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Barano D'ischia (Napoli, Campania) - 13 Settembre 2009

Divampato Nuovo Incendio Su Colline Di Barano D'ischia

Divampato Nuovo Incendio Su Colline Di Barano D'ischia
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Fotografia scattata da Domenico Savio junior di sei anni.
Per contatti. pcimltv@alice.it - gennarosavio@gmail.com

In fiamme nuovamente le colline di Barano
ISCHIA, ANCORA INCENDI: ORA BASTA, GIU' LE MANI DALL'ISOLA VERDE!
Chi c'è dietro quella che sembrerebbe una vera e propria strategia di guerra che sta distruggendo parte dell'inestimabile patrimonio ambientale dell'isola d'Ischia?


dalla Redazione di PCIML-TV*

Non si arresta la terribile ondata di incendi che da settimane sta devastando e irrimediabilmente distruggendo parte dello stupendo e straordinario patrimonio boschivo dell'isola d'Ischia. L'ultimo incendio in ordine di tempo, è divampato alle prime ore dell'alba di stamattina domenica 13 settembre 2009 sulle colline baranesi della Frazione di Piedimonte, in zona "Matrace" dove proprio nella mattinata di ieri era stato spento l'ennesimo incendio. Incredibile. Anche questa volta a dare manforte all'opera di spegnimento a terra, è stato necessario l'utilizzo di un elicottero antincendio che per tutta la giornata ha fatto la continua spola tra la rinomata e frequentatissima spiaggia dei Maronti e la collina di Barano sulla quale sganciava il suo possente carico d'acqua dando origine anche a spettacolari giravolte per centrare con precisione il cuore dell'incendio.
Come al solito spettacolari risultavano essere anche le operazioni di rifornimento dell'acqua che avvenivano davanti alla spiaggia dei Maronti ancora affollata da tanti bagnanti e a due passi dal caratteristico e impareggiabile Borgo di Sant'Angelo.

Nel mentre eravamo intenti a riprendere l'elicottero che si riforniva a mare, abbiamo notato e filmato la situazione a dir poco scandalosa in cui versa il belvedere dei Maronti preda com'è di rifiuti e sterpaglie che fanno brutta mostra di se lungo una delle passeggiate più belle e suggestive dell'isola d'Ischia che quotidianamente viene attraversata da migliaia di turisti. Una condizione di pietoso abbandono sociale intollerabile per un Isola turistica come la nostra che va immediatamente rimossa. Ma d'altronde queste, sono pressappoco le stesse immagini che abbiamo catturato con le nostre telecamere nella pineta bosco della Maddalena di Casamicciola Terme a dimostrazione che l'intera isola d'Ischia è letteralmente abbandonata da chi è istituzionalmente deputato alla sua salvaguardia e pulizia.
Da giorni sull'isola d'Ischia ci si chiede cosa ci sia dietro la recrudescenza di incendi che continuano a divampare. Nei bar e nelle piazze non si parla d'altro e ognuno si spinge a formulare le ipotesi più disparate, anche quelle più inquietanti.
Inizialmente si è parlato di piromani esperti, ma l'escalation impressionante degli ultimi giorni farebbe pensare a qualcosa di peggio, visto che sembra ci si trovi dinanzi ad una vera e propria strategia di guerra contro il nostro patrimonio ambientale per la quale bisognerebbe innanzitutto individuare le finalità di chi probabilmente agisce.
Effettivamente analizzando la successione degli incendi, che nelle ultime settimane hanno interessato l'isola d'Ischia, sembra di essere dinanzi ad un vero e proprio disegno criminale per la tempistica e le zone colpite. Inizialmente, alla fine del mese di agosto, le fiamme per giorni hanno preso di mira soprattutto le colline del Comune di Casamicciola Terme. Successivamente il fuoco si è spostato nei Comuni di Forio e Serrara Fontana e, in questi giorni, gli incendi non danno tregua alle colline di Barano. Un accanimento incendiario che come abbiamo visto ha interessato sempre le stesse colline per giorni, ma questo, purtroppo, non ha consentito, almeno sino a questo momento, che si individuassero e arrestassero gli eventuali responsabili cosa che il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista si augura avvenga al più presto.
Infine dobbiamo sottolineare che per la cultura dello sfruttamento capitalistico, anche l'ambiente viene considerato un bene naturale da sfruttare ad ogni costo e con qualsiasi mezzo. Contro questa rapina scellerata del patrimonio ambientale da sempre lotta con determinazione il PCIML.

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