Genzano Di Roma (Roma, Lazio) - 24 Gennaio 2009
Genzano Di Roma (Roma, Lazio) - 24 Gennaio 2009
Lo scorso 24 gennaio si è svolta, presso l'auditorium di Genzano, l'assemblea pubblica del coordinamento no inceneritore di Albano. Presente al dibattito il giornalista Paolo Mondani autore dell'inchiesta "L'oro di Roma" andata in onda su Report, trasmissione giornalistica di Rai3. Il servizio è dedicato alla gestione dei rifiuti di Roma denunciando il livello di corruzione, di mala politica e del grave danno ambientale legato ad essi. La notizia però ha fatto più scalpore per le rivelazioni dell'assessore regionale Mario Di Carlo, con delega ai rifiuti. Perché Di Carlo con una grande interpretazione dialettale di "romanaccio de trastevere" sviscera i legami tra politica e Cerroni. Tra i soldi e la monnezza. All'assemblea vengono fatte vedere altre dichiarazioni, non andate in onda, riguardanti l'inceneritore di Albano sempre del gruppo Cerroni. Uno tra i più grandi del centro Italia, che sarà gestito da una società mista, pubblico e privato, alla faccia della legge sul conflitto di interessi. Privatizzando l'ultimo dei servizi pubblici rimasti dopo acqua, luce e gas e i loro relativi aumenti per i cittadini. L'inceneritore si deve fare. Punto. Tutti i politici lo vogliono, perché anche la sinistra più ecologica, con i suoi consiglieri continua a sostiene la giunta Marazzo. Solo i cittadini non la vogliono, perché sono gli unici che non ci guadagnano niente dall'operazione. Le Iniziative, incentivi o programmi di sensibilizzazione alla raccolta differenziata promossi dalle istituzioni si contano con il conta gocce. Ancora si continua con i cassonetti multi materiale andando contro ad ogni statistica. Si continua ad accelerare un' inutile raccolta su strada e frenare il porta a porta. Tutti i paesi dell'Europa ci surclassano sulla raccolta differenziata. Le percentuali sono irrisorie rispetto ai limiti di legge fissati dall'Unione. Perché come dice Di Carlo sul servizio di Report "...e mica potemo brucia a cicoria". Gli inceneritori per funzionare hanno bisogno di carta e plastica per il loro alto valore calorifero, distruggendo i pilastri di ogni idea di differenziata. A Berlino c'è un inceneritore al centro della città. A Berlino la raccolta differenziata arriva al 60%. Un berlinese comune paga tra i 6 ai 15 euro per la tassa sui rifiuti. I controlli sulle emissioni nocive all'ambiente vengono fatte da società esterne ed indipendenti. Mentre qui, per realizzare l'inceneritore di Roncigliano si è sovvertita, da negativa a positiva, la Valutazione d' Impatto Ambientale. Una decisione espressamente politica. Perché le istituzioni non hanno, anzi non vogliono, altre strategie possibili. "...e meno male che c'è Cerroni" dice Di Carlo. Si perché se non ci fosse Lui avremmo i rifiuti dentro casa. Se non ci fosse Lui, "l'immortale", come si è definito, che brucia, che inquina non avremmo alternative. E' compito nostro, da cittadino responsabile, capire la necessità di avviare la raccolta differenziata e "differenziare differenziare differenziate".
Stefano Corradi
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