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Venezia (Veneto) - 27 Agosto 2009

Finanza: bilancio controlli a tappeto in Veneto

Finanza: bilancio controlli a tappeto in Veneto
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Guardia di Finanza
COMANDO REGIONALE VENETO
- Ufficio Operazioni - Sezione Stampa e Relazioni Esterne -

COMUNICATO STAMPA

GUARDIA DI FINANZA. ESTATE DI INTENSI CONTROLLI PER LE FIAMME GIALLE VENETE. BILANCIO DELL'ATTIVITA'.

1. Fiscalità e controlli estivi.

Proseguono senza sosta, anche in periodo di vacanze, i controlli "antievasione" dei finanzieri del Comando Regionale Veneto, retto dal Gen. B. Mario D'Alonzo.

Sulla scorta delle direttive impartite dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, il Corpo sta dando attuazione ad un'incisiva azione di contrasto all'illegalità fiscale ed economica, che ha impresso un forte impulso all'attività ispettiva delle ultime settimane.

I risultati si sono subito visti. Ampiamente positivo è il bilancio per le Fiamme Gialle venete che, nel corso dell'estate, hanno scoperto redditi sottratti a tassazione per 640 milioni di euro ed un'IVA evasa pari a 148 milioni di euro.

Si tratta di importi che vanno a sommarsi ai recuperi finora operati e che, per i primi sette mesi dell'anno, ammontano a cifre ragguardevoli: circa 2,4 miliardi di euro di base imponibile non dichiarata (più 150 % rispetto allo stesso periodo del 2008) e 470 milioni di euro di IVA evasa (più 140 %) .

Sul fronte del sommerso, a partire dal mese di giugno, sono stati verificati 154 soggetti tra evasori totali (completamente sconosciuti al fisco) e paratotali (che hanno presentato dichiarazioni con imponibili inferiori alla metà di quelle effettivamente realizzate). Per quanto riguarda il sommerso "da lavoro", sono stati individuati ben 466 lavoratori "in nero" o irregolari .

Da gennaio, sono stati scoperti complessivamente 448 evasori totali/paratotali e 1.800 lavoratori "in nero"/irregolari.

I finanzieri del Veneto, nelle ultime settimane, hanno riservato particolare attenzione alle attività tipiche della stagione estiva quali alberghi, ristoranti e pizzerie, bar e gelaterie, stabilimenti balneari, discoteche e strutture ricettive, effettuando controlli nelle località di maggior richiamo per i turisti, dove sono scattati 5800 controlli per riscontrare il rispetto degli obblighi in materia di scontrini e ricevute fiscali: 1270 sono stati quelli irregolari (nel 22% dei casi non è stato emesso il documento fiscale).

Dall'inizio dell'anno, i controlli della specie sono stati oltre 17.000 in tutta la regione.

2. Indici di capacità contributiva.

Di non poco conto anche la ricerca degli "indici di capacità contributiva", espletata, a partire da quest'anno, nei confronti dei contribuenti che manifestano una "ricchezza" elevata rispetto al contenuto delle dichiarazioni fiscali presentate.

Finiscono sotto la lente della Guardia di Finanza autovetture di lusso, imbarcazioni da diporto, aeromobili, campers, motocicli, roulottes, residenze principali e secondarie, collaboratori familiari, cavalli da corsa, assicurazioni o ancora viaggi costosi, beauty farm e circoli esclusivi.

A partire da tali beni e servizi, i militari risalgono ai contribuenti che dichiarano redditi insufficienti a sostenere il proprio tenore di vita; come conseguenza, le evidenti distonìe emerse comportano, in presenza di taluni presupposti, l'avvio di verifiche fiscali che consentiranno la ricostruzione della reale situazione reddituale del soggetto o più semplicemente l'applicazione del "redditometro" (che è una tipologia di accertamento che permette di determinare, presuntivamente e in modo automatico, maggiori redditi sulla base alle spese sostenute, espressive di capacità contributiva).

Ad oggi, il Comando Regionale Veneto ha concentrato l'attenzione su 840 posizioni (1500 quelle da vagliare entro l'anno), che sono state inserite in un'applicativo informatico (C.E.TE) che permette - mediante l'incrocio con varie banche dati - di attribuire ad ogni soggetto un "indice di rischio", utile ad orientare i reparti sulla portata dell'intervento da operare.

A questo si ricollega il fenomeno dei "finti poveri". Numerosi quelli scoperti a condurre una vita molto agiata (perché proprietari di abitazioni secondarie di pregio o di automobili fuoriserie) e che, tuttavia, beneficiavano di "prestazioni sociali agevolate" (ad esempio, assegni per nuclei familiari numerosi, agevolazioni per iscrizioni agli asili d'infanzia, esenzioni da ticket per prestazioni sanitarie, assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica), ossia quei servizi o benefici socio-assistenziali erogati da taluni enti, in favore di soggetti che versano in determinate condizioni economiche, misurate dall'I.S.E.E. (indicatore che valuta in maniera sintetica le condizioni economiche delle famiglie, sulla base delle autocertificazioni prodotte).

