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Napoli (Campania) - 13 Febbraio 2010

Disoccupati-precari B.ros. In Lotta Al Comune Di Napoli

DISOCCUPATI-PRECARI B.ROS. IN LOTTA AL COMUNE DI NAPOLI

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LA PROTESTA si accende prima ancora della partenza del corteo. Dopo meno di due ore la guerriglia dei senzalavoro lascia le sue tracce. Un fermato (poi denunciato), due funzionari dello staff tecnico dell'assessore Corrado Gabriele aggrediti dai manifestanti, dipendenti barricati in Comune per un'ora, il portone d'ingresso invaso da sacchetti dei rifiuti. I disoccupati che premono per entrare, la polizia che li respinge. E ancora un colpo di teatro. Fuggono i disoccupati, si sparpagliano, invadono via Toledo. Rovesciano cassonetti, distruggono fioriere, incendiano immondizia, fanno esplodere un petardo. In strada c'è anche un principio d'incendio. Ma è caos nel centro della città ieri, in piena mattinata.
Il corteo parte da via Mezzocannone intorno alle 11. Centocinquanta disoccupati del gruppo "Banchi Nuovi" coinvolti nel progetto "Isola" (oggi tramutato in Bros) protestano contro il coinvolgimento del Wwf e di un'azienda di servizi in una campagna di informazione sulla raccolta differenziata. Chiedono di essere utilizzati per le loro competenze, guadagnano da due anni 500 euro al mese ma non lavorano. La marcia prosegue per un breve tratto di via Toledo, la strada è inibita alle manifestazioni, la polizia impedisce il passaggio. Si cambia percorso ma in pochi minuti si ritrovano tutti davanti all'ingresso principale di Palazzo San Giacomo. La tensione sale. E decine di sacchetti pieni di rifiuti vengono lanciati davanti al portone. «Non ci utilizzano per raccogliere i rifiuti?? dice qualcuno ?E noi glieli portiamo sotto casa. Abbiamo ripulito autonomamente i sotterranei del Centro direzionale e l'Asia ci ha detto che non potevamo farlo perché i rifiuti sono di proprietà del Comune».
Intanto si chiudono le entrate del Comune, all'ingresso secondario si ingrossa la fila degli impiegati. Ma la rivolta è solo all'inizio. Arriva l'assessore regionale all'Istruzione e al Lavoro Corrado Gabriele, è atteso in Sala giunta per una conferenza. Con lui due tecnici del suo staff, Pasquale Cozzolino e Vincenzo Sansone. L'assessore riesce a entrare, i due restano in piazza. Qualcuno li riconosce, volano insulti. E presto si arriva alle mani. Contro di loro si scaglia un gruppetto di manifestanti. Uno di loro prende a schiaffi e spintona Sansone, altri due si avventano su Cozzolino. In pochi si accorgono della scena che si svolge sul lato destro della piazza. I due funzionari rischiano il linciaggio. Sono gli stessi compagni degli aggressori a intervenire per placare gli animi, si teme l'intervento della polizia. Ma non appena il clima torna tranquillo arriva la notizia che l'assessore comunale alla Mobilità Gennaro Mola ha cancellato l'incontro con la delegazione di disoccupati. A questo punto è il caos, i manifestanti inferociti spaccano fioriere, incendiano sacchetti, bloccano via Toledo con i cassonetti. La polizia carica, lancia candelotti lacrimogeni mentre i manifestanti si dividono e fuggono nei vicoli dei Quartieri Spagnoli. Negli scontri però, uno di loro viene fermato e portato in questura, è stato riconosciuto. Denunciato per danneggiamento, è dei "Banchi nuovi". Viene denunciato e rilasciato. E l'ultimo atto della guerriglia consumata sotto gli occhi dei turisti. Intanto un gruppo si dirige al palazzo della Regione di via santa Lucia. Nel pomeriggio, l'assessore Gabriele li riceve.

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