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Pontecagnano Faiano (Salerno) - 15 Marzo 2017

Disastro aeroporto appena 70 voli l’anno….

Disastro aeroporto appena 70 voli l’anno….
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Poco più di 70 aerei in un anno. E cioè uno ogni cinque giorni. E’ questo il traffico aereo del settore commerciale che ha caratterizzato le attività dell’aeroporto di Salerno nel 2016. A rilevarlo è il periodico monitoraggio dell’ente nazionale per l’aviazione civile, che ha stilato la classifica nazionale di tutti gli scali, posizionandoli proprio in base al numero di movimenti registrati e ai relativi passeggeri. Il Costa d’Amalfi, in questa classifica, si colloca al 39esimo posto sui 42 aeroporti presenti su suolo italiano. Fanno peggio di Salerno solo gli scali di Bolzano, Grosseto e Foggia.






A caratterizzare l’attività commerciale dell’aeroporto salernitano sono stati i voli charter che sono stati organizzati dal tour operator salernitano Travel Before. E che hanno avuto destinazioni principalmente internazionali perché legate, appunto, al periodo delle vacanze estive. Tant’è che, sui 142 movimenti complessivi, 84 sono stati rivolti proprio a mete non italiane. Mentre poco meno di 40 sono stati i collegamenti con le destinazioni italiane, principalmente della Sicilia e della Sardegna.





Accanto al settore commerciale, l’aeroporto di Salerno è stato, come sempre, molto gettonato per quello che riguarda i settori dell’aerotaxi e dell’aviazione generale. E cioè i minijet privati. Nello specifico, per quanto riguarda l’aerotaxi, i movimenti sono stati 1.022, con più di 4mila passeggeri. Mentre l’aviazione generale ha portato 1.496 movimenti (e cioè 700 aerei, in pratica due al giorno) con oltre 700 passeggeri.





Complessivamente, dunque, nei cieli salernitani nel 2016 sono volati 1.200 aerei circa, con oltre 7mila persone transitate. A zero, come ogni anno, si è attestato invece il valore del settore cargo.





Da sempre uno degli obiettivi del Costa d’Amalfi, ma un segmento che, in pratica, ancora non si è riuscito ad aprire per l’attività dello scalo salernitano.


Fonte: www.ilmattino.it/