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L'aquila (Abruzzo) - 4 Agosto 2009

Domenico Savio: Da G8 A G20 X Meglio Sfruttare Il Mondo

Domenico Savio: Da G8 A G20 X Meglio Sfruttare Il Mondo
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DAL G8 AL G20 PER MEGLIO DOMINARE E SFRUTTARE IL MONDO CONOSCIUTO!

DAL LAUTO BANCHETTO DEI POTENTI A L'AQUILA
E' SCATURITA LA FEROCE CONTINUITA' DELLO
SFRUTTAMENTO DEGLI UOMINI E DEL PIANETA
DA PARTE DELL'IMPERIALISMO ASSASSINO!

E' stata solo un'altra intollerabile umiliazione per i terremotati e senza tetto de L'Aquila, per le masse di disoccupati dei vari Continenti, per la povertà che flagella i popoli della Terra e per l'agonia ambientale del Pianeta.

di Domenico Savio*

Dal 8 al 10 luglio 2009 nella città terremotata de L'Aquila in Abruzzo dell'Italia Meridionale si è svolto l'ennesimo incontro del cosiddetto G8, presenti i capi di Stato dei considerati otto paesi più industrializzati della Terra: Stati Uniti d'America, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Giappone e Russia. Presto si passerà dal G8 al G14 e G20, includendovi la Cina, l'India, eccetera, insomma tutti i rappresentanti del mondo capitalistico e imperialistico, del sistema finanziario internazionale e delle strategie di guerra per il dominio e lo sfruttamento della forza-lavoro e delle risorse del Pianeta e oltre. Capi di Stato che per le politiche che presentano e decidono possiamo definire rappresentanti, messaggeri e dittatori fedeli delle strategie, degli affari e degli artigli sanguinari che avvolgono il Pianeta del sistema di sfruttamento e di oppressione dei popoli del capitalismo e dell'imperialismo. Si riuniscono periodicamente non per favorire le condizioni di vita delle masse sfruttate, ma per accordarsi sul modo migliore per continuarle a sfruttare-derubare del prodotto del proprio lavoro e per reprimerle, coi poteri coercitivi nazionali e con le aggressioni di guerra e i massacri pianificati in caso di ribellione.
Gli incontri e le decisioni dei "grandi" - elevati al loro ruolo con culture propagandistiche e sistemi elettorali estranei a qualsiasi forma di autentica democrazia, la quale significa voto libero da ogni condizionamento sociale e governo diretto e reale delle masse lavoratrici e popolari, dove la ricchezza prodotta appartiene all'intera collettività e non più a una minoranza di ricchi sfruttatori del sangue umano ? rispondono unicamente ai voleri e alle richieste dei potenti banchieri, industriali e affaristi vari dei singoli paesi e delle multinazionali. Lo abbiamo visto come in questa ennesima crisi del sistema finanziario e produttivo capitalistico ? crisi determinata dalla corsa impazzita e incontrollata al profitto speculativo dello stesso capitale finanziario ? tali capi di Stato si siano prodigati per uscire dalla crisi con montagne di soldi sottratti alle masse lavoratrici e popolari con tasse e prelievi vari e messi a disposizione di banchieri e industriali affinché si riprendessero dal baratro in cui erano caduti per continuare ad accumulare profitti speculando anche sulla moneta cartastraccia. Si tratta di incontri le cui decisioni sono state già assunte e comunicate dai comitati d'affari del sistema bancario, industriale e commerciale sovranazionale. Sono veri conclavi di sfruttamento e di spartizione delle risorse naturali e umane del Pianeta, intorno ai quali il sistema informativo e formativo dell'opinione pubblica, ovvero l'apparato stampa-radio-televisivo posseduto e orientato dagli stessi padroni, riesce persino a creare un'immagine di falsa umanità, di magnanimità e di consenso popolare.
L'incontro de L'Aquila non è stato diverso da quelli precedenti, svoltosi in altre parti e città del mondo, ma ne è stato il perfetto copione: "comprensione e solidarietà" per le sofferenze dei popoli; promesse ingannevoli e risibili per i paesi sottosviluppati, a partire dal continente africano; minacce di guerra verso i paesi che non si allineano ai voleri imperialistici rappresentati e imposti; sfacciate elemosine per le povere popolazioni terremotate dell'Abruzzo; la proclamazione, a parole naturalmente, di una "nuova etica" per un mercato capitalistico che da sempre, e non può essere diversamente, conosce solo la legge del massimo profitto, dello strozzinaggio e della rapina del prodotto del lavoro proletario; impegni sistematicamente solo appariscenti per la necessità di salvaguardare l'equilibrio ambientale del Pianeta, cioè di fermare la distruzione capitalistica e imperialistica dell'habitat naturale dell'uomo. Quando si dice che questi incontri non assumono nessuna decisione importante e definitiva rinviando continuamente le questioni a quelli successivi oppure che gli impegni assunti poi non vengono mantenuti è perché le centrali operative sono altrove, cioè nelle corporazioni di Stati e nei consigli di amministrazione delle multinazionali.
