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Rovereto (Trento) - 4 Maggio 2009

Futuro Presente, il cinema di domani - 2

Futuro Presente, il cinema di domani - 2

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foto di barocco

In Trentino, dal 7 al 10 maggio, c'è "Futuro Presente"

UNO SGUARDO AL CINEMA DI DOMANI



Tutto pronto a Rovereto per il tradizionale appuntamento con "Futuro Presente", il festival delle arti contemporanee in programma dal 7 al 10 maggio. Il filo conduttore dell'edizione di quest'anno è "SCREEN - Gli schermi del futuro".





Ruota attorno al cinema, alla sua capacità di raccontare la realtà con linguaggi sempre nuovi, al suo legame con le nuove tecnologie e i nuovi media, all'evoluzione del rapporto con lo spettatore, l'edizione 2009 di Futuro Presente dal titolo "SCREEN - Gli schermi del futuro", che quest'anno ospita, a Rovereto in Trentino, Peter Greenaway, regista di fama internazionale che dall'inizio degli anni Ottanta a oggi ha tracciato un percorso creativo personale e unico all'interno della settima arte.

Nella prima serata - 7 maggio ore 21 - è lo stesso Greenaway a raccontarsi e a fornire elementi e spunti fondamentali, per i temi affrontati dal Festival, nell'incontro dal titolo "The cinema is dead but long live the screen".

Dal 7 al 10 maggio, incontri e spettacoli con altri importanti artisti che hanno fatto del rapporto col cinema e le immagini un percorso creativo di assoluto rilievo: Giovanni Sollima dà vita alla produzione "Tangible interface low-cost", espressamente ideata per il Festival, dedicata al cinema e alle arti visive (il 9 maggio alle ore 21); Michael Nyman porta la sua musica per film e il frutto dei suoi nuovi percorsi artistici in campi come la fotografia e la regia (il 10 maggio alle ore 21).

Durante l'intera manifestazione inoltre vengono proposte le pellicole più rappresentative del regista inglese da "I misteri del giardino di Compton House" a "Nightwatching", da "L'ultima Tempesta" a "Rembrandt's J'accuse", oltre a una serie di opere ? alcune praticamente sconosciute al pubblico italiano ? che hanno, in un certo senso, segnato tappe importanti o hanno proposto una riflessione originale sull'evoluzione del cinema, sul suo rapporto con i nuovi media e sul narrare oggi con la telecamera. Si tratta di "Waking Life" di Richard Linklater, "L'accordatore di terremoti" dei fratelli Quay, "Goodbye Dragon Inn" di Tsai Ming-Liang, "Sans Soleil" di Chris Marker e, infine, "I cortometraggi" di Jan ?vankmajer.

Per approfondire ulteriormente quest'ultime tematiche, nella sezione Incontri (ogni giorno alle 18) si alternano studiosi, esperti e registi come lo stesso Nyman, Domenico De Gaetano, Leonardo Gandini e Francesco Casetti.

Assolutamente da non perdere è, infine, "Tulse Luper VJ performance" che vede, venerdì 8 maggio alle ore 21, Peter Greenaway dare vita a un grande spettacolo multimediale in cui, sulla musica di Dj Radar, dà nuova vita e forma, con un mixaggio in diretta su tre maxischermi, alle storie del progetto Le valigie di Tulse Luper.

Tra le altre proposte una mostra fotografica di Michael Nyman dal titolo "Sublime" e la musica da film proposta da Architorti. "Sublime" è il resoconto del nuovo percorso creativo che Nyman ha intrapreso dal 2003 in poi. Si tratta di una esposizione di fotografie in cui si ritrovano gesti ripetitivi, riflessi improvvisi, volti di persone, dettagli di oggetti, paesaggi notturni, vetrine di negozi. Una sorta di diario, un resoconto per immagini dei viaggi che hanno portato il noto compositore inglese in diverse parti del mondo da Parigi a New York, da Hong Kong a Città del Messico, da Barcellona a Venezia. Migliaia di fotografie composte seguendo ritmi musicali.

E' musica da ascoltare oltre che da vedere, invece, quella del Quintetto Architorti che, dal 7 al 9 maggio, trasforma Piazza Loreto nel centro storico di Rovereto in un'autentica sala da proiezione nella quale rivivere ? alcune delle pellicole più belle apparse sul grande schermo. Il quintetto d'archi, noto per le sue incursioni tra i generi musicali più diversi, ripropone alcune colonne sonore, da quelle composte specificatamente per i film ? tra queste quelle di Greenaway ? a quelle realizzate utilizzando noti brani musicali classici o rock. Ecco allora che si passa da Nino Rota ai Sex Pistols, da Nicola Campogrande ai Clash passando per Rossini e Ciaikovski con immagini da Otto e mezzo di Federico Fellini a Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, da Giorno di paga di Charlie Chaplin a Habla con ella di Pedro Almodovar, da La Gazza ladra di Emanuele Luzzati a Walzer dei Fiori, tratto dal cartoon Fantasia di Walt Disney.



Il Festival Futuro Presente è organizzato da Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto, Fondazione della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Incontri Internazionali di Rovereto, Nuovo Cineforum Rovereto, Dissonanze Armoniche e MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.



Info

0464 431660

info@festivalfuturopresente.it

www.festivalfuturopresente.it

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