il suo prossimo obiettivo sarebbe stato di divenire un astronauta.
Fabio Poggiali, che è stato protagonista al fianco di Rossella Falk in tanti spettacoli recenti al Teatro Eliseo di Roma ed in tourneè, con "Storia di un astronauta" porta a termine il sogno del fratello di raggiungere lo spazioo con uno spettacolo-lettura che ripercorrerà dal vivo le missioni spaziali, grazie ai ricordi, al "diario di bordo" e a video originali di Umberto Guidoni, che parteciperà il 14 novembre alla prima di Crevalcore (Bologna).
Il 22 ottobre al "Festival cinema-scienza" di Bordeaux (in gemellaggio con Festa del cinema di Roma), ci sarà la proiezione del documentario diretto da Fabio Poggiali: "Storia di un astronauta: Umberto Guidoni", realizzato da Emmepi in collaborazione con RAITECHE. L'Italia è ospite d'onore. Parteciperanno EUTELSAT, personalità istituzionali, l'astronauta ed europarlamentare Umberto Guidoni e l'attore regista ed autore Fabio Poggiali.
E' il primo documentario realizzato su un astronauta italiano.




DICHIARAZIONE DEL REGISTA FABIO POGGIALI:



Chi di noi, da bambino, non ha sognato di diventare un astronauta? Chi di noi, da grande, non è rimasto affascinato e rapito dalle immagini degli astronauti saltellanti nello spazio?

Ho deciso di mettere in scena il "come si diventa un astronauta" per rendere onore alle imprese spaziali di Umberto Guidoni, ma anche per portare a termine il prossimo obiettivo di mio fratello, il capitano dell' Aeronautica Militare' Maurizio Poggiali, che prestava servizio al Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare , ( fucina di astronauti come Roberto Vittori, Maurizio Cheli, suoi colleghi di reparto) e si accingeva a partecipare alle selezioni per divenire un astronauta. In memoria di mio fratello è stato recentemente dedicato un francobollo.

L'astronauta Umberto Guidoni ci insegna che si può diventare astronauta facendo il pilota, ma anche impegnandosi nel mondo della ricerca scientifica, in uno dei campi della ricerca spaziale, come la fisica, l'ingegneria, la medicina, la biologia..

Sapere pilotare un aereo o fare attività subacquea può essere un vantaggio, ma non è necessario... Ciò che può fare la differenza è la specialità individuale: il mestiere che una persona conosce in maniera eccellente può suscitare grande interesse da parte di un' agenzia spaziale come la NASA o l'ESA. In genere si diventa astronauti tra i 30 e i 35 anni. Per questo è importante che uno prima si preoccupi di fare bene il proprio mestiere e solo dopo di fare l'astronauta.

Umberto Guidoni è un fisico, un ricercatore del CNR che ha partecipato alle selezioni e vincendole è stato l'unico astronauta italiano ad aver viaggiato nello spazio due volte, nel 1996 e nel 2001. Perché le missioni spaziali? Ebbene si potrebbe rispondere che dagli aerei ai telefonini, dalle comunicazioni, ai tessuti, dalla diagnostica medica alla conservazione e cottura degli alimenti, non c'è campo della nostra vita e della nostra economia che non abbia beneficiato dell'avanzamento tecnologico emerso a seguito delle imprese spaziali.

La ricerca spaziale italiana è sempre stata all'avanguardia, siamo stati il primo Paese europeo ad aver messo in orbita un satellite. La finalità dello spettacolo e del documentario è quella di approfondire un argomento tanto amato quanto sconosciuto e di contribuire a promuovere la ricerca e l'impegno in materia di ingegneria aerospaziale.

L'Associazione Maurizio Poggiali, con il sostegno della Provincia di Roma e del Comune di Roma, annualmente, conferisce il "Premio Maurizio Poggiali" per la migliore tesi di laurea in Ingegneria Aerospaziale, tra i laureati dell'Università La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli.



FABIO POGGIALI

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