DOPO LE MENZOGNE, GLI INGANNI, LE INCAPACITA',
LE ESIBIZIONI FOTOGRAFICHE E LE GENUFLESSIONI
ELETTORALI RIPRENDONO I TRAGICI ABBATTIMENTI!
Poveri cittadini minacciati di abbattimento, strumentalizzati persino nell'ora della tragedia. Il P.C.I.M-L. continua a chiedere con forza un decreto-legge urgente per fermare gli abbattimenti delle prime case di abitazione delle famiglie lavoratrici. Ora tocca al costituito "Movimento di lotta per il diritto alla casa e contro gli abbattimenti", coordinato da Gennaro Savio, guidare la lotta popolare per fermare gli abbattimenti e regolarizzare l'intero abusivismo di necessità realizzato sino ad oggi.
di Domenico Savio*
Sapevamo e lo avevamo detto che gli abbattimenti delle prime e uniche case di abitazione delle famiglie lavoratrici sarebbero ripresi appena dopo le elezioni e ciò sta già avvenendo in vari comuni della provincia di Napoli e, sciaguratamente, presto avverrà anche sulle isole di Ischia e Procida. Noi, come rappresentanti del P.C.I.M-L., a Ischia e nel resto della regione Campania ci siamo battuti affinché i comitati per il diritto alla casa conducessero una forte campagna elettorale astensionista, come strumento di rivendicazione sociale verso il potere politico del governo e del parlamento affinché finalmente intervenisse per fermare gli abbattimenti, battaglia che abbiamo combattuto ininterrottamente e con impegno come Partito.
Questa strategia politica, basata su di una lunga e convinta campagna elettorale per l'astensionismo, avrebbe potuto far sperare in qualche risultato positivo, al contrario era facilmente prevedibile che correre all'invito elettorale di candidati e partiti del governo nazionale non avrebbe prodotto nulla di concreto e tale è stato. Così il presidente del comitato per il diritto alla casa di Ischia e Procida, Luigi Pisani, affiancato da qualche altro componente dello stesso comitato, assieme ad altri presidenti di comitati della terraferma, come Domenico Elefante, presidente dell'associazione "Amici del territorio" del comune di Santa Maria la Carità, dove, tra l'altro, l'affluenza alle urne è stata la stessa del 2005, hanno accantonato la battaglia astensionista, almeno sino alla vigilia delle elezioni ? anche laddove era stata deliberata dal comitato e dall'assemblea degli aderenti, come nell'isola d'Ischia - e intrapreso un percorso di incontri nei comitati elettorali coi candidati del centrodestra, incontri immortalati puntualmente da fotografie a due o di gruppo, nei quali venivano fatte promesse che dopo poco tempo risultavano sistematicamente smentite o modificate.
Solo degli ingenui potevano pensare che tali incontri avrebbero potuto dare qualche risultato, difatti non l'hanno dato e sono serviti solo al centrodestra per neutralizzare la battaglia dell'astensionismo cercando di trarne vantaggio elettorale. E così è stato, alla faccia di quelle povere famiglie lavoratrici la cui casa viene abbattuta in questi giorni o lo sarà nelle prossime settimane e mesi. L'autonomia politica ed elettorale dei Comitati sarebbe stata una scelta di autorevolezza e di ferma rivendicazione di un diritto sociale fondamentale, quale quello alla casa. Dirigente e stratega politico, specialmente verso un potere politico scaltro e repressivo dei diritti dei cittadini, non ci si improvvisa, e chi lo fa è causa di gravi conseguenze per le persone rappresentate, ma ci si diventa con l'esperienza nel tempo, la disponibilità ad apprendere e, fondamentalmente, con l'umiltà e l'avversione a ogni forma di vanto personale o di esibizionismo.
Ricordo che dopo il primo incontro del presidente Luigi Pisani col ministro Mara Carfagna, avvenuto all'Hotel Vesuvio di Napoli, durante il suo ritorno a Ischia mi telefonò per informarmi della sua decisione personale di accettare l'invito ad incontrare il ministro candidato e del conseguente colloquio e dinanzi al mio fermo dissenso alla sua scelta strategicamente sbagliata mi disse: "Ma permetti che se venerdì approvano il decreto-legge mi prendo anch'io un po' di merito?". Triste illusione, frutto di povertà di analisi della situazione e di infondata ambizione.
Ora la campagna elettorale è passata, il centrodestra e centrosinistra hanno vinto o perso nelle varie regioni, provincie e comuni, le illusioni, le menzogne, gli inganni, le incapacità, le esibizioni fotografiche, le genuflessioni al potere dominante, i sogni da favola e gli inesistenti rincorsi meriti sono volati via come piume al vento, è tornata la realtà in tutta la sua crudeltà, la tragedia degli abbattimenti è ripresa assieme alla disperazione delle famiglie lavoratrici coinvolte. Certamente la strategia dell'astensionismo di massa aveva più possibilità di successo rispetto agli incontri elettorali con le foto immortalanti.
