Documento pubblicato dalla Redazione di PCIML-TV, www.pcimltv.blogspot.com. Per contatti: pcimltv@alice.it Di seguito pubblichiamo un documento a firma del Segretario Generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista Domenico Savio sul caso di Eluana Englaro.
La repressione clerico-fascista su Eluana Englaro e la dura lotta di classe contro l'odierna dittatura politica neofascista, dittatura che, purtroppo, è consentita pure dalla Costituzione di natura capitalistica e borghese italiana, che rimane antifascista, del 1948!
QUANDO LE FORZE PROGRESSIVE ARRETRANO
QUELLE CONSERVATRICI E REAZIONARIE AVANZANO!
Nessuno può negare che, purtroppo, le forze progressive culturali e politiche italiane ? rappresentate prevalentemente e fondamentalmente dalla cultura e dagli ideali comunisti e da forti elementi di lotta sindacale e sociale di classe -, che irruppero nella società italiana a partire dal biennio rosso 1919-1920 con l'occupazione delle fabbriche da parte della classe operaia, con la lotta antifascista, la Resistenza al nazifascismo, la Guerra di Liberazione e la promulgazione della Costituzione antifascista, ma borghese, clericale e capitalistica, nel 1948 e con sprazzi coscienti ininterrotti di lotta di classe per la conquista del socialismo nel nostro paese, anziché rafforzarsi progressivamente sino alla vittoria finale su quelle conservatrici e reazionarie sono andate pesantemente esaurendosi con la trasformazione borghese e capitalistica dell'ex Partito Comunista Italiano, col trasformismo revisionista, opportunista e borghese dei partiti e dirigenti eredi dell'ex PCI, con la Cgil che ha abbandonato ogni riferimento di classe facendo propria la scellerata politica sindacale del compromesso e della concertazione con la classe padronale, lo Stato e il potere politico capitalistico e con il dilagare di una forma di protesta di natura movimentista e qualunquista che ha pesantemente indebolito il fronte della lotta di classe delle forze autenticamente progressive, impegnate a costruire la prospettiva del socialismo nel nostro paese.
A nessuna mente pensante può sfuggire che nella società a dominio padronale l'unica e reale dialettica sociale è la lotta di classe tra borghesia e proletariato, tra capitale e lavoro e tra scienza e dogmi religiosi. Questi ultimi hanno la funzione di alimentare e sostenere un terzo potere secolare, rispetto a quelli delle classi borghese e proletaria, che fa leva sul consenso delle masse scientificamente inemancipate e ancora legate ai pregiudizi religiosi di ancestrale memoria, un potere ancora più autoritario e insidioso che utilizza l'inconscio per sottomettere e condizionare la vita degli uomini e per sostenere il potere politico e sociale della classe padronale nell'esercizio millenario, feroce e disumano di sottomissione e sfruttamento delle masse lavoratrici. Quanto più forte e ampia è la lotta di classe del proletariato tanto più contenuta e arrendevole è la resistenza e l'avanzata della classe borghese e del potere temporale delle chiese. La dimostrazione scientifica e storica di questa tesi è data dall'analisi dello scontro di classe degli ultimi due secoli.
E' dalla prima metà dell'ottocento che le forze del progresso sociale hanno accelerato il proprio corso storico con l'affermazione della dottrina comunista ? cioè di una concezione superiore, rispetto al passato, della vita e dei rapporti sociali tra gli uomini, rapporti non più basati sulla schiavitù, sulla disuguaglianza, sulla sottomissione, l'alienazione e lo sfruttamento, ma sulla parità sociale, la liberazione dell'uomo dal possesso e dal dominio padronale, la fine dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo e la libertà, intesa innanzi tutto come affrancamento dal bisogno e dalla dipendenza altrui ?, col diffondersi della scienza del materialismo dialettico e storico, con la lotta di classe delle masse proletarie, la nascita e la crescita dei partiti comunisti marxisti-leninisti, la gloriosa ed eroica Rivoluzione d'Ottobre, la costruzione del mondo socialista, la vittoria dell'Unione Sovietica sul nazifascismo, l'esplorazione dell'universo da parte dell'URSS e l'avanzata tra i popoli della Terra di quello straordinario edificio del sapere umano rappresentato dal pensiero e l'opera dei grandi maestri del proletariato internazionale Marx, Engels, Lenin e Stalin.
