INTERVISTA A FRA GIANNI CAPPELLETTO
NUOVO MINISTRO PROVINCIALE
DELLA PROVINCIA PATAVINA
DI S. ANTONIO DEI FRATI MINORI CONVENTUALI
a cura di fra Ugo Sartorio
DOMANDA
Fra Cappelletto, credo che questa elezione sia stata per te una grande emozione. Cosa hai provato in quel momento?
RISPOSTA
Innanzitutto voglio ringraziare i frati per la fiducia che mi hanno dimostrato. Li ho sentiti vicini, e so che posso contare sulla loro collaborazione. In secondo luogo faccio appello ai nostri valori evangelici francescani, secondo i quali siamo chiamati a metterci a disposizione, a servizio della fraternità, sempre, anche andando oltre i nostri legittimi progetti e desideri. Questo significa, per me personalmente, rinunciare all'impegno dello studio, dell'insegnamento della Bibbia e dell'animazione biblica.
DOMANDA
Di fatto alla Bibbia hai dedicato buona parte delle tua vita, dimostrando grande passione...
RISPOSTA
Infatti. Ciò che a me interessava era soprattutto la linea pastorale della divulgazione biblica, con la pratica della "Lectio divina" e gli incontri a vari livelli: giovani, coppie, famiglie, religiosi/e e sacerdoti.
Sento però che in me c'è una disponibilità di fondo a compiere questo servizio. Non a caso, forse, l'ultima parte del Vangelo di mercoledì 11 marzo scorso, giorno della mia elezione, era dedicata al servizio, e tra l'altro si tratta proprio del testo che ho scelto per la mia ordinazione sacerdotale. («Colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti» (Mt 20,26-28), ndr).
DOMANDA
Il cammino da te proposto alla Provincia religiosa di cui sei stato Superiore negli ultimi due anni, è stato molto chiaro: primato di Dio, una fraternità che sia vitale, con autentiche relazioni fraterne, e una missione francescanamente aperta al mondo e ai problemi della gente. Confermi questa linea? Cosa aggiungeresti?
RISPOSTA
Sì, confermo. Va di moda ultimamente l'espressione "stili di vita", che in riferimento alla crisi economica attuale non significa semplicemente "cambio di look esterno", ma rimotivarsi interiormente. Ecco il senso della passione per Dio, del primato di Dio, per poter vivere prima di tutto uno stile di vita fraterno che oggi, in un mondo piuttosto frantumato nelle sue relazioni, possa comunicare qualcosa, almeno a chi lo voglia cogliere e recepire.
È chiaro che poi c'è anche un problema di ambienti e di strutture da gestire. In merito a questo stiamo vagliando varie strade, varie possibilità, prima tra tutte quella di coinvolgere i laici che già collaborano con noi nella gestione, fatta professionalmente e con sapienza, delle nostre opere.
DOMANDA
Fra Cappelletto, una parola, una frase, un'espressione che vorresti dire a tutti i frati, soprattutto a quelli che non sono qui in Capitolo, e a tutte le persone che sono con noi in questa bella avventura del Vangelo, nelle parrocchie, nei santuari, nelle opere caritative o culturali sul territorio, intorno e insieme alle nostre comunità?
RISPOSTA
Una frase molto semplice che può sembrare banale: secondo me è bello essere frati, è bello ritornare a essere cristiani nel vero senso della parola. In un mondo come quello di oggi, che un po' ci emargina anche culturalmente, io dico che vale la pena di continuare a tentare la nostra avventura evangelica.
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