Federico Motta Editore pubblica "Gabriele Basilico. Mosca verticale" un volume sul prestigioso progetto fotografico sulle sette torri staliniane di Mosca, realizzato da Gabriele Basilico dal dicembre 2007 a maggio 2008.
Il progetto nasce dal fascino indotto dalla grandeur delle opere pubbliche del periodo staliniano, che a distanza di parecchi anni anche la critica di architettura più ortodossa rivede sotto un'altra luce, ma anche dalla necessità di verificare, dopo circa mezzo secolo di storia e sulla spinta dell'accelerazione che la metropoli moscovita ha avuto dopo il 1990, come si presenta l'immagine del nuovo urban landscape.
Da quindici anni Mosca vive l'impatto di grandissime e radicali trasformazioni, la cui ricaduta sul disegno della città è tale da farla considerare oggi uno dei più straordinari laboratori urbani.
Non si tratta solo, attraverso le suggestive fotografie di Gabriele Basilico, di confrontare storia e topografia ma, con un viaggio all'interno dello spazio, di consentire allo sguardo di cogliere, tramite la mediazione poetica e creativa del processo fotografico, i nuovi scenari di questa sorprendente evoluzione.
Il volume accompagna la mostra fotografica "Mosca Verticale"alla Cité de L'Architecture di Parigi dal 23 ottobre al 30 novembre 2008.
BIOGRAFIA
Gabriele Basilico, nato a Milano nel 1944, inizia a fotografare nei primi anni '70, dopo la laurea in Architettura. La città e il paesaggio urbano erano e sono i suoi ambiti di interesse e di ricerca. È del 1983 la prima mostra importante: Milano, ritratti di fabbriche al PAC, Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano. Il primo incarico internazionale è del 1984, quando viene invitato a partecipare alla Mission Photographique de la D.A.T.A.R., voluta dal governo francese per documentare la trasformazione del paesaggio nazionale contemporaneo. Da questo lavoro nascono il libro e la mostra Bord de mer. Dopo qualche anno, nel 1990, riceve a Parigi il Prix Mois de la Photo per la mostra Porti di Mare. Ma è il progetto fotografico del 1991 sulla città di Beirut, devastata dalla guerra, a offrirgli l'occasione per la produzione di una serie di immagini che gli procurano una vasta eco internazionale. Un primo bilancio su 15 anni di fotografie (1978-93) viene raccolto nel libro L'esperienza dei luoghi. Invitato alla Biennale di Venezia del 1996 con la mostra Sezioni del paesaggio italiano, riceve il premio Osella d'oro per la fotografia di architettura contemporanea. Nel 2000 pubblica Cityscapes, libro di oltre 300 immagini realizzate a partire dal 1984, da cui seleziona una serie di fotografie per le esposizioni allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al CPF, Centro Portugues de Fotografia di Porto, al MART di Trento e Rovereto, e al MAMBA, Museo de Arte Moderno de Buenos Aires. Sempre nel 2000 svolge un lavoro sull'area metropolitana di Berlino su invito del DAAD, Deutscher Akademischer Austausch Dienst e espone Milano, Berlin, Valencia all' IVAM, Istituto Valenciano de Arte Moderno. Il volume Berlin gli varrà da PhotoEspaña il premio per il miglior libro fotografico dell'anno. Tra le iniziative recenti, ha partecipato a varie mostre collettive: nel marzo 2004 al CGAC (Centro Galego de Arte Contemporanea) di Santiago de Compostela, nel 2005 al Palazzo Reale di Napoli e alla GAM, Galleria d'Arte Moderna di Torino. Alla fine del 2005 ha pubblicato il libro Scattered City, raccolta di 160 immagini inedite di città d'Europa. Nel 2006 la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisboa ha presentato una sua mostra personale. Dopo un viaggio in Israele con Amos Gitai, ha collaborato con il regista e con Ennio Morricone per l'evento DOMUS Free Zoneal teatro Manzoni di Milano.
Il suo lavoro è riassunto nel volume Photo Books1978-2005, illustrato con le foto di copertina, immagini interne, e brevi testi tratti da oltre 50 libri personali e da una selezione di libri collettivi.
Nel giugno 2006 la Maison Européenne de la Photo, Paris, presenta la mostra Gabriele Basilico-Photographies 1978-2005, a corredo della quale pubblica la monografia Appunti di un Viaggio.
Realizza nuove campagne fotografiche in diverse città italiane, e svolge un approfondito lavoro sul tessuto urbano del Principato di Monaco per il Nouveau Musée National de Monaco.
Nel 2007 viene presentata a Mantova al Palazzo della Ragione l'esposizione delle fotografie tratte dal lavoro dedicato alla città. Partecipa alla mostra collettiva Ereditare il paesaggionell'ambito del Festival della fotografia di Roma. a Fondazione Ludovico Ragghianti di Lucca dedica un'antologica (1978-2006) al suo lavoro. E' invitato, unico fotografo italiano, alla Cinquantaduesima Esposizione d'Arte della Biennale di Venezia dove presenta otto fotografie selezionate dalla serie Beirut 1991.
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