Dunque, nell'era dell'imperialismo e delle rivoluzioni proletarie ogni progresso dipende dalla lotta di classe del proletariato, quando questo tipo di lotta scema e si snatura ? a causa dell'abbandono della coscienza di classe, del mancato arricchimento individuale con la cultura comunista e rivoluzionaria e con la deriva, indotta dalla propaganda e dall'informazione interessata del potere borghese ed ecclesiastico dominante, verso la cultura e i comportamenti egoisti, individualisti e qualunquisti, alimentati pure dal tradimento opportunista e revisionista dei falsi partiti e dirigenti comunisti ? la classe borghese, col suo Stato e potere capitalistico, ricomincia ad avanzare riprendendosi tutto quanto in passato era stata costretta a cedere, in termini di miglioramento delle condizioni di vita delle masse popolari, sull'onda dell'avanzata della lotta di classe dei lavoratori. E' la legge naturale della contrapposizione tra interessi e prospettive diverse e del più forte socialmente.
Nasce da tali considerazioni ideali e storiche la ripresa e l'avanzata in Italia, a partire dalla fine degli anni sessanta del secolo scorso e in un continuo ed ininterrotto crescendo sino ai giorni nostri, delle forze della reazione e della conservazione borghese, dell'influenza e del potere clericale dello Stato del Vaticano ? che pretende di condizionare, se non di dominare, la cultura, lo sviluppo scientifico, le scelte sanitarie, l'insegnamento e il potere legislativo, di governo e amministrativo, dello Stato italiano ?, del superamento delle differenze e delle contrapposizioni ideali e storiche tra fascismo e antifascismo, dell'aristocrazia, della monarchia, del rinascente fascismo e della modifica liberista, presidenzialista e autoritaria della pur borghese e capitalistica Costituzione del 1948. Alla luce di tutto questo non deve meravigliare quanto di triste e di pericoloso sta avvenendo nel nostro paese per la libertà individuale e la democrazia. Il centrodestra - formato da settori dell'ex Democrazia Cristiana, dell'ex Partito Socialista Italiano, di vari altri ex del centro e della falsa sinistra, dagli ex fascisti del Movimento Sociale Italiano, dalla razzista Lega Nord e da altri gruppi dell'estrema destra - ha potuto riconquistare il potere grazie allo squallido trasformismo opportunista e borghese della falsa sinistra, erede di tutti i trasformismi revisionisti e opportunisti dell'ex PCI e di quanti indegnamente proclamavano di collocarsi a sinistra ingannando e tradendo gli interessi presenti e futuri delle masse lavoratrici e popolari italiane.
Adesso, le pesanti e condizionanti ingerenze delle gerarchie vaticane sulla umana e dolorosa vicenda di Eluana Englaro e sulla sovranità del governo e del parlamento italiano - prima perché si approvasse un decreto-legge per prolungare la tormentata agonia senza speranza della povera Eluana, oramai ridotta in uno stato fisico di totale negazione e mortificazione della vita, e poi, in questi giorni, per l'approvazione di una legge sul cosiddetto testamento biologico che, per come stanno procedendo i lavori parlamentari, attenta deliberatamente e fascistamente alla libertà individuale di decidere, in caso di grave malattia e sofferenza, di mettere fine al calvario del dolore, a una vita che non è più vita vissuta e all'umiliazione derivante dalla totale dipendenza altrui ? stanno riportando l'Italia indietro di secoli passando per il primo e secondo concordato tra Stato e Chiesa, <che di fatto consentono allo Stato del Vaticano di operare in settori vitali della società, come la scuola, la sanità, il patrimonio immobiliare, l'attività imprenditoriale e di incidere negativamente sulla libertà religiosa, sulla ricerca scientifica, sulla libertà di procreazione, sul controllo delle nascite, sui rapporti tra gli individui, eccetera> e letteralmente calpestando la sovranità e l'indipendenza nazionale del nostro paese. Questo è possibile perché le forze di governo della destra e della sinistra capitalistica hanno scelto di utilizzare l'influenza religiosa e sociale della Chiesa sul popolo italiano per fini elettorali e di conquista e gestione del potere politico capitalistico. Oramai vediamo come di continuo il governo italiano si genuflette dinanzi all'autorità e alla volontà del Papa e del Vaticano. Occorre uno scatto d'orgoglio nazionale per riconquistare all'Italia l'Autorità statale e legislativa che le spetta, ma ciò sarà possibile solo con l'insediamento al Quirinale e a palazzo Chigi di un governo di socialismo reale.
