In Italia generalmente le volontà del defunto in merito alla modalità di esecuzione del funerale, se espresse, vengono rispettate, ma chi teme che il suo erede (o chi altro dovrà seppellirlo) possa non rispettare la sua volontà di esequie può fare un testamento olografo (scritto cioè tutto di suo pugno, a mano, datato e firmato), chiuderlo in una busta e consegnarlo a un notaio (a meno che non preferisca farlo scrivere direttamente dal notaio, e allora sarebbe un testamento pubblico) dove scrive, fra l'altro, che se l'erede non rispetterà la sua volontà di esequie , le disposizioni testamentarie a suo favore s'intenderanno revocate, salvo solo quanto ha diritto di ricevere per legge. Per garantire questa disposizione potrà nominare un esecutore testamentario, scrivendo una lettera all'erede ribadendo la sua volontà di esequie avvertendolo di quanto ha disposto nel testamento a questo riguardo e informandolo del notaio e dell'esecutore testamentario.
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