Ieri, domenica 22 agosto, nell'ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale, finalizzati ad incrementare il controllo del territorio, prevenendo e contrastando i reati contro il patrimonio in centro storico, i Carabinieri del Nucleo Natanti di Venezia hanno tratto in arresto una cittadina cinese, irregolare, che aveva tentato il furto di svariate confezioni di profumo presso il negozio di Coin a Cannaregio.
La straniera, infatti, era entrata nel centro commerciale con due borse in pelle apparentemente normali. Girando tra gli scaffali si era impossessata di numerose confezioni di profumo di marca, occultandole all'interno delle borse stesse, quindi si era avviata verso l'uscita. Ma lì è stata bloccata dagli addetti alla vigilanza che avevano notato i suoi movimenti sospetti e all'interno delle borse la presenza dei prodotti cosmetici, richiedendo l'intervento di una pattuglia dipendente. Giunti immediatamente i Carabinieri riscontravano che la donna aveva tentato di rubare una decina di confezioni di profumo, avendole occultate nelle citate borse che erano state modificate in modo da eludere i sistemi antitaccheggio. All'interno delle stesse, infatti, tra la pelle di rivestimento e la fodera interna, era stata applicata una guaina, artigianale ma efficace, costruita con fogli metallici, cellophane da imballaggio e scotch, che schermava i sistemi antifurto inseriti nelle confezioni di profumo, consentendo di oltrepassare le barriere antitaccheggio in prossimità delle porte d'ingresso/uscita senza far azionare gli allarmi (che invece puntualmente scattavano facendo passare le sole confezioni).
Accertato il fatto, sentendo anche i testimoni e la parte offesa, e verificato che si trattava di profumi commercializzati solo presso il negozio di Coin (esclusivista di quella marca), i militari del Nucleo Natanti hanno proceduto all'arresto in flagranza per tentato furto aggravato nei confronti della forestiera (che risultava essere stata già arrestata per fatti analoghi a fine luglio scorso nel nuorese), accompagnandola alla casa circondariale della Giudecca.
La refurtiva, per un valore complessivo di euro 700,00 circa, è stata restituita ai commessi del negozio, mentre le due borse con il sistema per eludere l'antitaccheggio sono state poste sotto sequestro
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