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Roma, Lazio - 22 Marzo 2009

Chiarezza, determinazione e opposizione senza sconti

Chiarezza, determinazione e opposizione senza sconti

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Riporto una mia intervista, rilasciata ad Alicenonlosa.it, dove rispondo in merito alle candidature di Luigi De Magistris, Sonia Alfano e Carlo Vulpio e alle nostre priorità per le prossime elezioni Europee.

Alicenonlosa: Onorevole, quali sono le tre priorità del programma politico di Italia del Valori per le elezioni Europee?
Antonio Di Pietro: Italia dei Valori ha deciso di raccontare il programma attraverso la fisicità dei candidati, attraverso il curriculum, attraverso le loro esperienze personali e professionali: la giustizia in Europa candidando De Magistris, l'antimafia in Europa candidando l'Alfano, l'informazione corretta candidando Carlo Vulpio.
La settimana prossima candideremo persone che si sono particolarmente impegnate nella cooperazione e nella pace.

Alicenonlosa: Quale risultato sperate di raggiungere?
Antonio Di Pietro: Quello che ci meritiamo attraverso la chiarezza del linguaggio, la determinazione dell'azione, un'opposizione senza sconti e la costruzione di un'alternativa di governo che vogliamo realizzare con quelle forze politiche e della società civile che ci stanno. Il giorno dopo lo sapremo.

Alicenonlosa: Quali risultati concreti ha portato Italia del Valori al Parlamento italiano?
Antonio Di Pietro: Italia dei Valori ha fatto tanto sia per quanto riguarda l'opposizione ai provvedimenti in materia di giustizia, di informazione ed economia portati avanti dal Governo Berlusconi, sia intervenendo positivamente su alcuni provvedimenti, da ultimo quello sul federalismo per il quale abbiamo stravolto l'originale disegno della Lega che voleva semplicemente dividere l'Italia in due parti: nord e sud.

Alicenonlosa: Come sono oggi i rapporti fra Italia dei Valori e il Partito Democratico?
Antonio Di Pietro: Italia dei Valori ha fatto scelte chiare, ovvero quelle di contribuire ad un programma di Governo chiaro. Ribadiamo la nostra disponibilità ad un dialogo con le altre forze politiche, ma ad un dialogo che non porti necessariamente ad una condivisione della compagine elettorale che si presenterà. Ad oggi però, su questioni per noi importanti, non abbiamo ancora avuto risposte da parte del Partito Democratico.

Alicenonlosa: Sono evidenti le simpatie che intercorrono fra lei e Beppe Grillo, non a caso candidature alle Europee per IdV nascono e sono sostenute da tempo da Grillo. Però a livello locale le Liste Civiche 5 Stelle di Beppe Grillo si presentano da sole con un proprio candidato a sindaco lasciando IdV alle proprie scelte. Perché un cittadino dovrebbe votare Italia dei Valori piuttosto che la Lista civica 5 stelle?
Antonio Di Pietro: Noi non diciamo che non deve votare la Lista Civica 5 stelle. Il cittadino ha davanti delle formazioni politiche: sia le liste civiche di Grillo che IdV innovano la politica.

Alicenonlosa: Circoscrivo ulteriormente la domanda: qual è la differenza fra le due liste ?Lista civica Reggio 5 stelle e IdV- che si presenteranno competitive e concorrenti?
Antonio Di Pietro: E' una nuova classe dirigente che si pone e si propone ciascuna con una serie di candidati che si rispettano; entrambi cercano di portare avanti il medesimo sentire su alcuni temi importanti come le energie rinnovabili, l'informazione corretta e trasparente, una giustizia giusta uguale per tutti. Vede, l'anomalia nel nostro Paese non è un comico che parla di politica ma, come dice Beppe Grillo, sono i politici che fanno i comici e non si assumono le loro responsabilità.
Quindi ben venga quella parte di cittadinanza attiva che decide di non stare alla finestra e di mettersi insieme per portare avanti le proprie idee. Noi lo stiamo facendo, se anche altri lo fanno questa è una sommatoria di idee, non è un conflitto di idee.

Alicenonlosa: In diverse città italiane, da un elettorato a voi vicino e che la stima per la sua storia, emerge la critica che IdV sia spesso rappresentata più che da esponenti "Dipietristi" da persone che militavano in altri partiti fino all'altro giorno. Cosa risponde a queste criticità?
Antonio Di Pietro: Italia dei Valori è nata come fiori di campo, quindi all'inizio ha dovuto affidarsi a quei fiori che sbocciavano dal campo. Tra un fiore e l'altro può essere sbocciato anche qualche fiore falso... ecco perché il nostro impegno è quello di creare una classe dirigente, la più determinata possibile e la più impegnata possibile.
E allora trasformo la sua domanda in un appello: tutti coloro che fanno parte della società civile che state nelle case, non restate chiusi in finestra, ma veniteci a trovare, insieme possiamo costruire un'Italia migliore!

Alicenonlosa: Perché IdV ha deciso di candidare i giudice De Magistris per il Parlamento Europeo?
Antonio Di Pietro: Italia dei Valori candida De Magistris perché è una persona che ha fatto il suo dovere e ne paga le conseguenze. Ha ricevuto un avviso di garanzia come atto dovuto in relazione ad indagini che stava svolgendo e durante le quali gli hanno portato via i fascicoli. C'è un'istruttoria preliminare per vedere se davvero ha commesso qualche reato. Ad oggi De Magistris non ha commesso alcun reato e nessuno ha disposto un rinvio a giudizio.
Per quei fatti noi ci assumiamo la responsabilità sapendo che egli è vittima di un sistema che fa pagare le conseguenze a chi fa il proprio dovere.

Alicenonlosa: Calderoni proprio oggi in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera dichiara che "Antonio Di Pietro è il politico che ha meglio studiato la lezione di Bossi e i risultati elettorali gli danno ragione". E' così?
Antonio Di Pietro: Sto cercando ogni giorno dei fare del mio meglio in politica imparando dalle esigenze dei cittadini con i quali mi incontro tutti i giorni. Non ho mai smesso un girono di stare sulle piazze perché attraverso questo dialogo ininterrotto fra i cittadini e le istituzioni mi rendo conto di ciò che devo fare e di quali sono le esigenze della collettività.

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drachir

Egna,05.08.11 Carabinieri, abuso del potere. Ero in bicicletta e vidi una pattuglia dei Carabinieri viaggiare contro man in un senso unico, in un centro abitato, gli insegui e gli avvisai del fatto. Mi fu fatto un verbale, di esser andato pure io in controsenso in bici. Ma che strada avrei dovuto prendere per avvisarli dal pericolo d'incidente in una strada di tre curve prive di visibilità? Ma chi mai farebbe un verbale ai carabinieri. Possono veramente fare proprio quello che gli pare e piace? invece di dare un buon esempio ai cittadini. Come si può imporre delle regole ai cittadini, se in primis non vengono rispettate proprio dalle forze del'ordine? C'è qualcuno che mi può commentare questo evento? Grazie!