"La sepoltura del boss De Pedis in un luogo destinato a Papi e Cardinali ritengo sia il vero snodo dell'intreccio tra Chiesa, Stato e criminalità che 28 anni fa si è portato via mia sorella Emanuela. Per questo è anche da lì che passa la nostra battaglia" dice Pietro Orlandi.
E così oggi 21 gennaio gli amici di Emanuela (ormai il gruppo conta più di 50.000 firme) si stanno ritrovando dalle ore 16 a Roma, in piazza Sant'Apollinare, davanti alla basilica che scandalosamente ospita la tomba di un criminale, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di combattere omertà e silenzi.
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