La vittoria ha permesso all'Inter di tenere il passo di Napoli, Lazio e Milan, lontane sempre 2, 5 e 9 punti, e di agganciare la Roma al quarto posto (nerazzurri e giallorossi devono però recuperare una partita). "Oggi abbiamo dimostrato che questa squadra non è appagata, ha ancora voglia di vincere - ha proseguito l'attaccante - nello spogliatoio, alla fine del primo tempo, c'era la voglia di rimontare, di fare bene, quindi sono entrato con la voglia di aiutare la squadra a vincere questa partita. Anche sul 2-2 la squadra non si è accontentata. Com'è stato questo arrivo nell'Inter? Ho visto giocatori che quando sono compagni di squadra fanno ancora più impressione. Per un attaccante come me è il massimo. L'Inter è forte, mi sono divertito. Paura della concorrenza? Se entro sempre l'ultima mezz'ora e faccio due gol resto volentieri in panchina. Non mi stanco tanto, non prendo troppo freddo...".
Molto contento ovviamente anche Leonardo. "Il coraggio e la personalità mostrati per ribaltare il risultato nel secondo tempo sono un segnale straordinario - ha detto il tecnico nearazzurro - ma anche se ci fosse stato un altro risultato non saremmo stati fuori dalla corsa scudetto. Siamo partiti con una certa difficoltà, colpiti da una grande squadra come il Palermo. Abbiamo finito il primo tempo sotto di due gol, ma creando 9-10 occasioni da gol, anche se non tutte molto chiare". Leonardo elogia i suoi: "Julio Cesar che ha giocato per Castellazzi che ha avuto un problema all'ultimo; il Pazzo che esce dalla panchina, segna due gol e ottiene un rigore; Milito ha fatto una partita straordinaria, come Ranocchia e Lucio. La squadra tira fuori tutto anche nei momenti più complicati. Ho visto tante situazioni positive".
Zanetti rivela cos'è accaduto nell'intervallo: "Nella partita di oggi c'è stato tutto e questa gara è una dimostrazione di quanto grande sia questa squadra che è stata capace di dare una risposta fantastica. All'intervallo ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che avremmo dovuto vincere". "Abbiamo dato un segnale molto forte - continua il capitano nerazzurro - dopo aver giocato 120 minuti a Napoli in Coppa Italia in settimana. Sono felicissimo non solo per il risultato, che è stato grande, ma soprattutto per tutti i miei compagni e soprattutto felice per Pazzini che alla sua prima uscita in nerazzurro è stato encomiabile". Una vittoria per rispondere al Milan? "Non al Milan, ma a noi stessi. L'importante - precisa Zanetti - è che l'Inter sia presente in campionato con questa forza partita dopo partita". Felicissimo anche Julio Cesar, decisivo al rientro: "È stata una partita fondamentale. Sono contento perché era importante tornare e rientrare vincendo, è stata una domenica stupenda".
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