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Milano (Lombardia) - 25 Marzo 2009

Easy Jet vuole investire con regole pari per tutti

Easy Jet vuole investire con regole pari per tutti
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"Determinati a investire e crescere ancora in Italia,
purché il mercato abbia regole uguali per tutti"

Entro il 2015 easyJet punta a 50 aeromobili dedicati al mercato italiano e a un investimento di 800 milioni di Euro

Milano, 26 Marzo 2009 ? Andy Harrison e François Bacchetta, rispettivamente CEO e Regional General Manager Sud Europa di easyJet, hanno illustrato oggi a Milano strategie e obiettivi per il mercato italiano della compagnia aerea low cost, leader nel Regno Unito e al quarto posto in Europa.
Entro il 2015 il vettore conta di arrivare a trasportare 15 milioni di passeggeri dedicando una flotta di 50 aeromobili al mercato italiano.
In termini economici, tale strategia di crescita si traduce in ulteriori investimenti per 800 milioni di Euro nonché la creazione di 750 nuovi posti di lavoro, cui se ne aggiungeranno altri 8.000 nell'indotto.

Nonostante la recessione, easyJet crede nelle potenzialità del mercato italiano al punto di essere pronta a mettere sul piatto ingenti investimenti. Andy Harrison, CEO di easyJet, ha tuttavia messo in chiaro che sulla realizzazione di questi programmi di espansione pende l'ipoteca della mancanza di slot.
"Siamo pronti a investire in Italia. La ristrutturazione di Alitalia ha liberato slot sufficienti a trasportare 8 milioni di passeggeri. La nostra offerta punta a compensare questo mancato utilizzo e a far viaggiare questi 8 milioni di passeggeri in Italia" ha dichiarato il CEO easyJet. "Nonostante la disponibilità di slot, per l'estate non ce ne sono stati assegnati di aggiuntivi a Linate e gli slot che abbiamo ricevuto per Fiumicino sono peggiori di quanto siano gli attuali. Vogliamo investire e creare nuovi posti di lavoro e sarebbe un peccato per l'Italia se questi venissero creati in altri Paesi, poiché non possiamo operare negli aeroporti italiani, anche se questi sono mezzi vuoti".

I manager easyJet hanno inoltre fatto il punto della situazione ricordando le tappe salienti della rapida espansione del vettore aereo nel nostro Paese per sottolineare come easyJet abbia puntualmente tenuto fede alle promesse fatte al suo ingresso in Italia: l'investimento di 600 milioni di Euro nel triennio 2006-2009 per potenziare la base operativa presso l'aeroporto internazionale di Milano Malpensa, l'assunzione di 500 tra piloti e assistenti di volo italiani, l'aver portato a 15 gli aeromobili di stanza nello scalo varesino, che diverranno 17 entro l'anno prossimo. Inoltre, easyJet ha incrementato la sua presenza a Roma, dove nel corso del 2008 ha aperto nuove rotte da/per l'aeroporto internazionale L. Da Vinci di Roma Fiumicino pur conservando l'operatività nello scalo di Roma-Ciampino, e contemporaneamente è cresciuta anche a Venezia e Napoli.







I risultati ottenuti in Italia da easyJet sono sintetizzabili in alcune cifre particolarmente significative:
? easyJet è oggi la terza compagnia aerea sul mercato italiano;
? 73 tratte attive tra rotte domestiche e internazionali;
? 7 milioni di passeggeri trasportati nel 2008, di cui quasi 4 milioni a Milano;
? nel 2008 easyJet ha raddoppiato la sua quota di mercato a Milano Malpensa diventando, con il 28%, il primo vettore dell'aeroporto.

Gli obiettivi a breve termine di easyJet in Italia si pongono in sostanziale continuità con la politica attuata sinora. La compagnia aerea low cost, infatti, intende rafforzare ulteriormente la sua presenza a Milano Malpensa, dove entro la fine del 2009 entrerà in servizio il 16mo aeromobile. Nel corso dell'anno, easyJet inaugurerà ulteriori collegamenti aerei tra le principali città e mete turistiche italiane, con la previsione di chiudere il 2009 con 8,5 milioni di passeggeri trasportati, di cui 5 milioni a Milano, che rappresentano per il capoluogo lombardo un incremento di circa il 25% rispetto al 2008.
Nel medio e lungo periodo, invece, easyJet punta a raddoppiare le sue quote di mercato in corrispondenza con l'appuntamento dell'Expo 2015.

"Gli assi portanti della nostra strategia per l'Italia sono tre. In primis c'è la conferma della centralità di Milano, cui è destinata la quota maggiore dei nostri investimenti. È nostra intenzione infatti presidiare con forza sia Milano Malpensa sia l'aeroporto di Linate per coprire e intercettare tutti i segmenti della clientela," ha concluso François Bacchetta, Regional General Manager Sud Europa easyJet. "La seconda leva della nostra strategia è rappresentata dalla crescita di Roma Fiumicino. Mentre il terzo punto focale sarà l'ulteriore espansione del nostro network su tutto il territorio nazionale."