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Vignola (Modena, Emilia-romagna) - 9 Maggio 2012

Famiglia disagiata.

Famiglia disagiata.
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Mi chiamo Alyss, ho 18 anni e non ne posso più di questa situazione. Vivo a vignola solamente con mia madre, che purtroppo dopo aver perso l'ultimo lavoro, circa 2 anni fa, non ne ha più trovato un altro, neanche temporaneo. io ho quindi deciso di non andare più a scuola e di studiare da privatista a casa, per cercare un lavoro anche di poche ore ma purtroppo non si riesce a trovare nulla da nessuna parte. Ovviamente siamo tutte e due seguite dagli assistenti sociali, io dalla signora Boccia e mia madre dalla signora Groppi. A dirla tutta, mia madre è da quando sono piccola che è sotto assistenti sociali, però sia adesso che allora non abbiamo mai concluso nulla e non siamo mai state aiutate. Siamo state "obbligate" dai vari eventi a cambiare casa 17 volte dalla mia nascita, a volte ci stavamo per pochi mesi, altre volte per anni; siamo state a zocca, monteombraro e altri comuni, poi abbiamo vissuto 4 anni a castelfranco con mio nonno e i miei zii e poi quasi 3 anni fa ci siamo trasferite a vignola, città in cui vive anche mio padre che però non lavora nemmeno lui e quindi ci aiuta quando può. Inizialmente abbiamo abitato per un anno e mezzo in un appartamento a brodano, in via modenese, fino a quando mia madre non ha più potuto pagare l'affitto e quindi ci hanno dato lo sfratto. Con l'aiuto degli assistenti sociali, il signor Balugani, decise di aiutarci e di erogarci 2000 euro da usare per la caparra della nostra attuale casa. Mia madre allora lavorava dal signor Vignali a brodano, da cui poi venne lasciata a casa; il signor Balugani prima di erogare i soldi voleva vedere un contratto di lavoro, ma mia madre lavorava in nero, così disse al signor Balugani di chiamare lui il signor Vignali per constatare che davvero lavorava li, e così fece. Vennero firmati fogli e dati documenti, ma poi il signor Balugani andò in pensione e con lui anche i 2000 euro che non abbiamo mai visto. E così per avere i soldi per la caparra ci siamo dovute arrangiare chiedendo in prestito soldi da persone che ora giustamente li rivogliono... Così arriviamo alla situazione attuale, io sono diventata maggiorenne, il che significa ancora meno aiuti di prima, anche se non dovrebbe essere così dato che un genitore ha l'obbligo di mantenere un figlio fino a che non è indipendente... Del lavoro ancora neanche l'ombra... 4 mesi fa ci era stata piombata la luce, dato che i pochi soldi che avevamo li usavamo per fare la spesa, così mia madre ha dovuto spiombarla e quella volta gli assistenti ci hanno aiutato a pagare il riallaccio. Così arriviamo al 2 marzo di quest'anno, all'incontro con l'assistente Groppi a cui avevamo portato delle bollette per avere un aiuto nel pagamento... Noi avevamo detto molto chiaramente che se non avessero fatto qualcosa ci avrebbero staccato la luce di lì a poco e in effetti sembrava che la signora Groppi volesse fare tutto quel giorno. Così finiamo l'incontro credendo di poter stare tranquille almeno per un pò anche perchè non ci eravamo più date appuntamento quindi pensavamo che ci avessero detto qualcosa se i pagamenti non fossero andati a buon fine. Arriviamo a lunedì 12 marzo, quando ci accorgemmo che ci avevano staccato la luce, e stavolta direttamente dalla centrale hera. Così andammo da hera direttamente, dove ci dissero che era dal 6 marzo che loro potevano staccarci la luce e da lì a poco ci avrebbero staccato anche il gas, e inoltre ci dissero che se gli assistenti avessero detto loro che eravamo in una certa situazione e avessero chiesto il blocco dello stacco, loro lo avrebbero bloccato, perchè non è il primo caso in cui succede. Così molto perplesse chiamammo le assistenti ma non trovammo nessuna delle 2 ma ci dissero che ci avrebbero fatto chiamare il prima possibile. Il giorno dopo mia madre andò all'appuntamento preso il giorno prima con l'assesore Basile per parlare della situazione, ma erano tutti in riunione anche con le assistenti così dissero con mia madre che l'avrebbero richiamata non appena la riunione fosse finita, cosa che non accadde. Così, dato che nessuno si faceva più sentire, mercoledì 14 andammo dai carabinieri, intenzionate a denunciare la situazione, così loro ci dissero che una denuncia migliore sarebbe stato