Chioggia (Venezia, Veneto) - 18 Dicembre 2009
Chioggia (Venezia, Veneto) - 18 Dicembre 2009
OGGETTO:neutralizzazione di un ordigno inesploso,residuato bellico,rinvenuto nel territorio del comune di Cavanella d'Adige(VE)
In data 19 dicembre p.v. , con inizio alle ore 08.00, avrà luogo l'attività in titolo,coordinata dalla Prefettura di Venezia in concorso con il 1° Comando Forze di Difesa in Vittorio Veneto, retto dal Gen.C.A. Mario MARIOLI, che realizza il collegamento con le autorità di governo locali mediante il Comando Presidio Militare di Venezia,retto dal Gen. B. Stefano ORTI. L'attività di bonifica del territorio costituisce una delle principali attività delle unità tecniche dell'arma del genio e, quest'anno, ha comportato oltre 1.720 interventi nell'area Nord, giurisdizione del 1° Comando Forze di Difesa, di cui oltre 370 realizzati dal personale del 3° reggimento genio guastatori,tra i quali 3 di particolare complessità.
Le attività esecutive saranno realizzate dal personale EOD (Esplosive Ordnance Disposal) del 3° rgt. g. gua. Di Udine, che è chiamato ad operare, per attività di bonifica occasionale, quasi quotidianamente e su un vasto territorio che comprende tutto il Friuli Venezia Giulia e l'area sotto giurisdizione di due Prefetture Venete: Treviso e Venezia. Gli interventi riguardano principalmente la rimozione e la neutralizzazione di ordigni residuati bellici della 1^ e 2^ guerra mondiale. Gli stessi specializzati che lavorano sul suolo Nazionale sono chiamati anche ad operare in tutte le missioni internazionali a cui l'Italia prende parte ed assicurano interventi per la bonifica di:
? munizionamento chimico biologico
? munizionamento convenzionale
? ordigni esplosivi improvvisati.
? ordigni nucleari
? munizionamento subacqueo
L'ordigno è situato nella frazione di Cavanella d'Adige,comune di Chioggia (VE), ed è stato rinvenuto da maestranze civili impegnate in attività di bonifica sistematica, ad una profondità di circa tre metri coperto da uno strato di terriccio.
Si tratta di una bomba d'aereo da 1100 libbre,di fabbricazione USA,residuato bellico della seconda guerra mondiale. L'ordigno è attivo,con spolette di "naso" e di "coda" attivate. E' ancora internamente dotato della catena incendiva completa.
Il luogo ove è situata la bomba d'aereo NON è idoneo per un eventuale brillamento ed è pertanto previsto lo spostamento della bomba con i meccanismi di attivazione in sede fino al punto per il brillamento. La delicata operazione di spostamento comporterà lo sgombero per un raggio di 900 mt. Su tutto l'itinerario, dal punto di ritrova al punto di brillamento. Inoltre nell'area e per tutta la durata delle operazioni insisterà divieto di volo.
Tale attività complessa e delicata comporterà l'evacuazione di numerosa abitazioni civili ricadenti nei comuni di CHIOGGIA, ROSOLINA e LOREO, interessando circa700 residenti.
Di seguito alcuni dati di dettaglio circa l'attività tecnica:
L'attività sarà svolta da un nucleo EOD rinforzato, composto da personale del 3° Reggimento Guastatori, con sede a Udine.
Il Capo nucleo responsabile è il Mar. Ord. Bruno Garlant che ha le massime qualifiche nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza.
L'attività è abbastanza delicata in quanto, stante le precarie condizioni di conservazione dell'ordigno, si è optato per spostarlo con i meccanismi di attivazione inseriti, ma solo per la distanza minima necessaria per raggiungere il punto ove sarà fatto brillare (c.ca 700 m dal punto di rinvenimento).
Tra l'altro è bene sottolineare che la rimozione delle "spolette" avrebbe comportato un disagio senz'altro maggiore per la popolazione, in quanto l'evacuazione sarebbe verosimilmente durata per diverse ore.
In questo caso, invece, il disagio sarà invece auspicabilmente limitato a mezzora.
Partecipanti all'attività:
Magg. Stefano VENUTI Ufficiale coordinatore dell'intervento
Mar. Alessandro CORBIA Comandante Plotone EOD
Mar. Cataldo STRIPPOLI Comandante Plotone EOD
Serg. Lorenzo CONTU Operatore EOD
Serg. Giuliano ESPOSITO Operatore EOD
Serg. Francesco DI FIDIO Operatore EOD
E' previsto l'impiego di:
Macchina operatrice idonea al sollevamento dell'ordigno;
mezzo di trasporto per la rimozione dell'ordigno fino al luogo di brillamento.
Nell'area di brillamento si procederà alla realizzazione di uno scavo tronco-conico ed alla costruzione di una struttura di contenimento mediante il posizionamento di moduli "HESCO BASTION" con l'impiego di 200 metri cubi di sabbia.
Entro un raggio di metri 350 dovrà essere disposta l'apertura delle finestre in vetro
La durata presunta delle operazioni è stimata in un tempo di 30 minuti salvo imprevisti.
IL PORTAVOCE DEL PRESIDIO MILITARE ESERCITO
Ten. Col. Raffaele BARCONE
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