Recentemente, taluni casi eclatanti sono stati individuati a Padova, dove sono stati individuati 58 "falsi poveri". Tra questi ve ne sono alcuni assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica che, nonostante gli esigui redditi dichiarati, hanno in uso anche automobili di gran lusso, quali PORSCHE e JAGUAR (un imprenditore che ha dichiarato in media 2.500 euro l'anno è risultato proprietario di una villa in città, una in Sardegna e di una PORSCHE "CARRERA 911").

A Treviso, sono stati individuati 168 proprietari di "seconde abitazioni" sul litorale Jesolano che hanno dichiarato redditi inferiori ai 10.000 euro e altri 43, sempre con seconda casa al mare, che non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi.

3. "Falso e made in Italy".

Altro fronte che vede fortemente impegnata la Guardia di Finanza è quello del commercio abusivo di false griffe, di prodotti venduti come falsi "made in Italy" o di prodotti non sicuri.

Lungo i litorali veneti (marini e lacustri), in luglio ed agosto, sono stati svolti 139 controlli con numerosi sequestri.

Dall'inizio dell'anno, la lotta alla contraffazione ed alla commercializzazione di prodotti non sicuri è stata condotta con particolare vigore da tutti i reparti e lo testimoniano i numeri: 7 milioni i pezzi sequestrati, risultato di ben dodici volte superiore a quello conseguito nello stesso periodo del 2008.

I sequestri più importanti hanno riguardato cosmetici, capi e accessori per l'abbigliamento, giocattoli, occhiali e calzature.

In proposito, si ricorda che, a partire dallo scorso 15 agosto, la c.d. "legge Sviluppo" (legge n. 99 del 23 luglio scorso) ha previsto un inasprimento delle sanzioni per contrastrare la contraffazione e per la tutela del "made in Italy" ed ha esteso a questo comparto tecniche d'indagine più incisive, con l'obiettivo finale di risalire la "filiera falso", fino ai livelli più alti dei centri decisionali.

Tale legge prevede, tra le tante novità, un alleggerimento delle sanzioni amministrative per gli acquirenti finali di prodotti contraffatti o usurpativi del "made in Italy" (per i cosiddetti acquisti "da spiaggia"); ove invece gli acquirenti siano anche operatori commerciali, la situazione cambia poiché alla sanzione amministrativa pecuniaria si aggiunge la confisca amministrativa dei locali di vendita o deposito (salvo che il fatto non sia perseguibile penalmente).

4. Contrasto ai paradisi fiscali e scudo fiscale.

Le recenti misure varate dal Governo - il c.d. "decreto anticrisi" - hanno spostato il "baricentro" dei controlli verso forme di evasione e di elusione legate alla fiscalità internazionale, realizzate mediante le fittizie residenze all'estero, con l'unico scopo di sottrarre alla tassazione in Italia materia imponibile, beneficiando di un'imposizione molto più favorevole in "paradisi fiscali".

Fruttuosa, anche sotto questo aspetto, l'attività della Guardia di Finanza veneta che, a Verona, Venezia e Vicenza, ha individuato circa 100 milioni di redditi e 23 milioni di IVA sottratti al Fisco nazionale.

Lo stesso decreto reca, inoltre, norme che investono il fronte degli investimenti e delle attività finanziarie all'estero e lo "scudo fiscale".

Infatti, per prevenire e reprimere l'illecito trasferimento di capitali da e per l'estero ed incoraggiare, al contempo, il rientro di quelli detenuti e trasferiti all'estero da soggetti residenti, sono state inasprite le sanzioni per la violazione degli obblighi di dichiarazione (le sanzioni sono raddoppiate: dal 120% al 240% dell'imposta dovuta in caso di omissione di dichiarazione).

In più, è stata introdotta - in favore dei controllori del Fisco - una presunzione legale in forza della quale gli investimenti ed attività finanziarie detenuti in Paesi "black list" - in violazione degli obblighi dichiarativi ? sono considerati redditi sottratti a tassazione.

In proposito, le violazioni alla normativa sul "monitoraggio fiscale" dei capitali, nel corso del 2009, sono state complessivamente 259 (30 in più rispetto all'analogo periodo del 2008).

L'esperienza operativa ha dimostrato che sono ancora numerosi i casi di soggetti che, passando attraverso porti e aeroporti veneti, tentano di trasferire all'estero denaro contante, magari occultato sulla persona, cercando di confondersi nel flusso dei turisti.

E' di questi giorni l'intervento operato all'aeroporto di Verona, dove i finanzieri hanno controllato un soggetto intento ad imbarcarsi su un volo internazionale, con al seguito la somma di 100.000 euro in banconote, nascoste all'interno dei propri bagagli.

In tema di elusione fiscale internazionale, l'esperienza operativa dei Reparti del Corpo ha permesso di risalire anche ad alcune società venete che hanno aggirato la normativa nazionale attraverso la costituzione di stabili organizzazioni all'estero, beneficiando ? indebitamente ? di vantaggi fiscali in Italia.