Questi vertici servono anche agli attuali dominatori del mondo per dimostrare ai popoli la potenza e l'onnipotenza del sistema economico e sociale da loro rappresentato e governato e per cercare di dissuadere i sottomessi dal ribellarsi e tentare di abbattere questo sistema padronale di coercizione, di morte e di fame, per sperperare altri soldi della collettività e per bivaccare e gozzovigliare sulle miserie popolari umiliando e prendendosi gioco dei bisogni delle masse. Il G8 e G14 de L'Aquila, come tutti gli altri precedenti, in termini di trasporto, di rappresentanza, di sistemazione, di vitto e di regali sono costati una enormità di soldi ai popoli degli Stati interessati, particolarmente a quello italiano ospitante, e tutto questo alla faccia delle masse dei disoccupati e dei pensionati ridotti alla fame. Mentre i padroni del mondo nella loro reggia antisismica sperperavano ricchezza del popolo, banchettavano e buttavano qualche briciola agli affamati della Terra e si scambiavano regali favolosi, fuori dal palazzo e ai loro piedi vi erano i terremotati de L'Aquila e dell'Abruzzo senza casa, che vivono ancora nelle tende e aspettano di riavere un tetto e di rivivere una vita normale e dignitosa, naturalmente per quanto possibile in un paese a sfruttamento e schiavitù capitalistici. Senza ritegno per i regali si parla di parka di Belfstaff, di giacconi da 500,00 euro e di anelli d'oro per le first lady, quando la loro crisi ha ridotto alla fame e distrutto l'esistenza di gran parte della popolazione della Terra.
Ogni persona normale, coscienziosa, di buon senso, sensibile al dramma della povertà mondiale e alle morti per malattie a causa della mancanza di assistenza sanitaria, aperta alla solidarietà verso chi ha bisogno e al mutuo soccorso tra i componenti della stessa specie, si sarebbe vergognata di tanto sfarzo e di tanto sperpero e non avrebbe dato un simile spettacolo di disumanità. Osservando lo svolgersi di questi conclavi al più alto livello degli odierni feroci dittatori e guerrafondai del mondo viene spontanea la riflessione storica che, purtroppo, sotto la dittatura del sistema economico e sociale padronale quasi nulla è cambiato dall'antichità ad oggi, salvo la breve e gloriosa esperienza del socialismo realizzato nel ventesimo secolo: sono cambiate le forme e il linguaggio, ma l'autorità repressiva e i mali del dominio padronale no.
Come nel passato anche adesso i potenti si muovono con famiglie, amanti e inservienti al seguito, sembrano in vacanza permanente, adulati dai loro potenti mezzi di comunicazione di massa e da scribacchini al soldo del padrone di turno. Così, mentre la stragrande maggioranza di ogni popolo della Terra soffre la fame e la schiavitù e il Pianeta rischia di diventare invivibile a causa della distruzione imperialistica delle risorse e dell'ambiente, le dinastie capitalistiche e imperialistiche continuano a banchettare e a ingrassare coi prodotti del lavoro proletario. La coscienza razionale, il progresso civile e la dignità esistenziale dell'uomo rivendicano ad alta voce dalla vetta del mondo la ripresa immediata del cammino verso la superiore società prima socialista e poi comunista e questo per dare dignità all'esistenza umana su questo Pianeta.
Risuonino presto le note dell'Internazionale, "palazzo Smolny" ritorni ad essere la guida della Rivoluzione socialista, l'incrociatore Aurora torni a bombardare il palazzo del potere capitalistico e imperialistico e la classe lavoratrice operaia e intellettiva riconquisti il suo potere politico per costruire il socialismo ed edificare la società comunista senza classi e senza differenze sociali tra gli uomini. A questa prospettiva di una umanità veramente libera e protagonista del proprio avvenire lavora il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista.
Forio (Napoli), 13 luglio 2009.
* Segretario generale del P.C.I.M-L.