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Rovato (Brescia, Lombardia) - Ottobre 2011

Esclusivo! Sabotatori Alf Vs Cacciatori E Liberazione

Esclusivo! Sabotatori Alf Vs Cacciatori E Liberazione
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Riceviamo in forma anonima declinando ogni responsabilità da parte nostra e pubblichiamo molto volentieri.



Azione ALF al capanno da caccia.

In una notte del mese di ottobre, un nucleo di sabotatori si è recato in un capanno di caccia situato sui colli di Montorfano, comune di Rovato (BS). Come tutte le costruzioni di questo genere, il capanno era circondato da un recinto di tralicci e rami, addobbati di vistose mangiatoie. Sopra altri alberi, invece, vivevano rinchiusi in misere gabbie, dei poveri uccelli da richiamo. Gli uccelli selvatici, attirati dal cibo nelle mangiatoie, e dal canto dei loro simili prigionieri, si avvicinano al capanno, ed è da lì, a meno di 10 metri di distanza, che i cacciatori, nella loro personalissima visione di "sfida con la natura", aprono il fuoco. Ecco come funziona un capanno da caccia. Uccellini di piccole dimensioni, del peso di pochi grammi, uccisi per puro piacere di uccidere da malati mentali comodamente seduti in un bunker di legno e ferro.

Il primo obiettivo dei sabotatori √® stato liberare gli uccellini prigionieri, principalmente tordi ed altre specie pi√Ļ piccole difficilmente identificabili al buio, i quali, una volta divelte le gabbie, hanno volato verso la libert√† toltagli da gente senza onore.

L'attenzione si è a questo punto rivolta nel distruggere anche le grosse trappole di cui era infestata l'area, alcune pronte all'uso custodite dentro al capanno, altre già montate nelle vigne circostanti, ad ogni modo tutte ora ridotte ad un inservibile groviglio di rete.

Durante la devastazione del materiale presente dentro al capanno, i sabotatori hanno scoperto, gettati dentro al sacco dell'immondizia, il corpo senza vita di tre piccoli uccelli, verosimilmente fringuelli o peppole.

Ancora a dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che il cacciatore non è altro che un assassino feccia della società civile, che toglie la vita ad esseri innocenti per puro divertimento, tanto da gettarne i cadaveri nella spazzatura, tra bossoli, bicchieri sporchi di caffè, e plastica di merendine. I piccoli sfortunati sono stati tolti dall'immondizia e restituiti al bosco.

A maggior onta di questa gentaglia, sempre pronta ad autoproclamarsi rispettosa delle leggi, occorre ricordare che fringuelli e peppole sono "specie protetta in base alla legge sulla caccia 157/92: pertanto chi abbatte, cattura o detiene tale esemplare va incontro a una sanzione penale e al pagamento di un'ammenda fino a euro 1549,00". Sempre la stessa legge, dispone che "Non è consentito, durante l'attività venatoria, usare richiami acustici sia elettronici che meccanici". Eppure, alcuni richiami venivano scoperti all'interno del capanno.

I sabotatori hanno concluso distruggendo tutto il materiale custodito al suo interno, e con la scritta di alcuni messaggi "d'amore" sull'esterno. Operazione nel suo complesso che da un lato renderà inservibile per diverso tempo il capanno, dall'altro, non farà sentire tanto tranquilli i suoi frequentatori abituali.

Rivendichiamo quest'azione come Esempio, perché altri, come noi, insorgano e si attivino contro questa barbarie.

Rivendichiamo quest'azione come Monito, perch√© quella croce che si staglia davanti al vostro capanno, sopra un cumulo di rottami ormai inservibile, √® l√¨ per voi cacciatori. E significa che la prossima volta, torneremo mentre siete l√¨. Siete stati avvertiti.¬Ľ