Fatta volutamente cadere la discriminante tra fascismo e antifascismo, annullate le differenze ideali e politiche tra la destra e la sinistra capitalistica, decisa la riforma presidenzialista del sistema elettorale e istituzionale italiano, concordata tra destra e sinistra parlamentare padronale l'esclusione dal parlamento nazionale ed europeo e dalle assemblee elettive territoriali - attraverso l'odioso, autoritario e fascista strumento dello sbarramento elettorale - i partiti minori che possono frapporre ostacoli al potere accentratore e dittatoriale presidenzialista e dell'alternanza di governo tra destra e sinistra padronale, legata l'Italia al carro politico, economico e militare dell'imperialismo statunitense, della Nato e della comunità europea diventa normale che il presidente del consiglio si comporti autoritariamente e invochi la modifica della Costituzione antifascista, seppur di natura borghese e capitalistica, laddove la trova di ostacolo alla sua dittatura politica. Ipocrite e corresponsabili sono le lamentele opportuniste ed elettoralmente interessate di quella ex falsa sinistra, diventata vergognosamente sostenitrice e governatrice dell'infame sistema capitalistico, che solo a parole invoca il rispetto della Costituzione antifascista, falsa sinistra che quando ha governato l'Italia ha difeso gli stessi interessi della classe padronale che attualmente difende il centrodestra. E nessuno dimentichi, a futura memoria, il viaggio in Vaticano e il devoto inchino davanti al Pontefice dei rappresentanti dei governi capitalistici della falsa sinistra. Quanto inganno e quanto tradimento ideale e politico per appagare l'ambizione e i privilegi che il potere borghese mette a disposizione di certi commiserevoli personaggi: vergogna!
L'Italia come nazione e come unione delle tante etnie che la compongono, come classe lavoratrice che aspira a liberarsi da tanta discriminazione e vergogna sociale e come avanguardia operaia e intellettiva che ambisce a costruire una nuova e superiore convivenza sociale, anche alla luce dei deprecabili avvenimenti politici di potere degli ultimi mesi e giorni, deve trovare la forza e l'orgoglio di porre con determinazione la questione storica non più rinviabile di costruire una vera alternativa politica e sociale per il nostro paese, oramai troppo a lungo vituperato e mortificato nei suoi propositi rivoluzionari da partiti e personaggi indegni della storia eroica del nostro popolo, delle lotte e dei sacrifici di vita del movimento operaio e comunista, della lotta e della Resistenza antifascista e della Guerra civile di Liberazione dell'Italia dal fascismo e dal nazismo. Urge riprendere il cammino rivoluzionario verso la prospettiva della rivoluzione socialista, della conquista del potere proletario e della costruzione della nuova, superiore e dignitosa società socialista. Per avanzare vittoriosamente lungo la strada che conduce alla rivoluzione c'è bisogno che l'intera classe lavoratrice operaia e intellettiva italiana si riconosca, militi e lotti nell'unico partito veramente comunista, cioè autenticamente marxista-leninista, attualmente esistente in Italia e che è il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, il Partito della classe lavoratrice italiana fondato col compito di organizzare la conquista del potere socialista nel nostro paese, quel potere di classe e rivoluzionario che abolendo lo stato di cose presenti costruirà un nuovo ordine sociale fatto di uguaglianza, di libertà concreta, di giustizia uguale per tutti e di felicità esistenziale, un sistema collettivo dove dalla nascita alla morte tutti gli uomini e le donne hanno garantito ogni necessità di vita, dall'assistenza sanitaria alla scuola sino ai massimi livelli, al lavoro, alla casa e al tempo libero. Questo è il socialismo prima dell'edificazione del comunismo, dove ogni differenza sociale scomparirà e vigerà l'autogoverno di ognuno, mentre quello attuale è l'infame e violento sistema capitalistico.
Domenico Savio
Segretario Generale del P.C.I.M-L.
Al momento non c'è nessun commento, potresti essere tu il primo a commentare questo contenuto!
Per commentare devi fare il login o iscriverti.