scrivere una lettera, come sto facendo. Giovedì 15 tornammo dalle assistenti che continuavano a non farsi sentire e parlammo con chi c'era e li ci diedero una lettera delle nostre assistenti che ci erogavano 200 euro da ritirare martedì 20 per pagare hera... una presa in giro praticamente!!! Per il riallaccio dovremmo pagare 1126 euro, erano 4 giorni che non si facevano trovare, non avevano fatto nulla per evitare il blocco di luce e gas, non ci avevano nemmeno avvisate che non potevano farci niente, e ora ci trovavamo senza luce e gas e con anche lo sfratto! Poi finalmente al venerdì verso mezzogiorno mi chiamò la signora Boccia così le dissi che avevamo un urgente bisogno di avere un colloqui con loro, così ci richiamò più tardi dandoci un appuntamento per i pomeriggio. Al colloquio erano presenti la signora Boccia, la Signora groppi, la signora Lolli e un'altra signora di ui non conosco il nome. Lì praticamente ci dissero che non sapevano cosa fare dato che pagare la luce sarebbe stato inutile perchè ci avrebbero buttate fuori da un momento all'altro. Così uscimmo sconsolate e per un pò non sentimmo nessuno. Intanto, ancora oggi, ci arrangiamo mangiando un pò qui un pò la e facendoci la doccia da chi capita, di notte candele e nelle sere in cui piove c'e anche tanto freddo. Un giorno mia madre trovò un signore, amico di mia nonna, che avrebbe potuto darci un appartamento con solo 2 mesi di caparra per 450 euro al mese, non voleva vedere busta paga ne niente, era perfetto! così andammo dalle assistenti a dirle questa cosa per vedere se avessero potuto darci un prestito sull'onore per entrare, ma loro ci dissero che per farlo ci voleva qualcuno che lavorasse, un garante con la busta paga, e così noi lo trovammo. Un amico di mia mamma era disposto a farlo, così mia mamma parlò prima con l'assessore Basile per chiedere se era una cosa fattibile e lei le disse di andare a sentire direttamente dalle assistenti per vedere cosa potessero fare. Le assistenti ci dissero che non avevano mai avuto un caso del genere perchè di solito è un familiare a fare da garante e alla fine rimanemmo d'accordo che ci avrebbero fatto sapere qualcosa una volta che si fossero consultate per decidere. Così 3 giorni dopo ci chiamarono per un colloquio dove ci dissero che alla fine non si poteva fare e che doveva essere un familiare a farlo, però ci dissero anche che avrebbero potuto erogarci 700 euro per la caparra più 400 euro per l'assicurazione, solamente che noi non avremmo il resto dei soldi da aggiungere alla caparra e non sapremmo neanche come fare a trovarlo!!! l'unica soluzione che sapevano darci a quel punto era di appoggiarci a qualche amico o parente oppure andare in una casa famiglia... solamente che noi non abbiamo nessuno a cui appoggiarci perchè tutti i nostri amici e parenti sono praticamente messi come noi... Addirittura i miei 2 zii di castelfranco, i fratelli di mia madre, sono fuori di casa da circa 2 settimane e per loro nessuno sembra poter far niente... qualche notte hanno dormito fuori e il sindaco di Castelfranco ha anche esordito dicendo:" Non è dignitoso dormire per strada...". Un'altra presa in giro... Loro adesso stanno in un ostello pagato molto gentilmente dalla polisportiva "La Stalla" che sta cercando di aiutarli e ogni tanto vanno a casa di mia zia Daniela che purtroppo non li può ospitare dato che ha una casa piccola, non lavora e deve mantere suo figlio maggiorenne anche lui disoccupato. Tornando a noi, alla fine abbiamo deciso di cominciare a muoverci, ad informarci e a cercare tutte le possibilità per fare qualcosa per diciamo "denunciare2 quest'orribile situazione che purtroppo non coinvolge solo noi ma anche moltissime altre famiglie!!! Così abbiamo avuto un movimentato colloquio con l'assesore Basile a cui abbiamo fatto molte domande, scoprendo alcune cose importanti. perchè dopo esserci informate abbiamo innanzitutto scoperto che ci sono almeno 7 case popolari vuote e non in ristrutturazione, quando invece le assistenti sociali ci avevano detto che non c'erano case vuote o erano tutte in ristrutturazione. La settimana dopo abbiamo avuto un colloquio in cui erano presenti il sindaco, la signora Lelli responsabile degli assistenti, la signora Groppi e la signora Basile insieme, abbiamo esposto nuovamente la situazione, abbiamo fatto domande e alla fine sembrava che volessero fare qualcosa di concreto, avevano detto che avrebbero