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Scorzè (Venezia, Veneto) - 1 Agosto 2008

Ci vuole il casello!

Ci vuole il casello!

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foto di barocco

Svincolo di Scorzè e viabilità complementare
Gli Industriali di Venezia e Treviso chiedono un'accelerazione

Codato: «La congestione del traffico determina un vero costo sociale»
Sgambaro: «Superare i particolarismi locali in nome dell'interesse generale»


Venezia / Treviso, 31 luglio 2008

Gli imprenditori di Venezia e Treviso ? che hanno firmato in questi giorni un memorandum d?intesa e collaborazione ? sono scesi in strada per sollecitare la realizzazione tempestiva del casello intermedio di Scorzè.

Con la variante di Salzano ? Martellago che ha ritardato l?apertura di sei mesi, modificando sia il cronoprogramma sia il tracciato originale del Passante, l?omonimo casello è stato soppresso perché troppo vicino al centro abitato. Ora manca però un?uscita per dare sfogo ai 20mila camion che giornalmente transitano su queste strade.

?La congestione del traffico interno ? spiega Massimo Codato, vicepresidente di Confindustria Venezia e Presidente delle Pmi Veneziane - determina un vero e proprio costo sociale o, in altri termini, costi reali che imprese, lavoratori e comuni cittadini sono costretti a pagare quotidianamente?.

?Abbiamo puntato il compasso sull?ipotetico casello di Scorzè - prosegue Massimo Codato - considerando un?area estesa alle province di Venezia, Treviso e in parte minore su Padova, fino a 10 km di raggio. Quest?area interessa cittadini, lavoratori in movimento, imprese, 12 comuni con i loro centri urbani e le rispettive zone industriali?.

Parliamo di 8.500 sedi d?impresa e unità locali distribuite nei vari settori, 28.000 addetti occupati e il 14,7% del PIL inter-provinciale (VE+TV) prodotto nel 2007.

?Il Passante è l?opera che dovrebbe risolvere l?annoso problema del traffico del transito su Mestre ? afferma Maurizio Civiero, referente comprensoriale per il miranese di Confindustria Venezia ? e quando fu ideato sembrò per i nostri paesi un?ottima occasione per uscire dallo storico isolamento rispetto alla grande viabilità autostradale e risolvere il cronico intasamento delle nostre strade troppo vecchie e inadeguate al traffico attuale. Ora l?incertezza sui tempi di realizzazione del casello ci preoccupa. Chiediamo inoltre la costruzione delle strade complementari e di quelle che danno accesso al casello. Strade che devono togliere il traffico pesante e leggero, liberando finalmente i centri da inquinamento e rumore oltre che dalla pericolosità di un traffico tanto intenso?.

Gli imprenditori chiedono, infatti, anche la definizione di tutta la viabilità complementare al passante nel comprensorio del miranese in raccordo alla variante alla S.R. 515 ?Noalese?

?Non si tratta di opere accessorie ? commenta Alberto Baban, referente comunale di Noale per Confindustria Venezia -. Nella globalità del quadro della movimentazione logistica stiamo parlando di un?infrastruttura indispensabile, il primo corridoio importante che collegherà est e ovest, pertanto le zone interessate devono obbligatoriamente poter averne accesso?.

Da parte sua, l?Assessore provinciale alla viabilità, Paolo Gatto, sottolinea che: ?la Provincia è in prima fila, accanto alle amministrazioni locali, nel sostenere che il territorio ha bisogno che qui venga realizzato un casello. Non possiamo dimenticarci che questi territori sono quelli che più di altri pagano un pesante contributo allo sviluppo. Con un traffico di mezzi pesanti che viene generato anche in quest?area e che abbiamo bisogno trovi sfogo verso la grande viabilità europea. Per questo abbiamo già fatto presente in tutte le sedi l?esigenza di questo casello e siamo pronti a assumere le iniziative che si ritenessero utili per ottenere quest?opera?.

L?iniziativa di oggi è pienamente appoggiata dagli imprenditori di Unindustria Treviso il cui territorio è in larga parte coinvolto dai futuri sviluppi della viabilità.
?Abbiamo sempre sostenuto e apprezzato l?opera svolta dalla Regione Veneto, dall?Assessore Renato Chisso e dal Commissario Silvano Vernizzi per l?impegno e la tenacia che ha portato ad aprire i cantieri di quest?opera, a lungo attesa e che auspichiamo verrà conclusa in tempi brevi ? afferma Flavio Sgambaro, vicepresidente di Unindustria Treviso con delega a Sistema locale, Infrastrutture e Alleanze territoriali -. Senza questo loro impegno non saremmo evidentemente qui a sostenere questo intervento migliorativo, che consentirebbe di valorizzare al massimo le potenzialità di questa opera per la comunità locale.
E? il ruolo strategico del Passante che ci ha portati oggi, con spirito di collaborazione, a questa iniziativa di comunicazione per chiedere la conferma del progetto di realizzazione del casello nella zona di Scorzè ? Martellago, superando i particolarismi locali che lo bloccano o ne ritardano la realizzazione, in nome di un più rilevante interesse generale?.

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nicolapd

prima nessuno voleva il passante ...ora tutti pretendono il casello sotto casa, comè stà storia?