Dinanzi ai mancati e del tutto imprevedibili risultati i presidenti Luigi Pisani, Domenico Elefante e altri, che hanno scelto la via degli incontri nei comitati elettorali del centrodestra, ma per noi sarebbe stata la stessa cosa pure se lo avessero fatto con quelli del centrosinistra, devono darne umanamente e socialmente conto alle famiglie a cui lo Stato e il potere politico stanno abbattendo la prima e unica casa di proprietà e di abitazione e a quelle che saranno inesorabilmente colpite tra poco, perché la mancata approvazione del decreto-legge prima delle elezioni è stata anche una conseguenza della loro scelta sbagliata e fallimentare in partenza e che ha determinato una sconfitta della mobilitazione e della lotta popolare che non occorreva molto per capire e prevenire. Adesso le ruspe sono in azione, quegli stessi presidenti di comitati che durante la campagna elettorale hanno preferito gli incontri alla lotta di popolo stanno continuando in sollecitazioni e incontri con gli eletti che avevano fatto loro delle promesse, con la differenza che prima i voti dovevano prenderli e ora li hanno presi, per cui tutto può procedere senza fretta e impegni certi.
Quelli che hanno fallito nelle loro scelte non meritano più la fiducia delle famiglie abbattute e di quelle che lo saranno prossimamente, è moralmente e socialmente doveroso che essi si facciano da parte o che ciò avvenga per iniziativa dei cittadini aderenti ai comitati.
Intanto persistendo la mancanza di volontà politica risolutiva del problema con l'approvazione di un decreto-legge urgente da parte del governo e del parlamento, in quanto è l'unico provvedimento legislativo che può fermare veramente e subito gli abbattimenti - perché essi sono particolarmente impegnati sulla ridefinizione dell'assetto istituzionale del proprio dominio sulla vita economica e sociale del paese attraverso le controriforme costituzionali e istituzionali conservatrici, reazionarie autoritarie e repressive delle conquiste democratiche e sociali della classe lavoratrice del braccio e dell'intelletto e, per tanto, dimostrano di non avere tempo e volontà politica per risolvere i problemi reali della vita quotidiana delle masse popolari - la situazione abbattimenti si presenta complessa e difficile, finanche il primo e secondo condono edilizio sono a rischio, la modifica del terzo condono presenta maggiori fastidi per il governo, che preferisce dare la precedenza ai suoi problemi di classe e di stabilità del potere, problemi che, naturalmente, non hanno nulla a che vedere coi diritti, gli interessi e le attese dei cittadini, mentre la salvaguardia della casa di abitazione realizzata abusivamente sino ai giorni nostri, per colpa, responsabilità e inadempienze dello stesso potere politico dominante, è cosa difficile, ci dicono i sazi e i privilegiati che siedono nelle stanze del potere.
Dinanzi a tale difficile situazione necessita una dura lotta politica popolare per indurre il governo e il parlamento ad approvare una norma legislativa che blocchi immediatamente gli abbattimenti e che consenta di regolarizzare tutto l'abusivismo di necessità realizzato sino ai giorni nostri. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista sta lavorando a una proposta di legge per salvare l'intero patrimonio abitativo di necessità attualmente presente sul territorio nazionale. Naturalmente per condurre questa non facile battaglia di civiltà sociale abbiamo bisogno del consenso popolare, i cittadini devono decidere se vogliono continuare a sostenere gli illusionisti che si lasciano ammaliare dalle falsità e dagli inganni del potere borghese e capitalistico oppure farsi orientare nella lotta dal vero e unico partito della classe lavoratrice operaia e intellettiva oggi esistente in Italia, cioè dal P.C.I.M-L., dotato di capacità, lealtà, moralità, modestia e onestà intellettuale.
Intanto col contributo del P.C.I.M-L. è stato costituito il nuovo "Movimento di lotta per il diritto alla casa e contro gli abbattimenti", Movimento, coordinato da Gennaro Savio, che ha l'ambizione di dare a quanti corrono il pericolo reale di vedersi abbattuta la propria casa di abitazione un presidio di organizzazione e di lotta capace e fedele agli interessi esclusivi della popolazione colpita da tale tragedia.
Da una parte attendiamo la disponibilità della società civile a unirsi alla nostra battaglia contro gli abbattimenti delle case dei lavoratori e dall'altro ci faremo promotori di proposte e iniziative per la migliore soluzione, dal punto di vista dell'interesse popolare, del problema. Come si vede tra noi e la maggior parte dei presidenti dei comitati vi sono due linee politiche e strategiche diverse e persino contrapposte su talune questioni, una, la loro, che si muove a rimorchio del potere e da esso ne rimane in vario modo condizionata e l'altra, la nostra, politicamente di classe e autonoma dal potere politico dominante di centrodestra e centrosinistra e che ha la sua forza nella lotta e nella giustezza delle sue rivendicazioni, anche perché nella società capitalistica l'unica arma vincente che hanno i lavoratori è la contrapposizione e la lotta di classe: la conciliazione e il compromesso favoriscono sempre il più forte economicamente e socialmente.
Isola d'Ischia, 16 aprile 2010.
* Segretario generale del P.C.I.M-L.
domenicosavio@pciml.org
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