erogato 40 euro per un mio libro e 40 per mia madre per poter usare l'autobus e andare a cercare lavoro (soldi che ci sono stati erogati la settimana dopo), poi ci avevano detto che avrebbero fatto dei conti per provare a riattaccarci la luce e soprattutto il sindaco ci aveva detto che comunque una soluzione l'avremmo trovata... invece... qualche giorno dopo abbiamo avuto un colloquio informativo anche con il responsabile erp, l'economo e l'assessore al bilancio, per sapere dove vanno spesi i soldi, dato che molti sono veramente spesi male, veramente molto male, ovvero sembra che gli abbellimenti abbiano la priorità sul sociale... poi per ben 2 settimane non abbiamo sentito proprio nessuno,neanche le assisstenti... poi è arrivata la notizia bomba... ci è arrivata la lettera definitiva di sfratto, dove saranno presenti l'ufficiale giudiziario, la padrona di casa e i carabinieri, pronti a sbatterci in strada, e arriveranno il 9 maggio, non tra molto dato che oggi è il 4... così abbiamo cercato le nostre assistenti che ovviamente come al solito non trovavamo mai, fino all'altro ieri quando la signora Boccia ha chiamato mia madre per fissare un appuntamente per il giorno dopo, finalmente... così ieri alle 4 siamo andate la... la loro unica proposta, la loro unica risoluzione al problema è darci 750 euro a fondo perduto da usare unicamente per una caparra... bene, parliamoci chiaro... dove cavolo la si trova una caparra da 750 euro con gli affitti che ci sono in giro??? la casa che avevamo trovato ormai non è più a nostra disposizione dato che ormai il padrone di casa ha trovato già un altro inquilino... così mio padre, che è quasi sempre presente alle nostre assemblee e registra sempre tutto (dato che ognuno a versioni differenti), ha detto che avremmo usato quei soldi per stare almeno un mese all'ostello vicino alla piscina (che sappiamo essere comunale, e conosciamo famiglie che ci vivono con la camera pagata 30 euro a notte dal comune), invece le assistenti ci hanno detto che non si può perchè sarebbero utilizzabili unicamente per una caparra... non ho più parole veramente... poi continuavano a dirci di usare le nostre risorse, che sarebbero quelle di sistemarci "temporaneamente" da qualcuno, ma sono 18 anni che siamo in situazioni temporanee e "sfruttiamo" gli amici per un qualche aiuto e ora siamo arrivate a non averne più di risorse e loro lo sanno ma continuano a farci sembrare noi che chiediamo troppo senza prima fare qualcosa... ma se avessimo una soluzione di certo non andremmo a chiedere aiuto in ginocchio a loro!!! Bene... così ce ne siamo andati... ancora con in mano niente... ancora con la prospettiva di trovarci sotto un ponte tra pochi giorni... oltretutto i 750 euro ce li erogherebbero il 20 maggio, e noi saremmo fuori casa da 11 giorni... mah... io non so bene come funzionano realmente le cose, ma so che non è giusto che vadano così... io mi ritengo una ragazza intelligente, ho 18 anni, dovrei avere il mondo in mano e invece non ho nulla... non posso praticare uno sport, non posso suonare uno strumento, non posso sviluppare le mie capacità come vorrei... ieri mattina ho avuto il mio primo esame scritto come privatista alla mia scuola, ed è andato male... perchè ho perso molto studio a causa di tutto questo, anche se prima ero a buon punto e volevo farcela...invece mi tocca aspettare un altro anno, sperando che questa situazione non vada avanti per molto... mia madre è sull'orlo dell'esaurimento nervoso ed è dimagrita 5 chili, ora si deve mettere 2 pantaloni addosso per non farli cadere... bè poi non ho altro da dire, ho voluto raccontare la nostra storia come denuncia, come protesta per un sistema che non funziona e per fare capire che ci sono tantissime persone messe come noi che soffrono tutti i giorni... per favore fate qualcosa... grazie per l'attenzione. Alyss Poliuti e Carla Guerra. dopo 18 anni in cerca di aiuto mai arrivato dalle assistenti sociali e dai vari comuni in cui ho vissuto, riceviamo l'ultimo sfratto in vignola, decidiamo di occupare un'appartamento comunale,vuoto da 5 anni, per provare ad avere finalmente ciò che ci spetta di diritto, avvisiamo noi i carabinieri i vigili e il comune e dopo 5 giorni i vigili ci notificano che abbiamo 15 giorni per sgomberare e una denuncia penale già in atto, senza riuscire a trovare le assistenti, senza nessun'altra soluzione e lasciate alla guazza... IO NON CI STO.